Il 13° Congresso mondiale di educazione ambientale a Perth: un invito alla speranza e all’azione
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Dal 21 al 25 settembre 2026, la città di Perth, in Australia, ospiterà il 13° Congresso mondiale di educazione ambientale (WEEC), un evento internazionale che riunirà esperti, educatori, attivisti e istituzioni da tutto il mondo. Questo congresso si propone come un momento cruciale per discutere le sfide globali legate all’ambiente e per promuovere un’educazione trasformativa che risponda ai bisogni urgenti del nostro tempo. L’invito ufficiale di Mario Salomone, Segretario generale del WEEC, è chiaro: “L’educazione è lo strumento più efficace per cambiare il mondo nel senso che auspichiamo”. Con questo messaggio, Salomone esorta tutti a partecipare a un evento che non solo offrirà occasioni di confronto, ma sarà anche una grande opportunità di crescita collettiva e personale.
L’obiettivo del WEEC 2026: un futuro sostenibile per tutti
Mario Salomone apre il suo invito con una riflessione: “In tutto il mondo, miliardi di persone sognano pace, una esistenza serena e sicura, e la possibilità di soddisfare esigenze fondamentali come la salute, l’accesso allo studio e a beni immateriali della cultura, la protezione da quanto minaccia la vita umana, una alimentazione completa e di qualità, e di poter abitare in città e in ambiente naturali accoglienti e ricchi di biodiversità.”
Questo sogno condiviso da milioni di persone è il cuore pulsante del WEEC, un congresso che si propone di rispondere ai bisogni urgenti di un mondo sempre più fragile e vulnerabile, dove le disuguaglianze sociali e ambientali continuano a crescere.
Con una crescente consapevolezza dei cambiamenti climatici e delle crisi ambientali, il congresso si pone l’obiettivo di promuovere un’educazione che non solo informi, ma che stimoli un cambiamento profondo nelle società e nei singoli individui. Salomone osserva che “in tutto il mondo, sia nei paesi più sviluppati sia nei paesi più svantaggiati, miliardi di persone sperimentano gli sconvolgimenti climatici sotto forma di alternanza di fenomeni estremi: alluvioni e siccità, troppo caldo o troppo freddo.” La tredicesima edizione del WEEC sarà quindi una grande occasione per confrontarsi su come l’educazione possa diventare un alleato nella lotta contro le sfide globali.
L’educazione ambientale: un’ancora di salvezza
“Il cambiamento è nelle nostre mani”, afferma Salomone, sottolineando l’importanza cruciale dell’educazione ambientale, un campo che ha visto i suoi primi passi tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta. Da allora, l’educazione ambientale ha avuto un ruolo centrale nel guidare le società verso un approccio più responsabile nei confronti dell’ambiente, aiutando le generazioni a sviluppare competenze e consapevolezze necessarie per affrontare le sfide del futuro.
Salomone, riflettendo sul ruolo trasformativo dell’educazione, spiega: “L’educazione ambientale è al servizio dei miliardi di persone che in tutto il mondo vivono, lavorano, studiano, e sognano. Fa crescere generazioni di sognatori determinati e realisti, e di costruttori di futuri possibili e desiderabili.” Il congresso di Perth si inserisce in questo contesto di speranza e azione concreta. L’educazione, infatti, non deve essere vista solo come un trasmettitore di conoscenza, ma come un vero e proprio strumento di empowerment e di cambiamento.
La sfida dell’accesso all’istruzione
Salomone non manca di evidenziare un’altra grande sfida globale: “In tutto il mondo, decine di migliaia di università e decine di milioni di insegnanti di scuola primaria e secondaria sono impegnati a soddisfare la sete di apprendimento di giovani e adulti, ma centinaia di milioni di persone non hanno accesso all’istruzione o non possono beneficiare di un apprendimento adeguato.” La disuguaglianza nell’accesso all’istruzione è una delle problematiche centrali da affrontare, soprattutto in un’epoca in cui la velocità dei cambiamenti tecnologici e climatici è sempre maggiore. L’educazione deve diventare un diritto universale, accessibile a tutti, se vogliamo costruire un futuro in cui ogni individuo possa essere protagonista attivo nella società e nell’ambiente.
In questo contesto, Salomone sottolinea che “l’apprendimento è fondamentale per essere protagonisti attivi in un’epoca di sempre maggiore accelerazione del cambiamento.” Il 13° Congresso mondiale di educazione ambientale si propone di affrontare questa sfida, cercando di proporre soluzioni innovative per migliorare l’accesso e la qualità dell’educazione in tutte le sue forme, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità e della giustizia sociale.
Un congresso di confronto, stimolo e crescita
Il WEEC non è solo un evento accademico, ma un’occasione di incontro e dialogo tra diverse realtà e soggetti impegnati nella promozione dell’educazione per la sostenibilità. Salomone invita tutti, “persone e istituzioni, al congresso mondiale. Sarà una grande e bella occasione di confronto, di stimolo e incoraggiamento, di crescita personale e collettiva.” Questo invito sottolinea l’importanza di un dialogo globale, che veda la partecipazione di tutti, da esperti e ricercatori a semplici cittadini, affinché si possa generare una vera trasformazione a livello globale.
L’occasione di riflessione che il congresso offrirà non si limiterà ai temi teorici, ma affronterà anche le necessità pratiche e le azioni concrete che devono essere messe in atto per educare e agire in modo sostenibile. Salomone osserva che il congresso rappresenterà “una occasione per riflettere sullo stato e sui cambiamenti dell’apprendimento necessari oggi nel mondo.” Ogni discussione, ogni workshop, ogni intervento sarà un tassello per costruire un nuovo paradigma educativo che risponda alle sfide contemporanee.
“No limits to hope”: un rapporto per il futuro
Un punto focale del 13° Congresso mondiale di educazione ambientale sarà la presentazione del rapporto “No limits to hope”, un lavoro in collaborazione con The Fifth Element e il Club di Roma. Il rapporto affronta il tema del cambiamento educativo necessario per affrontare le sfide ambientali globali e promuovere una speranza senza limiti per il futuro del pianeta. “La speranza ci anima e non vogliamo mettere limiti alla speranza” è la frase che più di ogni altra sintetizza l’essenza di questo documento, che sarà al centro del congresso di Perth.
Salomone invita tutti a un impegno quotidiano per un “apprendimento trasformativo”, necessario per affrontare le sfide globali. Il congresso non sarà solo una riflessione teorica, ma un invito all’azione concreta. “Lavoriamo ogni giorno a un apprendimento trasformativo e troviamoci in Australia per fare il punto,” ha dichiarato il Segretario generale.
Scopri di più: Un progetto internazionale di ricerca per un nuovo paradigma educativo: “No Limits to Hope”
13° Congresso mondiale di educazione ambientale, un appuntamento da non perdere
Il 13° Congresso mondiale di educazione ambientale si preannuncia come una delle principali occasioni di riflessione e di impegno per il futuro del nostro pianeta. Salomone conclude il suo messaggio con un invito a restare in contatto, preparandosi ad un incontro che sarà fondamentale per tracciare la strada verso un futuro più sostenibile e giusto per tutti. “Arrivederci a presto. Ma intanto, stiamo in contatto!” è la promessa di un congresso che, nonostante la sua programmazione ancora lontana, rappresenta già una speranza concreta per chiunque sia impegnato nella protezione del nostro ambiente e della nostra società.
Per rimanere aggiornati e per partecipare a questa straordinaria occasione, è possibile visitare il sito ufficiale del 13° Congresso mondiale di educazione ambientale: www.weec2026.org.
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