Il futuro delle costruzioni? Nei pallets!

Siamo soliti pensarli costruiti in legno. Flessibili e facili da trasportare. Destinati ad un uso limitato e poi distrutti o riciclati. Stiamo parlando dei pallets, supporti in legno usati come basi per la movimentazione delle merci. Sono innumerevoli le opportunità offerte dal riciclo dei pallets: da soluzioni creative d’ arredamento a materiali da recupero per creare giocattoli, sino a materiali da costruzione. E sembra sia proprio quest’ultimo il più ricercato, visto che sono sempre più richiesti materiali sostenibili, ovvero con un limitato impatto ambientale ed efficienti sotto il profilo energetico. Creativi come Gregor Pils e Andreas Claus Schnetzer li hanno utilizzati per la loro Palletenhaus, una casa edificata nel 2009 con pareti e soffitto realizzati grazie ad un assemblaggio di pallet. E anche il Jellyfish Theatre di Londra, ideato da Folke Köbberling e Martin Kaltwasser è stato costruito impiegandone circa 800.
Un materiale ecologico prezioso, in quanto nelle intercapedini che si formano tra ciascuno dei due pallet possono trovare spazio pali di supporto, isolamento termico e cavi elettrici. Pregiato ma anche versatile. Una doppia superficie di pallet può significare, infatti, diversi benefici: diversificazione della categoria di isolante termico in base al contesto geografico (sabbia, cellulosa, lana di pecora etc), diversità di riempimento a seconda dell’esposizione dello strato (interno o esterno) della doppia parete e diversificazione della portata di isolante impiegato in base all’esposizione del muro.
I costi contenuti e i notevoli benefici derivanti dall’utilizzo di questo materiale da costruzione, lo rendono la soluzione concreta per l’edificazione di abitazioni in paesi poveri, soprattutto se devastate da catastrofi ambientali e desiderose di tornare presto a nuova vita.

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