Dante dì. La Commedia, poema dell’ambiente e del paesaggio
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Dante, “il poeta della scienza”. Territorio e paesaggio sono centrali nella Commedia e si può riscoprire l’Italia rileggendo il poema. Il che ovviamente non fa di Dante un nazionalista, ma nella sua opera c’è una forte coscienza di un orizzonte unitario, culturale ma anche ambientale.

Pietro Greco, indimenticabile maestro di giornalismo e di scienza, parafrasando Galileo e Patrick Boyde definiva Dante “il poeta della scienza”. Anche il verso infatti può costituire un modo – l’unico, si direbbe a volte – di entrare in maniera evocativa e allo stesso tempo rigorosa nei misteri dell’esistente. Arte e scienza insieme costituiscono l’essenza dello spirito umano: un pensiero a cui Greco è tornato spesso nell’ultima parte della sua vastissima produzione, da ultimo con il recentissimo Homo. Arte e scienza (Di Renzo Editore 2020).
Da uomo di scienza quindi e da intellettuale Dante si occupa anche di geografia. Territorio e paesaggio sono centrali nella sua opera più famosa: fin dall’inizio la Commedia è fittamente costellata di riferimenti a luoghi e ambienti, quasi a costituire un piccolo grande atlante di cui il poeta nelle sue peregrinazioni acquisì in gran parte conoscenza diretta.
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