Dillo a Draghi: i miliardi dell’Europa alle città ferite, non alle lobby inquinanti!
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Una petizione per chiedere al governo di spendere meglio i 200 miliardi del Recovery Plan: la ripresa italiana deve partire dalle città.
I centri urbani ospitano la maggioranza della popolazione, sono i centri dell’innovazione culturale, sociale, economica e tecnologica del Paese. Attualmente stanno pagando un conto terribile a causa della pandemia che ha colpito attività, trasporto pubblico, molte categorie di lavoratori sono state portate sull’orlo del fallimento e, proprio nelle città, si è verificato un alto contagio e mortalità da covid-19.
Dillo a Draghi: una petizione
Ma la ripresa italiana dovrebbe partire dalle città sostenibili, è quanto afferma Ripresa Verde – Coalizione, una coalizione di ONG ambientaliste, che ha lanciato una petizione su change.org diretta a Mario Draghi (Presidente del Consiglio dei Ministri), Roberto Cingolani (Ministro della Transizione Ecologica) , Enrico Giovannini (Ministro delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili), Stefano Patuanelli (Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali) e Giancarlo Giorgetti (Ministro dello Sviluppo Economico).
La città sostenibile, alimentata dalle energie rinnovabili, dai prodotti del territorio e dall’ossigeno degli spazi verdi, dove è possibile spostarsi grazie a mezzi di trasporto a zero emissioni, dove è naturale muoversi in bici, a piedi o in carrozzina, può diventare realtà, con i fondi del Recovery Plan.
Più attenzione per le città
Nello specifico, nella petizione si denuncia il fatto che ad oggi le città sono largamente ignorate nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e si chiede che quest’ultimo preveda mobilità sostenibile, fonti rinnovabili, efficienza energetica ed il rafforzamento del modello agroecologico.
Per leggere la petizione completa e firmare, clicca QUI.
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