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2500 anni di storia: l’isola-castello in cui si svolge la scuole residenziale WEEC di Ischia

| Redazione

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2500 anni di storia: l’isola-castello in cui si svolge la scuole residenziale WEEC di Ischia

Il castello di fronte a Ischia Ponte, sede di una delle scuole residenziali di educazione ambientale WEEC, si chiama Aragonese, ma la sua storia comincia 2.500 anni fa con Gerone I di Siracusa. Una rocca di oltre cinque ettari, in cui quasi tutto il popolo d’Ischia trovò rifugio e protezione contro le incursioni dei pirati. Oggi ospita i resti, oggetto di una campagna di restauri, di palazzi, chiese, abbazie e conventi, tra orti, vigneti e scogliere scoscese.

Il Castello Aragonese che ospita la scuola WEEC 2023 di Ischia sorge su un isolotto di roccia trachitica collegato per mezzo di un ponte in muratura lungo 220 m all’antico Borgo di Celsa, odierna Ischia Ponte.

L’isolotto su cui è stato edificato il castello deriva da un’eruzione sinattica avvenuta oltre 300.000 anni fa. Raggiunge un’altezza di 113 metri sul livello del mare e ricopre una superficie di circa 56.000 m².

Geologicamente è una bolla di magma che si è andata consolidando nel corso di fenomeni eruttivi e viene definita “cupola di ristagno”. Vi si accede attraverso una mulattiera o a mezzo di un moderno ascensore installato alla fine degli anni ’70 del secolo scorso.

È un luogo ricco di natura, ma soprattutto di storia. Gli edifici ricoprono una parte minima della superficie dell’isolotto, che è per lo più occupato da ruderi, da orti, vigneti e scogliere scoscese. Le fitte costruzioni ritratte nelle stampe settecentesche sono state in buona parte distrutte dagli eventi bellici che hanno interessato l’isola sotto la dominazione francese nei primi dell’Ottocento e, in seguito, dall’incuria e dall’abbandono fino all’acquisto dell’isola da parte di una famiglia ischitana.

Di grande impatto risultano la residenza reale, denominata Maschio, e posta sul punto più alto del versante nordorientale, e la cupola della Chiesa dell’Immacolata, contrappunto centrale di tutto l’isolotto.

Primo fu il siracusano Gerone I

La prima fortezza fu costruita nel 474 a.C. dal Greco Siracusano Gerone I, venuto in aiuto dei Cumani nella guerra contro i tirreni. Furono erette, tra l’altro, alte torri per sorvegliare il movimento delle navi nemiche. Finita la guerra, Gerone detenne l’isola. Venne poi occupata dai Partenopei. Nel 326 a.C. se ne impossessarono i Romani e poi nuovamente i Partenopei. I saccheggi e le lunghe dominazioni dei Visigoti, Vandali, Ostrogoti, Arabi, Normanni, Svevi, Angioini trasformarono completamente la fortezza di Gerone.

Nel 1301 l’ultima eruzione dell’Epomeo distrusse la città Geronda, che sorgeva ove ora vegeta la pineta: la gente si rifugiò sull’isolotto. Nel 1441 Alfonso d’Aragona ricostruì il vecchio Castello Angioino, congiunse l’isolotto all’isola maggiore con un ponte artificiale e fece costruire poderose mura e fortificazioni, dentro le quali quasi tutto il popolo d’Ischia trovò rifugio e protezione contro le incursioni dei pirati.

Nei primi anni del XVIII secolo la rocca ospitava 1892 famiglie, oltre il Convento delle Clarisse, l’Abbazia dei Brasiliani di Grecia, il Vescovo col Capitolo ed il Seminario, il Principe con la guarnigione. Vi erano 13 chiese, di cui 7 parrocchie.

Verso il 1750, cessato il pericolo dei pirati, la gente cercò più comoda dimora nei vari comuni dell’isola d’Ischia. Nel 1809 gli inglesi assediarono la rocca, tenuta dai Francesi, e la cannoneggiarono fino a distruggerla quasi completamente. Nel 1823 il Re di Napoli mandò via gli ultimi 30 abitanti e ridusse il Castello a luogo di pena. Nel 1851 lo adibì a prigione politica.

Gli attuali proprietari hanno lentamente intrapreso una campagna di restauri che, a partire dalle poche stanze elette a propria dimora, hanno gradualmente interessato la parte monumentale del complesso architettonico, anche se molte strutture sono ancora in rovina.

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".eco", rivista fondata nel 1989, è la voce storica non profit dell'educazione ambientale italiana. Intorno ad essa via via si è formata una costellazione di attività e strumenti per costruire e diffondere cultura ecologica e sostenibilità.