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10 anni di MaB CollinaPo: il cammino continua

| Eleonora Possetto

Tempo di lettura: 4 minuti

10 anni di MaB CollinaPo: il cammino continua
Il 19 marzo scorso, presso Urban Lab, si è tenuta una conferenza stampa organizzata dall’area MAB Collina Po per celebrare i 10 anni del riconoscimento UNESCO e aprire l’avvio della ricandidatura.

Programma MaB: conciliare la tutela ambientale con le attività antropiche

Il programma MaB – che sta per Man and the Bioshpere (L’Uomo e la Biosfera) è un programma avviato ormai 55 anni fa, nel 1971, dall’UNESCO, come strumento interdisciplinare avente l’ambizioso obiettivo di ricercare un equilibro tra le specie animali e vegetali e le attività antropiche in determinate aree particolarmente ricche di biodiversità
Queste aree, che vengono denominate riserve della biosfera,

promuovono attività di cooperazione scientifica, ricerca interdisciplinare e sostenibilità ambientale nel pieno coinvolgimento delle comunità locali, pertanto rappresentano esempi di best practice nell’ottica dello sviluppo sostenibile e della interazione tra sistema sociale e sistema ecologico

come afferma lo stesso UNESCO.

In quest’ottica, si mira al superamento dell’idea di tutela ambientale che intende preservare aree naturali limitando o vietando le attività antropiche, creando dei veri e propri confini (come avviene per esempio per i parchi e le riserve naturali). Il punto di forza delle riserve MaB è invece proprio la compresenza di specie animali e vegetali, umani e relative attività. Chiaramente si tratta comunque di aree delimitate, sia per una questione logistica, sia perché esistono in effetti al suo interno zone più fragili di altre e quindi con regole più stringenti (rimanendo tuttavia zone molto circoscritte nel complesso).
Nonostante si tratti di aree quindi molto più permissive rispetto a parchi e riserve naturali, resta implicito che si intende promuovere un utilizzo responsabile dei territori interessati, che limiti il più possibile gli impatti negativi, mitigando l’emergenza climatica e favorendo pratiche etiche e responsabili verso l’ambiente e i suoi abitanti.
Una nota importante è che questi ultimi non subiscono le decisioni dall’alto, ma vengono direttamente coinvolti nei processi decisionali, favorendo dunque un livello di governance cosiddetto bottom-up (dal basso verso l’alto).  

Il programma MaB UNESCO copre tre funzioni principali:

  • conservazione – della biodiversità e della diversità culturale;
  • supporto logistico – attraverso ricerca, monitoraggio, educazione e formazione;
  • sviluppo – economico e umano sostenibile nel lungo periodo.

10 anni di MaB CollinaPo: il cammino continua

Collina Po è una delle 784 riserve della biosfera attualmente distribuite in 142 paesi; coinvolge ben 86 comuni e 4 province e si estende per un’area di ben 1.712,34 km². Si tratta perciò di un’area molto vasta e di conseguenza anche molto eterogenea.
Qui sotto viene riportata una mappa dell’intera area

Il riconoscimento UNESCO, ottenuto nel 2016, è in scadenza nell’anno corrente e, come ogni riserva della biosfera, anche l’area MaB Collina Po, avrà la possibilità di presentare una nuova candidatura per chiedere il rinnovamento del riconoscimento.

Verso la ricandidatura

In occasione del 10° anniversario del riconoscimento UNESCO della riserva della biosfera Collina Po, giovedì 19 marzo, si è tenuta una conferenza stampa, presso Urban Lab di Torino.

È stata un’occasione sia per riscoprire i benefici che tale label può apportare (e che ha apportato) ai territori, sia per prepararsi in vista della ricandidatura che andrà presentata prossimamente.
Hanno partecipato alla conferenza stampa non solo i giornalisti, ma anche i rappresentanti di alcuni dei comuni direttamente coinvolti, creando un’ottima opportunità per fare rete.

Ha aperto la conferenza stampa Francesco Tresso, assessore della Città di Torino, con deleghe a viabilità, verde pubblico, parchi e sponde fluviali, protezione  civile, decentramento e servizi civici. Sono intervenute diverse figure, tra cui: Fabrizio Gaudio (responsabile comunicazione territoriale piemontese di Iren Energia S.p.A.), Alice De Marco (presidente Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta), Paolo Romano (presidente SMAT) e Riccardo Bruno (Youth Ambassador MaB CollinaPo). In particolare, quest’ultimo si è soffermato sull’importanza del coinvolgimento dei giovani e sulla necessità di accogliere e concretizzare le loro idee, le quali spesso non trovano un riscontro da parte di chi ha il potere decisionale o le risorse economiche. Tra i vari temi, si è discusso degli impatti del cambiamento climatico sui territori, dell’importanza della partecipazione e delle sfide future, tra cui la periodic review — che sarà da presentare in concomitanza della scadenza del riconoscimento — per affrontare al meglio la ricandidatura e, contestualmente, celebrare i 10 anni di riconoscimento.

La Riserva MAB UNESCO CollinaPo si racconta

Quello del 19 marzo è stato solo il primo di una serie di incontri che verranno dedicati alla Riserva della Biosfera Collina Po. Il prossimo appuntamento si terrà mercoledì 25 marzo alle ore 17:30, presso la Sala Polivalente di Castiglione Torinese. Durante l’evento, dal titolo La Riserva MAB UNESCO CollinaPo si racconta si scopriranno il valore, le opportunità e le visioni della Riserva.
Il coinvolgimento e la partecipazione diretta delle comunità saranno fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi del MaB e dunque si invitano tutti a partecipare.

Scrive per noi

Eleonora Possetto
Eleonora Possetto
Eleonora Possetto è laureata in Lingue e in Turismo culturale e sostenibile ed è da sempre appassionata di letteratura, viaggi ed ecologia. Ha maturato esperienze di volontariato nel campo dell'ambientalismo e dei diritti civili ed è attualmente impegnata nel Servizio Civile Ambientale presso l'Istituto per l'ambiente e l’educazione Scholé futuro.