Sì è tenuto il 9, 10 e 11 settembre a Cancellara (PZ) l’incontro delle reti di economia solidale delle regioni del Mezzogiorno. Erano presenti botteghe del commercio equo-solidale, GAS (Gruppi di Acquisto Solidale), cooperative sociali, radio locali, piccole realtà produttive soprattutto biologiche, agriturismi, reti territoriali, associazioni di centri di educazione ambientale e Libera Terra, che ha presentato l’ormai vasto mondo delle imprese cooperative sorte sui beni confiscati alla mafia.
Nei tre giorni di lavori (svoltisi presso l’azienda biologica Bioagrisalute), cui .eco aveva dato la sua adesione (ha partecipato anche il direttore di .eco Mario Salomone, che ha moderato la plenaria conclusiva), si è discusso di come sviluppare la cooperazione tra quanti operano nel campo dell’economia solidale (che è un tassello importante della transizione verso un’economia sostenibile). Informazione e comunicazione, formazione di “animatori di rete”, costruzione di filiere integrate e di maggiori sinergie, ricerca e analisi sulla dimensione e il ruolo dell’economia solidale nel sud d’Italia sono stati tra gli argomenti maggiormente affrontati.
L’economia solidale si muove al sud tra maggiori ostacoli che altrove: classe politica spesso disinteressata o disinformata (per non dire di peggio), disoccupazione, soprattutto giovanile, a livelli superiore alla media, società civile debole, infrastrutture fragili,… Ma entusiasmo e creatività non mancano, insieme ad alcuni punti di forza, come un territorio in vaste zone meno antropizzato che al nord e vaste terre incolte che attendono chi sappia metterle a frutto con saggezza.
La prima decisione operativa è stata di dare vita a un portale web comune, dove gli operatori del sud possano sviluppare nuove forme di collaborazione e i consumatori critici e consapevoli trovare contatti per procurarsi servizi e prodotti. Inizialmente la piazza virtuale dell’economia solidale del sud sarà ospitata dal sito della siciliana Il Ramarro (www.ilramarro.it). Un corso di formazione per animatori di rete (anche in vista della creazione di “distretti” territoriali di economia solidale) sarà uno degli altri obiettivi che i partecipanti alla tre giorni di Cancellara si sono dati nel medio periodo.
13 settembre 2011
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