100 per 100 di obiettivo raggiunto per la campagna di crowdfunding per una prima masterclass su giovani e clima (con un focus sul ciclo dell’acqua). A settembre un primo gruppo di giovani potrà migliorare l’uso degli strumenti di comunicazione da usare nella lotta all’emergenza climatica globale. Ma dalla transizione ecologica alla ricostruzione di un equilibrato rapporto con la natura le battaglie continuano, così come la necessità di sostenerle con varie forme di fundraising.
Si è chiusa con obiettivo raggiunto al cento per cento la campagna di crowdfunding “Glocal eyes. Giovani guardiani del clima intorno a noi“.
Come lettrici e lettori sanno, grazie ai molti generosi donatori (dai 5 ai 1.000 euro le cifre donate – ma tutte ugualmente importanti) a settembre (dal 6 al 10) potremo realizzare la prima di speriamo molte “masterclass” riservate ai giovani.
Non è stata una campagna facile, perché comunque dalla crisi del 2008 siamo piombati senza oluzione di continuità nella crisi pandemica, perché a chiedere sono in molti e perché “bucare” il muro dell’indifferenza, dell’entropia dei messaggi, della distrazione di massa non è facile (e anche Facebook ci si è messa, rifiutando le inserzioni con la parola “clima”).
Il tema è il clima, sfida e minaccia principale di oggi, intorno al quale ruotano sia tutte le più gravi minacce alla sicurezza umana e agli equilibri del pianeta, sia le soluzioni (che impongono una vera “rivoluzione ecologica” capace di costruire una nuova civiltà equa, sostenibile e solidale).
Con la (e speriamo “le”) masterclass vogliamo contribuire alla crescita di una generazione di giovani e attivi comunicatori ambientali, dando loro strumenti teorici e pratici per informare e sensibilizzare la propria comunità, stimolare i decisori politci, accrescere la partecipazione collettiva alle scelte strategiche da fare. Sarannno una risorsa in più per le loro associazioni e i loro movimenti di appartenenza, per comitati e gruppi locali, per enti e istituzioni, per i centri e i progetti di educazione ambientale, per tanti piccoli organi di informazione sul territorio, cartacei e online.
In termini di obiettivi dell’Agenda 2030, potremmo dire che oltre all’obiettivo 13 (Clima), vengono toccati altri “goal”, come ad esempio l’11 (partecipazione, approccio oliistico alla gestione dei rischi dovuti al riscaldamento globale, pianificazione, legami città.aree rurali,…).
Tra i criteri di scelta dei partecipanti, alcuuni posti riservati per occuparsi di acqua insieme all’équipe di “Pianeta azzurro”
Un altro tema importante sarà l’acqua, le cui forme (dal solido al vapore) sono la prima manifestazione e vittima della crisi climatica. Se ne occuperà la squadra di Pianeta azzurro (la nostra area dedicata al mondo dell’acqua), raccogliendo la volontà di quei donatori che hanno scelto questo argomento come “ricompensa” della loro donazione. Per la masterclass cerchiamo dunque anche alcuni giovani particolarmente interessati ad occuparsene e uno di loro potrà anche partecipare, spesato, al congresso WEEC 2022 di Praga.
Le donazioni infatti hanno hanno orientato alcuni criteri di scelta dei partecipanti. Due posti, ad esempio, sono riservati a giovani “NEET” (i giovani che né studiano né lavorano).
Molti altri impegni ci attendono
Ma molti altri impegni e molte alte sfide ci attendono, come cittadine e cittadini consapevoli e impegnati e/o come membri della comunità italiana e internazionale di pratica e di ricerca in educazione ambientale.
Sono gli adulti (i meno raggiunti da materiali e proposte specifiche, ma anche i più numerosi e i più decisivi per un “futuro che è adesso”), sono i quadri delle aziende e delle pubbliche amministrazioni, sono gli stessi decisori politici, dal consigliere del piccolo comune fino ai membri del governo.
Menti da cambiare, paradigmi da rivoltare, una transizioe ecologica di cui scongiurare il rischio (molto reale) che sia una gigantesca operazione di greenwashing. Acqua pubblica da difendere dai tentativi di privatizzazione, consumo di suolo da arrestare, biodiversità da difendere. L’Overshooot day 2021 l’Italia lo ha già superato, quello globale si avvicina minacciosamente.
Il fundraising non si ferma mai
Nel 2021 la nostra campagna per il cinque per mille ha scelto la strada del sorriso. Nella foto, la nostra testimonial, signora Bufala.
Insomma, anche il fundraising non si può fermare: quello per la masterclass (per renderla più forte) può continuare anhe oltre l’obiettivo prefissato, l’adesione alla rete WEEC, la partecipazione ai suoi eventi (dalla scuola estiva italiana – 27-31 agosto 2021 – al congresso mondiale di Praga – 14-18 marzo 2022), la scelta delcinque per mille, le donazioni – detraibili o deducibili dalla dichiarazione dei redditi -, gli abbonamentialle voci della comunità di educatori, insegnanti, ricercatori italiani, sono tanti i modi per sostenere questo sforzo che da decenni vive e cresce, grazie a centinaia di persone che vi hanno partecipato e vi partecipano, ma che ha anche bisogno di mezzi tecnici e di strutture organizzative, per poter svolgere con efficacia il suo compito di servizio.
L’elenco parziale dei sostenitori (alcuni hanno scelto di restare anonimi).
Un grosso “Grazie!” a quanti (anche anonimi) hanno voluto unirsi con una donazione all’impresa di dare vita a una prima masterclass per giovani, alle volontarie e ai volontari e a tutte e tutti coloro che continueranno a sostenere l’impegno collettivo di cambiare il quadro culturale del nostro (un po’ “bel” e un po’ “mal”) Paese.
".eco", rivista fondata nel 1989, è la voce storica non profit dell'educazione ambientale italiana. Intorno ad essa via via si è formata una costellazione di attività e strumenti per costruire e diffondere cultura ecologica e sostenibilità.