I luoghi dei libri: storia delle librerie italiane

“Scelti da Valerio” è la rubrica di recensioni e segnalazioni a cura di Valerio Calzolaio.

Italia. Da un paio di secoli. La più antica libreria risale probabilmente a prima dell’Unità, è la Bozzi/Beuf di Genova, là per le magnifiche “strade nuove” del centro storico (patrimonio dell’umanità Unesco), fra via Cairoli 2/r e (oggi) via San Siro 28/r.

Verso il 1810 Marc Antoine Beuf, giovane francese in una famiglia d’origine ebraica, commesso di un’autorevole tipografia, ha l’idea e la realizza con il padre René. Applicando il principio di casa e bottega, aprono prima una cartoleria specializzata, che presto si trasforma in un negozio di strumenti scientifici e nautici e poi in una libreria, inizialmente di carattere scientifico, tecnico e marittimo. Il vasto catalogo del 1833 contiene già molte ulteriori opere di letteratura e di intrattenimento; del resto, nel negozio leggere è permesso, anzi è consigliato, una sana abitudine. Dopo discreti successi, nobili frequentazioni e sopraggiunte complicazioni con le generazioni successive, nel 1930 la libreria cambia ragione sociale e diventa Bozzi, il quale Mario inaugura nel 1952 i locali rinnovati, finché nel 2018 i nipoti si spostano a pochi metri di distanza.

Non è l’unica libreria pioniera “sempreverde” che ha incredibilmente resistito dall’Ottocento fino a oggi, visitarle è gustoso. Escludendo quelle antiquarie, si possono citare e narrare: Nanni a Bologna, Fiaccadori a Parma, Gozzini e Gonnelli e ancora Gioberti a Firenze, Bocca a Milano (addirittura 1775?), Canova a Treviso, Goggia ad Asti, Montan a Motta di Livenza, Moneta a Savona, Luxemburg a Torino, Galla a Vicenza, Tombolini e Cesaretti a Roma, Prampolini a Catania, Alterocca a Terni, Fogola ad Ancona, Ghibellina a Pisa, La Bassanese a Bassano del Grappa.

L’ottimo scrittore, libraio e traduttore Vins Gallico (Melito Porto Salvo, Reggio Calabria, 1976) realizza un’intelligente scelta letteraria: portarci a curiosare nei luoghi dove persone in presenza mostrano e vendono libri cartacei ad altri sapiens. Le librerie racchiudono mito e realtà, ovvero sono esercizi commerciali e spazi simbolici, negozi di merci e contenitori di sogni, meta individuale e luoghi sociali. Conseguentemente, fare il libraio è un mestiere con aspetti romantici, che richiede molto sforzo e ripaga con soddisfazioni difficilmente quantificabili, anche perché se lo si quantifica dal punto di vista economico è forse meglio cambiare lavoro.

Il volume elenca le schede sintetiche di oltre cento antiche librerie “indipendenti” oggi ancora aperte, una raccolta di vicende dal sapore artigiano e di frammenti di storia italiana. Si parte dai primi argonauti con la ventina di citate librerie storiche dell’Ottocento, spesso legate ad altre attività come stamperia o rilegatura. Anche perché: in quanti erano in grado di leggere un testo all’epoca? Con il Novecento il livello di alfabetizzazione aumenta, l’unità nazionale prevede una lingua unica, la scolarizzazione implica una necessità di distribuzione. Lentamente l’editoria si trasforma in un meccanismo industriale e parcellizzato, sorgono postazioni “ideologiche” di vendita, si sviluppano e prendono sempre più piede librerie legate all’editore (le oltre 15 “catene” sono descritte brevemente e cronologicamente a partire dalle case editrici).

Il documentato viaggio di Gallico prende in considerazione circa 85 librerie rilevanti aperte dal secolo scorso e termina all’inizio degli anni Novanta, considerando dunque le librerie che oggi hanno più di trent’anni.

In appendice materiali utili: alcune librerie “che non ce l’hanno fatta”, ora chiuse ma storicamente importanti (statistiche indicano che fra il 2016 e il 2022 hanno chiuso 2500 librerie); un capitolo conclusivo con librerie recenti e curiose, che si candidano a sopravvivere per i prossimi anni, uno scandaglio fatto regione per regione (dalla Sardegna al Piemonte), ovviamente parziale, precario e discutibile; l’albo delle centinaia di librerie di qualità 2021-2023 (impreciso per quanto riguarda le Marche). Emerge uno spaccato stimolante e affascinante del complicato (e talora perverso) rapporto fra scrittura, editoria, distribuzione, commercio cartaceo e lettura cartacea.

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Valerio Calzolaio
Valerio Calzolaio
Valerio Calzolaio, giornalista e saggista, è stato deputato (1992-2006) e sottosegretario all’Ambiente (1996-2001). Ha pubblicato numerosi libri sul tema della migrazioni e dei profughi ambientali.

Valerio Calzolaio

Valerio Calzolaio, giornalista e saggista, è stato deputato (1992-2006) e sottosegretario all’Ambiente (1996-2001). Ha pubblicato numerosi libri sul tema della migrazioni e dei profughi ambientali.

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