Copertina “Il libro delle parole”, Jenny Erpenbeck, 2022
Il libro delle parole
Jenny Erpenbeck
Traduzione e cura di Ada Vigliani
Narrativa psicologica
Sellerio, Palermo, 2022 (orig. 2005)
Pag. 153, euro 13
(Nell’immagine di apertura, l’autrice)
Berlino, pare. Fine secolo scorso. Il flusso di pensieri di una bambina sotto la violenta dittatura al tramonto, in prima persona.
“Scelti da Valerio” è la rubrica di recensioni e segnalazioni a cura di Valerio Calzolaio.
Lei appare smarrita, confusa, sbiadita, apatica di fronte al regime di polizia. Rievoca e narra, ricorda filastrocche, canzoni, proverbi, brandelli di memoria, colpita dall’ansia per la sorte dei genitori (il padre lavora tutti i giorni in un palazzo che all’esterno è completamente bianco, mentre la madre cerca di rispondere a tutte le sue inquiete domande), forse prima o poi torneranno a casa.
Anche questo toccante romanzo di inserti sensoriali infantili in parte autobiografici, “Il libro delle parole”, riprende il lungo racconto d’esordio del 1999 (dedicato alla madre) e costituisce la matura evoluzione letteraria di Jenny Erpenbeck (Berlino Est, 1967).
La madre non aveva potuto allattare la bambina, una badia l’aveva sostituita, al vero padre il libro è dedicato. L’autrice ha scritto poi ancora molto e bene, premiata in Germania e all’estero.
Valerio Calzolaio, giornalista e saggista, è stato deputato (1992-2006) e sottosegretario all’Ambiente (1996-2001). Ha pubblicato numerosi libri sul tema della migrazioni e dei profughi ambientali.