Ecologia, tecnologia e diritto privato: il punto di svolta
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Aboca Edizioni presenta il nuovo libro di Ugo Mattei e Alessandra Quarta. Incontro con gli autori martedì 22 gennaio al Circolo dei Lettori di Torino. Una discussione concisa ma esauriente degli istituti fondamentali del diritto privato in una prospettiva ecologica. Il nostro ambiente, i nostri territori sono davvero al riparo di fronte alle impetuose trasformazioni tecnologiche dell’era in cui viviamo?
Il punto di svolta. Dal capitale ai beni comuni è il nuovo libro delle Edizioni Aboca, che sarà presentato a Torino al Circolo dei lettori, via Bogino 9 (ore 18) martedì 22 gennaio 2019. Saranno presenti Ugo Mattei e Alessandra Quarta, autori del libro, presentati da Juan Carlos De Martin, docente del Politecnico di Torino.
L’attrice Valentina Carnelutti leggerà alcuni brani tratti dal libro, che affronta i grandi temi della proprietà e del contratto, della persona giuridica e della sovranità, fino al nodo primario della responsabilità, alla luce di una domanda: il nostro ambiente, i nostri territori sono davvero al riparo di fronte alle impetuose trasformazioni tecnologiche dell’era in cui viviamo?
Ingresso libero.
Ugo Mattei insegna Diritto internazionale e comparato all’Università della California, Hastings College of the Law, San Francisco e Diritto civile all’Università di Torino. È attivo nel movimento per i beni comuni ed è autore di pubblicazioni accademiche tradotte in molte lingue. Nel 2017 Aboca Edizioni ha pubblicato Ecologia del diritto, traduzione italiana del libro scritto con Fritjof Capra.
Alessandra Quarta insegna Diritto privato all’Università di Torino ed è Direttrice di Ricerca all’International University College di Torino. Fra le sue pubblicazioni Non-proprietà. Teoria e prassi dell’accesso ai beni (2016).
Antonio Gambaro, dell’Accademia dei Lincei, ha così commentato il volume di Mattei e Quarta: “Punto di svolta presenta un’analisi radicale e chiara degli istituti giuridici fondamentali del diritto privato e suggerisce soluzioni per sfuggire alla grave minaccia alla sopravvivenza della civiltà sul nostro pianeta provocata dalla politica estrattiva dominante nell’Antropocene. Una sfida stimolante rivolta non solo ai giuristi ma a tutti nel clima politico attuale.”
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