Ci sono le giornate più note, come l’Earth Day (22 aprile) o la Giornata dell’ambiente (5 giugno), quelle più importanti di quanto non si creda (il Toilet Day, perché un miliardo di persone non hanno servizi igienici). Ci sono quelle nate da poco e che stanno crescendo, come la Giornata mondiale dell’educazione ambientale (il 14 ottobre), quelle legate al fondamentale mondo dell’acqua, quelle più “sociali” (ma sappiamo che giustizia sociale e giustizia ambientale sono strettamente connesse). Le foreste, preziose per la biodiversità, qualità dell’aria, il clima, la salute (21 marzo) e di diritti umani (10 dicembre) anch’essi fatti di diritti sociali e diritti ambientali.
E ci sono giornate meno note, come quella dedicata al tenero passero (20 marzo) o all’elegante giraffa (21 giugno), fino, il 30 luglio, alla Giornata internazionale dell’amicizia, che come l’ambiente sarebbe da ricordare e onorare ogni giorno, così come la Natura (28 luglio).
Appuntamento a Milano
Perché, ovviamente, le “giornate” devono servire da stimolo e da riconoscimento, ma l’impegno per ricordare l’Olocausto, grandi minacce per la vita e per la pace come la desertificazione o qualche specie a rischio di estinzione deve essere quotidiano.
Due date, poi, sono esclusive del 2021 e riguardano l’Italia, che a Milano tra fine settembre e inizio ottobre ospiterà un meeting mondiale di giovani e la pre-COP sul clima, che si terrà a novembre a Glasgow.
Alla COP in Scozia collabora anche il Governo italiano e il Ministero dell’ambiente è impegnato tutto l’anno, con varie iniziative aperte al contributo della società civile, fino agli eventi milanesi, in collaborazione con Regione Lombardia e il Comune di Milano.
Una costellazione di strumenti e iniziative al servizio del bene comune
Tutte queste giornate e molte altre le troverete nel Calendario del 2021, una iniziativa della Rete WEEC Italia e delle tre testate che costruiscono un ponte tra educatori, organizzazioni, saperi, generazioni, accomunate dall’impegno di inventare collettivamente il futuro, costruire sostenibilità attraverso conoscenze e competenze, insomma, educare, formare, comunicare perché si affermi finalmente la comunità planetaria di destino: “.eco”, “il Pianeta azzurro” e “Culture della sostenibilità”.