Nicolas Witkowski
Troppo belle per il Nobel
La metà femminile della scienza
Bollati Boringhieri 2008, 25 euro
Per la scoperta del radio fu dato il nobel solo a Pierre Curie, mentre la moglie, Marie, che aveva attivamente partecipato alla scoperta, fu considerata solo un’aiutante. E ancora, si dice che Einstein abbia copiato la teoria della relatività dalla sua prima moglie. Ma gli esempi di inqualificabili “dimenticanze” e grandi esclusioni continuano. Chieng Shiung, la reale scopritrice della “violazione della parità”, non fu nemmeno citata quando nel 1957 il nobel venne attribuito a Lee e Yang, i quali ebbero solo il merito di pubblicare un articolo a riguardo. E amaramente bisogna dire che anche Darwin si fece “contagiare” da questa logica maschilista, quando volse il suo interesse ed i suoi studi soltanto all’acquisizione dei caratteri adattativi maschili, trascurandone gli equivalenti nelle donne. In questo viaggio storico ed approfondito attraverso la storia delle grandi scoperte e invenzioni femminili ci si imbatte anche in varie citazioni, che lasciano uno spunto per riflettere. “La scienza potrà dirsi definitiva solo quando le donne avranno detto la loro” (Prosper Enfantin, 1796-1864, ingegnere utopista condannato per oltraggio al buon costume).
Chiara Agresta
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- Chiara Agresta. Laureata in Scienze naturali indirizzo Conservazione della natura e delle sue risorse, si è specializzata allo Ied di Torino con un master in Comunicazione ambientale. Attualmente si occupa di divulgazione ed educazione ambientale.
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