Orsù Innovation Lab: trasformare gli spazi verdi in luoghi vissuti e inclusivi
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Circa cinque ettari di verde. Un campus universitario trasformato dagli studenti stessi.
GREEN CONNECT è il progetto di rigenerazione urbana guidato da Orsù Innovation Lab che sta trasformando l’area tra l’ex Facoltà di Economia e il collegio Dell’Andro, in via Camillo Rosalba a Poggiofranco (BA), in uno spazio vivo di partecipazione culturale. Il 23 giugno prenderà il via OIKOS FEST, una rassegna artistico-musicale per celebrare questo spazio rigenerato.
OIKOS FEST
📅 23 giugno 2026
📍 Campus di Economia – Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Bari
Largo Abbazia Santa Scolastica 53
🕔 dalle 17:15 fino al tramonto (e oltre)

Un progetto nato dall’ascolto
Le ragazze e i ragazzi di Orsù Innovation Lab hanno realizzato una mappatura del territorio attraverso 150 interviste coinvolgendo studenti, docenti, personale universitario e cittadini, ascoltando i reali bisogni della comunità. Dall’analisi è emersa la necessità di dotare il campus di spazi inclusivi e realmente vissuti.
Così sono nati un’aula studio all’aperto, angoli dedicati all’arte, alla musica e all’architettura, uno spazio per lo yoga e il benessere, una simulazione di asilo per i bambini (esigenza emersa soprattutto da docenti e personale), e un orto vero e proprio dotato di impianto idrico.
Particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità: gli spazi sono stati immaginati per essere inclusivi, con soluzioni come rampe e aree sopraelevate pensate anche per persone con disabilità.





Lo scorso maggio, l’Open Class Green Connect ha testato queste prime idee in un evento dedicato alla rigenerazione urbana, alla sostenibilità e alla partecipazione attiva della comunità. Una risposta concreta a una domanda contemporanea: come trasformare quegli spazi verdi in luoghi realmente vissuti, inclusivi e utili a tutti?

Gli ampi spazi verdi dell’ex Facoltà di Economia rafforzano le loro radici per creare i presupposti di coinvolgenti eventi culturali. Le attività teatrali contribuiranno a produrre linfe vitali, favorendo la cooperazione tra studenti provenienti da diversi percorsi accademici. Contaminazioni ed azioni inclusive possono essere ottimi veicoli per innescare la nascita di una nuova comunità educante, capace di interagire genuinamente con tutte le splendide energie esistenti nel campus universitario di Economia di Bari. Il percorso di riqualificazione della sua vasta area verde sarà opportunità preziosa per coinvolgere la cittadinanza tutta.
L’associazione dietro al progetto
Orsù Innovation Lab nasce nel 2018 come laboratorio di innovazione del Dipartimento di Economia e Finanza dell’Università di Bari, coordinato dal professor Mario Carrassi, professore associato di Economia Aziendale, insieme al dott. Andrea Gelao, esperto di processi partecipativi. Di recente si è evoluta in associazione di promozione sociale, riunendo studenti di diversi percorsi accademici e la cittadinanza locale attorno a una visione condivisa di rigenerazione urbana partecipata.
Il Professor Carrassi descrive il progetto come un esperimento di sostenibilità comportamentale: “Quello che stiamo cercando di promuovere è una sostenibilità che non riguarda solo l’ambiente, ma le modalità comportamentali e riflessive che trasformano i partecipanti. Gli studenti che passano da Orsù Lab escono da questa esperienza formativa veramente trasformati dal punto di vista individuale”.

Il progetto non si ferma ai confini italiani: è stato infatti premiato dall’International Council for Small Business come Excellence Award for Education. Nove studenti partecipanti al progetto (Vincenzo De Robertis, Florena Zermo, Matteo Lacorte, Giorgio De Palma, Carlo Castrignano, Martina Ferrara, Martina Mari, Nicolò Giannini, Miriana Di Bari) sono stati invitati a presentare Orsù alle Nazioni Unite e all’Università di Washington, negli Stati Uniti, dove si confronteranno con studenti del MIT e di Harvard su innovazione e entrepreneurship. Per sostenere questa trasferta è stata avviata una campagna di crowdfunding.

Il 23 giugno 2026: OIKOS FEST
OIKOS FEST è più che una rassegna culturale: è un’esperienza collettiva che mette in dialogo persone, arte e territorio. Il termine OIKOS, dal greco, significa casa comune, ovvero un luogo da abitare, custodire e far crescere insieme.
L’orto diventa il simbolo di una comunità che cresce attraverso relazioni, responsabilità condivisa e cittadinanza attiva, dimostrando come anche un piccolo spazio coltivato possa generare connessioni, idee e nuove forme di partecipazione.
La giornata si aprirà con la KĒPOS Ceremony, una breve cerimonia inaugurale dedicata all’Orto Orsù. Kēpos, in greco, significa “giardino” e richiama uno spazio vivo, condiviso e generativo, capace di unire natura, cultura e comunità.
Programma
17:15 – 17:30 | KĒPOS Ceremony – Cerimonia inaugurale dell’Orto Orsù
17:30 – 18:10 | Mao Mao Collective – Duo sax e contrabbasso
18:10 – 19:30 | ZeroGravity Collective – Jam Session Funk-Jazz
19:30 – 19:40 | Coro Harmonia
19:40 – Chiusura | OIKOS Sunset Session – DJ Set con possibilità di jam ibrida tra musicisti e DJ
La rassegna sarà curata da Renato Curci, Carlo Chicco (Radio Bari) e Dino Lupelli. È aperta una call for artist sui social: fotografi, creativi digitali, artisti tessili e scultori possono candidarsi per animare gli spazi del campus. È possibile candidarsi alla call compilando il form al link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSd-EUBm27NksjdZEvpBxaDa2lR-6a9Jf75Aaxv7IFrWtvyINg/viewform
L’iniziativa accoglie studenti, docenti, cittadini e associazioni in uno spazio universitario aperto alla comunità ed è supportata dalla Rete WEEC Puglia.
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