Beni comuni globali: strategie ecologiche per la rivoluzione energetica e alimentare: una conferenza nazionale
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Segui online il 25 novembre 2022 dalle 14:30 alle 17:00 la conferenza nazionale nell’ambito della Settimana nazionale CNESA 2030. Contro gli approcci semplicistici e riduttivi che continuano anche a cinquant’anni dall’uscita del Report The Limits to growth del Club di Roma è indispensabile un cambio di rotta. In particolare, energia, cibo e materie prime critiche sono al centro di enormi tensioni planetarie e alla guerra guerreggiata dobbiamo aggiungere una guerra della quale non ci siamo accorti: quella contro la Natura. Per superare questo stato di bellicosità generalizzata proponiamo non solo di considerare quanta Natura – umana e non umana – distruggiamo, ma di considerare la Terra il nostro bene comune globale. Il video integrale della conferenza sul canale WeecnetworkTV di YouTube
Si tiene a Torino (presso il Campus Luigi Einaudi, aula E3, dalle 14:30) la conferenza nazionale organizzata nell’ambito della Settimana nazionale CNESA 2030 indetta dal Comitato nazionale per l’educazione alla sostenibilità – Agenda 2030 (CNESA 2030) e dedicata quest’anno a “Autonomia energetica e alimentare, una strada per la pace e la giustizia climatica”.
La conferenza torinese vede anche, nel cinquantenario del celebra rapporto sui limiti alla crescita commissionato dal Club di Roma al MIT, la partecipazione della Fondazione Aurelio Peccei impegnata in una grande campagna internazionale (“Earth4all”) e coincide con l’uscita del numero 30 di “Culture della sostenibilità”, la rivista scientifica interdisciplinare che compie 15 anni di pubblicazioni ed è una delle tre testate edite dalla rete WEEC Italia. Oltre all’Università di Torino (anche con UniToGO) e al patrocinio della CNI UNESCO, la conferenza vede anche la partecipazione del nuovo centro interuniversitario Crisis e della Casa dell’ambiente.
Centralità della Natura
“Forse mai come in questo scorcio di tempo – scrivono gli organizzatori – ci siamo resi conto della centralità della Natura nelle vicende umane e per il capitale globale, centralità che avevamo accuratamente occultato pensando che le risorse non sarebbero mai mancate.”
In un momento in cui il sistema economico geo-capitalista ha ampliato a dismisura lo scambio globale di beni alimentari, energetici e di consumo e la minaccia di una terza guerra globale è arrivata alle porte dell’Europa, occorre porsi alcune domande: “È possibile mantenere gli stili di vita e di consumo occidentali e la loro generalizzazione globale senza accentuare i fattori di instabilità climatica e di scarsità delle risorse? È possibile una transizione ecologica verso modello socioeconomici sostenibili
e durabili?”. Domande, queste e altre, cui la conferenza cerca di dare alcune risposte, lungo un filone di ricerca e riflessione che caratterizza i vari numeri di “Culture della sostenibilità” e che tutta una comunità di ricerca (tra cui si distinguono le cattedre UNESCO) si sta ponendo.
Sul canale WeecnetworkTV di YouTube il video integrale della conferenza.
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