Azioni e voci per il clima: l’Alta Langa laboratorio per la biodiversità
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L’Alta Langa diventa protagonista di buone pratiche per contrastare e mitigare gli effetti della crisi climatica. Grazie al contributo dell’Istituto comprensivo di Bossolasco-Murazzano, che ha dato disponibilità per portare avanti l’iniziativa, Source International ha realizzato “Voci e azioni per il clima”, progetto di educazione ambientale che coinvolge giovani e adulti per immaginare e realizzare azioni collettive per proteggere il territorio dell’Alta Langa, ambiente sensibile ai mutamenti climatici.
Frutto di una collaborazione che va avanti da diversi anni, il progetto si sviluppa come follow-up di “Rete scuole per l’acqua”, che ha coinvolto le classi dell’istituto durante l’anno scolastico 2022-23.
Abbiamo avuto la possibilità di parlare con Rachele Ossola, scienziata chimico-ambientale e direttrice scientifica di Source International, che ci ha raccontato quali sono le idee e le modalità dietro il progetto.
Come si diventa agenti del cambiamento?

La tutela della biodiversità è il tema principale del progetto, “fondamentale per un ambiente come quello dell’Alta Langa, dedito esclusivamente alle monoculture, specialmente di nocciolo”; attraverso laboratori e lo sviluppo di azioni pratiche da restituire alla comunità si vuole far riflettere i più giovani sulle possibilità e le capacità che hanno per fare qualcosa per tutelare l’ambiente in cui vivono, spiega Rachele Ossola.
L’idea del progetto non è fornire agli studenti informazioni tecniche e dati per renderli contenitori passivi con la consapevolezza di quali sono le criticità che affliggono il luogo in cui vivono, “l’obiettivo è quello di far capire ad adulti e ragazzi che anche loro possono fare qualcosa per mitigare gli effetti del cambiamento climatico”. Questi effetti hanno una portata globale e spesso diventa difficile rendersi conto dell’impatto che hanno sul territorio in cui viviamo; bisogna parlarne, e non solo. Bisogna mettere in atto delle buone azioni.
Il progetto si svolge infatti seguendo due pilastri: la tutela della biodiversità e la partecipazione pubblica. In più, rispetto alla parte teorica in cui vengono fornite le conoscenze necessarie per riconoscere questi effetti, saranno realizzate azioni pratiche che daranno la possibilità ai bambini di mettere in campo e realizzare le idee che svilupperanno durante i laboratori.
L’Alta Langa teatro delle buone pratiche

Il progetto prevede attività in cui gli alunni potranno esprimere la loro creatività, realizzare le loro idee, e sporcarsi le mani in prima persona per curare la terra in cui vivono. Grazie al supporto del comune di Cravanzana, che ha messo a disposizione un terreno per la messa a dimora di una foresta ad alta biodiversità, i bambini si prenderanno concretamente cura dell’ambiente.
Questa buona azione non sarà fine a se stessa, ma sarà accessibile a tutta la comunità, diventerà una zona verde accessibile a tutti, sia per svago personale che per svolgere attività di educazione outdoor. Grazie al supporto di un fumettista professionista, i bambini realizzeranno inoltre una graphic novel sulle buone pratiche da mettere in atto contro la crisi climatica, che sarà poi presentata durante l’evento finale del progetto, AmbientiamociFEST, che si svolgerà all’interno della stessa foresta ad alta biodiversità.
L’obiettivo è avvicinare le nuove generazioni all’attivismo ambientale, creando un cittadinanza del futuro attenta alle necessità dell’ambiente.
“È un po’ come mettere un seme, i bambini poi vanno a casa, ne parlano con i genitori. Grazie ai bambini è possibile raggiungere anche gli adulti. Fare qualcosa di concreto è una delle soluzioni per alleviare l’eco-ansia, un argomento che sempre di più diventerà rilevante nelle vite dei giovani. Oltre a creare comunità ci si prende cura del benessere mentale degli individui, che intanto mettono in atto azioni concrete per far fronte alla crisi climatica. Aiuta a superare l’immobilismo”, il progetto vuole creare una sinergia positiva che coinvolga non solo le classi del progetto, ma l’intera comunità.
Leggi anche: Sei preoccupato per il cambiamento climatico? Potresti soffrire di eco-ansia
L’Alta Langa come la Valle del Cochamò
Azioni e voci per il clima è solo l’ultimo di una lunga serie di progetti che Source International ha realizzato in giro per il mondo. Una moltitudine di progetti, tutti con lo stesso obiettivo: fornire alle comunità locali le conoscenze per prendersi cura del proprio territorio. Grazie alla loro expertise e il loro team variegato, composto da scienziati ambientali ed esperti di diritti umani, la ONG crea reti tra le comunità vessate dalle diverse forme di estrattivismo: petrolio, materie prime, materiali preziosi o l’utilizzo intesi della terra. Dove vi è un abuso dei diritti sull’utilizzo della terra Source International interviene, contattata dalle stesse comunità.
“Noi forniamo questi dati alle comunità, che scelgono autonomamente cosa farne; se voglio portare avanti azioni legali o class action abbiamo elementi nella nostra associazione per supportarli, come avvocati”, commenta così Rachele.
Tutti i dettagli del progetto e i materiali utilizzati sono disponibili nel sito di Source International.
Appuntamento a giugno, luogo dell’incontro foresta ad alta biodiversità di Cravanzana, per diventare tutti, nel nostro piccolo, agenti del cambiamento.
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