Sfide e soluzioni per il pianeta terra. Si è chiuso l’Earth Festival 2021
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Le premiazioni di Asvis e di Blue Prize hanno chiuso una tre giorni di dibattiti, mostre e attività nell’Alto Lago Maggiore. Luino, Germignaga, Maccagno con Pino e Veddasca (VA) dal 15 al 17 ottobre 2021 hanno ospitato la prima edizione di Earth Festival.
(Nell’immagine di apertura, Roberto Besana, Marta Morazzoni e Mario Salomone parlano di paesaggio e ricordano il comune amico Pietro Greco, il più importante giornalista scientifico italiano scomparso improvvisamente lo scorso anno)
Si è chiusa a Luino (Va), sulla sponda lombarda del Lago Maggiore, la prima edizione di Earth Festival. Sfide e soluzioni per il Pianeta Terra. Tre giorni di eventi (conferenze, film, passeggiate, attività sportive e culturali, mercati di prodotti tipici) hanno animato i comuni di Luino, Germignaga e Maccagno con Pino e Veddasca dal 15 al 17 ottobre 2021 e contribuito al programma italiano di iniziative per la Giornata mondiale educazione ambientale.
Il Festival, organizzato dall’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro-WEEC Network in collaborazione con le tre amministrazioni comunali e realizzato grazie anche al sostegno di Hupac-SBB Cargo International e Roelmi HPC, ha avuto il patrocinio di Regione Lombardia, Fondazione Comunitaria del Varesotto, Asvis-Festival dello Sviluppo Sostenibile, Camera di Commercio di Varese, Riserva della Biosfera Ticino Val Grande Verbano, Slow Food-Provincia di Varese, Isde-Medici per l’Ambiente.
Il programma completo è consultabile sul sito del festival: www.earthfestival.it
Decine di eventi con centinaia di partecipanti
Oltre venti eventi disseminati tra i tre comuni che hanno visto il protagonismo di molte associazioni del territorio, fruibili in presenza e in buona parte anche in streaming.

A Palazzo Verbania la mostra fotografica di Roberto Besana ispirata al volume “ll Paesaggio”, progetto in ricordo del compianto Pietro Greco (se ne è parlato anche con l’aiuto della scrittrice Marta Morazzoni) e a parlare di cinema ambientale con Gaetano Capizzi (direttore di Cinemambiente) e il gruppo di Are Films (che ha anche presentato – in anteprima nazionale – il film di Léa Canu “I colibrì dell’oceano”), nella Colonia Elioterapica di Germignaga Fabrizio Bertolino e un gruppo di insegnanti impegnati a confrontarsi sulla “condizione bambino” e la outdoor education.
Libri, natura, riuso, produzioni locali,…
Sul lungolago in dialogo con gli alberi grazie a Tiziano Fratus, di nuovo a Palazzo Verbania To Good To Go e Rete Zero Waste sullo spreco di cibo e il libro “Tocca a noi”, interviste a pezzi da novanta dell’ambientalismo di tutto il mondo uscito presso Edizioni ambiente. E dappertutto, come si è detto, mercati di produttori locali e di abiti, oggetti e giocattoli usati, conferenze, attività sportive, che hanno visto la partecipazione di centinaia di persone interessate all’ambiente e alla sua tutela, a partire dai cambiamenti climatici, dalle scelte che possiamo fare ogni giorno con i nostri consumi e con le nostre abitudini. Partendo dalle sfide che attendono il Pianeta si è parlato di soluzioni, con un approccio glocal, come ha ricordato anche l’assessore all’Ambiente e al clima della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo nel suo discorso inaugurale, che tenga conto dei grandi temi del nostro tempo: clima, salute, cibo, economia circolare e che li sappia declinare sul territorio.
I premiati da Asvis e da Blue Prize
La giornata finale del Festival ha visto svolgersi le premiazioni del Premio Blue Prize e del Premio Asvis Giusta Transizione.
Blue Prize è dedicato a chi si occupa di tutela dell’acqua in tutte le sue forme e promosso dal Pianeta Azzurro, settore dell’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro-WEEC Network dedicato alle forme dell’acqua.
Il Premio è andato al film maker Igor d’India «per la sua attività di esploratore e documentarista di mondi d’acqua vicini e remoti dei cui cambiamenti è oggi come domani un testimone prezioso per aiutarci a riflettere sul posto dell’uomo nella natura alla luce delle sfide che ci attendono e che mettono in gioco il nostro futuro».
Il premio “Giusta transizione” è attribuito dall’Asvis (presente Donato Speroni) alla persona, all’associazione o all’impresa che abbia contribuito in modo rilevante a promuovere una evoluzione verso un’economia ambientale sostenibile, capace di tenere conto dell’impatto di questo processo sulle disuguaglianze e sul lavoro.
Il riconoscimento per il 2021 è stato attribuito alla Cooperativa Ruah di Bergamo, per l’iniziativa “Triciclo” che ha sviluppato attività di ritiro, riuso e riciclo in un contesto multiculturale impegnando lavoratori italiani e stranieri. L’iniziativa ha dimostrato la capacità di investire sull’innovazione e sul rinnovamento gestionale, ponendosi anche l’obiettivo della sensibilizzazione della cittadinanza al tema del riuso e del riciclo della filiera tessile.
Segnalati comunque anche “Scuola plastic free” di Marevivo, che sensibilizza le nuove generazioni sulla minaccia rappresentata dall’inquinamento da plastiche, eliminando nelle scuole l’utilizzo della plastica monouso; Sisifo, società di consulenza strategica e pubbliche relazioni per l’economia circolare, per “Fra’ Sole”, progetto di sostenibilità del Complesso monumentale del sacro Convento di Assisi, e Paolo Tomassetti, ricercatore presso il Centre de droit social dell’Università Aix-Marseille, per il suo lavoro sulle implicazioni giuslavoristiche della transizione energetica.
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