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Coltivato. Con i piedi per terra

| Redazione

Tempo di lettura: 3 minuti

Coltivato. Con i piedi per terra
Il Circolo dei lettori Torino ha ospitato il ciclo di conferenze che ha visto come tema cardine l’acqua, analizzata in diverse chiavi di lettura, dall’agricoltura alle scelte di vita, al cambiamento climatico.

Dal 20 al 23 marzo 2025 si è svolto a Torino il festival internazionale dell’agricoltura “Coltivato-con i piedi per terra.” 

L’inaugurazione di Coltivato ha coinvolto la partecipazione di diversi esperti del settore, tra cui l’assessore Tresso, e il dottor Giulio Boccaletti, esperto di scienze ambientali e della gestione del patrimonio idrico, che ha esposto la lectio intitolata “L’acqua come impegno civico” tracciando un affascinante percorso storico del legame con gli ambienti acquatici

Boccaletti ha illustrato come, nel corso dei secoli, molte civiltà abbiano trovato nell’ambiente acquatico una risorsa fondamentale per la propria prosperità, evidenziando il profondo legame tra acqua e sviluppo delle società umane. Il decorso dei fiumi è stato modificato al fine di una migliore resa e prestazione per finalità umane. 

La grande problematica che è stata affrontata riguarda le molteplici esondazioni, ormai sempre più frequenti, portando l’attenzione sul cambiamento delle condizioni climatiche e, di conseguenza, sulla non più efficienza della collettività delle acque con il conseguente danneggiamento delle infrastrutture.

La causa scatenante, quindi, è il cambiamento climatico e, l’efficienza delle infrastrutture, è dovuta alla loro progettazione e realizzazione per periodi climatici differenti rispetto a quelli odierni.

Il contributo del dottor. Giulio Boccaletti è stato fondamentale per ampliare la conoscenza e definire lo stretto legame con l’ambiente acquatico che da sempre caratterizza le civiltà umane, per contestualizzare le problematiche ambientali delle società odierne. 

L’acqua: elemento naturale e non risorsa ecosistemica

L’acqua non è stata analizzata solo come risorsa liquida; nella conferenza “Clima, montagne, donne e nuove scalate per vedere meglio il mondo” la professoressa Elisa Palazzi, docente di fisica del clima presso l’Università degli Studi di Torino ha esposto l’importante tema del cambiamento delle condizioni montane e della diminuzione dei ghiacciai. 

L’intervento ha analizzato l’aumento delle temperature medie, confrontando, ad esempio, i dati odierni e quelli preindustriali attraverso intervalli di trent’anni.

La variazione alla quale stiamo assistendo, nella storia della Terra, può anche essere dimostrata grazie ai carotaggi e, quindi, allo studio del paleoclima e al suo confronto con i dati attuali.

La minore possibilità di dispersione del calore è causata principalmente dalle emissioni climalteranti che portano ad un aumento dell’effetto serra. Il rialzo delle temperature comporta diverse problematiche tra cui lo scioglimento dei ghiacciai e la diminuzione dell’effetto albedo

L’effetto albedo è la capacità di riflettere le radiazioni solari, da parte soprattutto di alcune superfici, verso l’atmosfera e lo spazio, contribuendo al mantenimento delle temperature ottimali; effetto, quindi, di particolare rilevanza.

Il ritiro dei ghiacciai implica molteplici conseguenze tra cui il raffreddamento del suolo durante il periodo invernale con ripercussioni sulla flora d’alta quota; minore stabilizzazione massiva causa di crolli e smottamenti, diminuzione delle risorse idriche.

Le tematiche affrontate dalla dottoressa Palazzi sono di forte rilevanza e tristemente attuali, l’esposizione durante Coltivato ha risvegliato e smosso gli animi dei partecipanti portando esempi chiari e tangibili dell’incombenza e delle conseguenze del cambiamento climatico. 

Sono state diverse le domande poste, tra cui, lo stato delle montagne italiane e la definizione del loro stato di malessere, non bisogna infatti credere che fluttuazioni annue della copertura nevosa cambino le loro condizioni ma è fondamentale una valutazione periodica; l’impatto dell’uomo, della zootecnia, delle guerre, tutte condizioni di particolare rilevanza. 

Il messaggio di Coltivato: intraprendere azioni per una società ecosostenibile

La dottoressa Palazzi ha concluso la sua presentazione con una frase di Ernest Hemingway, sottolineando che le azioni di tutti giorni e di ognuno di noi possono avere una rilevanza e delle conseguenze positive per l’ambiente:

Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma ciò che farai tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi. è stato così tante volte

I lavori del festival Coltivato hanno quindi analizzato il collegamento tra i concetti di consapevolezza ambientale, sensibilizzazione, ricerca sui cambiamenti climatici e il corretto utilizzo dell’acqua nelle colture sostenibili.
Questa forma di eventi divulgativi sono di grande importanza per aumentare la consapevolezza sociale ai cambiamenti climatici al fine di incentivare la cittadinanza ad un maggiore rispetto senza distinzioni sociali e culturali perché il cambiamento climatico colpisce tutti.

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