Concluso il percorso per diventare animatori di CER
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Il progetto, durato cinque mesi e articolato in undici incontri, è stato frutto di un’estesa partnership tra: la Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Torino, la Fondazione Energie di Comunità ETS, l’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro – WEEC Network ETS, il Politecnico di Torino e l’Università di Torino.
L’obiettivo: formare persone competenti sul territorio capaci di coinvolgere e accompagnare le comunità locali nella transizione energetica.
Una mattinata di confronto e dibattito
L’ultimo incontro del percorso formativo si è tenuto presso il salone della Parrocchia di San Nazario di Villarbasse (Torino), introdotto e guidato da Fabrizio Mola, presidente di Fondazione Energie di Comunità ETS.

L’incontro conclusivo si è aperto con un’attività interattiva in cui ciascun partecipante ha segnato quella che diventerà la propria cabina primaria su una carta simile alla mappa interattiva delle cabine primarie del GSE (Gestore Servizi Energetici). Questo strumento ha consentito di mappare le future cabine primarie sul territorio piemontese evidenziando le aree maggiormente coperte e quelle invece scoperte, dove ci sarà maggiore necessità di intervenire.
A partire da quest’attività, sono state create tre tavole rotonde in cui i nuovi animatori di CER hanno discusso e si sono confrontati su diversi aspetti emersi durante il percorso e, in particolare, hanno dovuto rispondere, discutendone ampiamente, a due domande guida:
- Come intercettare cittadini e realtà locali in tre passi pratici?
- Quali sono gli strumenti che la Fondazione Energie di Comunità può fornire per supportare tali passaggi?

Ai tavoli di lavoro è seguito un ultimo confronto tra tutti i partecipanti dove è stato riportato e condiviso quanto emerso nei gruppi. Il confronto ha portato alla luce dubbi e domande a cui sono state trovate delle risposte, ma anche interrogativi più complessi, nuove idee ed eventuali soluzioni.
Al termine del percorso è stato consegnato a ciascun partecipante un vademecum con tutte le informazioni e gli strumenti più importanti e l’attestato di partecipazione.
Nuove sinergie per la transizione energetica
Il percorso formativo concluso ha rappresentato un crocevia strategico per lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili nel territorio piemontese. Gli incontri hanno favorito la creazione di importanti sinergie tra attori pubblici e privati, istituzioni locali e cittadini, generando una rete sempre più fitta di collaborazioni. Questa interconnessione territoriale costituisce il fondamento su cui costruire una transizione energetica consapevole e condivisa: gli animatori formati diventano così catalizzatori di una nuova consapevolezza collettiva. L’ampliamento della rete di CER piemontesi rappresenta non solo un dato quantitativo rilevante, ma un indicatore qualitativo del crescente impegno verso modelli energetici sostenibili e democratici.
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