Ripensare l’educazione per ripensare noi stessi

Questo numero propone una riflessione sull’educazione, tema complesso e particolarmente sentito in questo periodo di emergenza. La quarantena ci ha costretti a ripensare le modalità educative dello spazio scolastico ma non solo, investigando nuovi strumenti e linguaggi, e a riesaminare la visione di noi stessi e dell’ambiente in cui viviamo.

Il numero di settembre 2020 di “.eco” si apre con l’editoriale di Mario Salomone, che propone una riflessione su uno dei temi più “caldi” di questo periodo di emergenza, ossia l’educazione.

La questione è diventata centrale soprattutto riferita al caos organizzativo in cui si trova la scuola nel momento della sua apertura e Ciro Raia ragiona su questo luogo, spazio educativo per eccellenza. Traendo le somme dall’esperienza di didattica a distanza dello scorso semestre, che per molti versi è stata fallimentare, denotando «incapacità di gestione e miopia di progettazione», si sofferma sui nuovi obiettivi e sulle rinnovate speranze della scuola per quest’anno venturo.

Lo spazio scolastico tradizionale non è però l’unico in cui l’educazione è stata protagonista: 

Le esperienze degli educatori

Nicole Tagliaferro intervista due educatori ambientali e ci racconta le loro iniziative on-line di divulgazione durante la quarantena. Nel progetto A due passi dalla Natura, diffuso su diverse piattaforme social, l’autrice Silvia Crema cerca di stimolare la fantasia e la riflessione nei più piccoli attraverso il suo personaggio Volpe Rossa, mentre in quello avviato da Riccardo Rizzetto su Youtube ed intitolato From Roots to Leaves, il promotore si pone l’obiettivo di promuovere uno stile di vita più a contatto con la natura. 

Allo stesso modo, gli autori Gianfranco Bologna, Alessandra Crusi e Maria Antonietta Quadrelli portano un esempio ma questa volta di respiro internazionale, ossia l’innovativa One Planet School WWF, scuola e-learning nata per sviluppare competenze multidisciplinari. Tema centrale di questo progetto è l’importanza delle connessioni, anche e soprattutto con l’ambiente naturale di cui facciamo parte, troppo spesso considerato un elemento scollegato rispetto la nostra vita. 

È significativo sottolineare che i destinatari di questi progetti non sono più i soli ragazzi, ma  anche gli adulti, che siano educatori o semplicemente interessati alle tematiche. A tal proposito Gabriele Meda e Susanna De Biasi ci raccontano l’esperienza biennale del progetto Sensibili al Cambiamento, i cui veri protagonisti sono tutti i cittadini attenti alla sostenibilità. Il Consorzio Comunità Brianza ha promosso eventi, mostre e festival per promuovere una maggiore sensibilizzazione alla sostenibilità ambientale e gli autori ci mettono in luce gli obiettivi raggiunti da questa iniziativa, poi presentata anche durante la Summer school 2020 della rete WEEC Italia.

Il tema dell’educazione è complesso e variegato e diventa un elemento trasversale nella rivista, su cui i nostri autori riflettono nelle sue diverse sfaccettature. Un pensiero comune che emerge è la certezza di dover rinnovare la struttura educativa, attraverso un progetto “culturale” che sia un cambiamento di direzione rispetto le classiche e settoriali modalità di apprendimento. Dobbiamo ripensare noi stessi e il nostro approccio al mondo e all’ambiente.

Questo ed altri temi sono contenuti nel numero di settembre di “.eco”. È possibile acquistare il numero cliccando qui.

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