Sette domande per esplorare il cosmo con Emiliano Ricci
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Alzando lo sguardo verso l’inquieto cielo notturno, mai immobile né rassicurante. La scienza non ha tolto poesia al cielo, ne ha aggiunta, non è un tempio ma il modo per ridurre talora l’oscurità. Ha permesso di scoprire che dietro la bellezza ci sono meccanismi di straordinaria raffinatezza e le domande fondamentali restano le stesse: “Da dove veniamo? Dove stiamo andando? Siamo soli?”. Laureato in fisica con orientamento astrofisico, il giornalista e divulgatore scientifico Emiliano Ricci (Firenze, 1964) racconta il cosmo a partire da sette domande frequenti negli appuntamenti pubblici, una di queste è il titolo del saggio: “Perché il cielo di notte è buio?”. Le altre riguardano l’incerto immenso numero di stelle (ognuna sarebbe una storia), i buchi neri, il formarsi e le biografie delle galassie, la “grandezza” dell’universo, che cosa c’era prima del Big Bang, la ricerca di altre forme di vita (per capire chi siamo). Ogni teoria è provvisoria: la fisica funziona perché provvisoria.

Perché il cielo di notte è buio? Curiosità, stranezze e misteri irrisolti dell’universo
Emiliano Ricci
Astronomia
Apogeo Feltrinelli Milano
2026
Pag. 188, € 18,00
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