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Pascal, “un formidabile genio”

| Redazione

Tempo di lettura: 2 minuti

Pascal, “un formidabile genio”

Un formidabile genio”. Questo è l’appellativo usato dal celebre scrittore francese René de Chateaubriand che, con efficace sintesi, descrive la multiforme creatività del grande matematico, fisico e filosofo vissuto oltre un secolo prima. Alla riscoperta (nel numero di dicembre 2023 di “.eco”) di Pascal (1623-1662), un pensatore che ha influenzato Jacques Rousseau, Alessandro Manzoni, Søren Kierkegaard, Fëdor Dostoevskij, fino a Martin Heidegger, nel quarto centenario della nascita.

Agostino Mazzella

(Nell’immagine di apertura, la Pascalina. Qui a fianco, l’articolo di Agostino Mazzella)

«C’è stato un uomo che a 12 anni, con barre e cerchi, ha creato la matematica; a 16 ha composto il più sapiente trattato sulle coniche che si sia mai visto dall’antichità; a 19 ha concentrato in una macchina una scienza che è dell’intelletto; a 23 ha dimostrato i fenomeni del peso dell’aria ed ha eliminato uno dei grandi errori della fisica antica… infine, nei brevi periodi in cui la salute lo consentiva, ha risolto per astrazione uno dei maggiori problemi della geometria e ha scritto di getto dei pensieri che hanno sia del divino che dell’umano. Questo formidabile genio si chiama Blaise Pascal.» (François-René de Chateaubriand, Genio del cristianesimo, Bompiani, 2008, pag. 712).

Nel quarto centenario della nascita di Blaise Pascal (1623-1662), questo testo di Chateaubriand mi sembra possa offrici un’ottima guida nel ripercorrere le tappe salienti di una vita tanto breve quanto feconda per i suoi studi pionieristici in fisica e matematica e nel poter scoprire come il suo pensiero abbia influenzato scrittori e filosofi dei secoli a venire.

Intanto il nome di Pascal, come ben sappiamo, è molto legato al mondo scientifico e tecnologico attuale. L’unità di misura della pressione di un fluido si esprime appunto in Pascal (un’atmosfera equivale a 101300 Pascal). Inoltre, negli anni Ottanta del secolo scorso si è molto diffuso, soprattutto in ambito didattico, il linguaggio di programmazione Turbo Pascal, seppure andato poi in disuso verso la fine degli anni Novanta. Il nome di questo compilatore è legato allo scienziato che a venti anni per aiutare il padre, intendente di finanza a Rouen, ha messo a punto uno dei primi modelli di calcolatrice meccanica, la cosiddetta Pascalina, in grado di eseguire somme e differenze fino a 12 cifre, grazie ad un sistema di ingranaggi meccanici che si è fatto costruire da un abile orologiaio della città. Nell’arco di pochi anni questo prototipo di calcolatrice ha fatto il giro dell’Europa anche grazie all’incentivo del re di Francia Luigi XIV che, già quattro anni dopo, gli ha affidato la concessione per la produzione e la commercializzazione della Pascalina.

Leggi il seguito su “.eco” di dicembre 2023.

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