Geografia e storia del (mal)sviluppo industriale dell’Italia. Il problema delle aree industriali inquinate

I siti inquinati (cioè inadatti ad essere di nuovo occupati in maniera sicura) dal XIX secolo ad oggi sono migliaia e di molti si è persa conoscenza, scomparsi spesso anche nel ricordo locale. La loro bonifica richiede un grande impegno tecnico-scientifico ed anche finanziario e per i più vecchi anche indagini storiche. Materiali tossici e cancerogeni, ceneri, scorie chimiche, sostanze radioattive, rifiuti avvelenano il paese. Conoscere la reale natura delle sostanze presenti nei siti contaminati da bonificare e per il successo delle bonifiche: una bella sfida di carattere interdisciplinare che richiede l’impegno di chimici, geologi, ingegneri – e storici.

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Hatshepsut, la faraona merceologa a capo di un impero globalizzato

Ispiratrice di romanzi popolari, bella e misteriosa, governò a lungo un impero che aveva realizzato una globalizzazione di merci e manodopera. Nel suo tempio mortuario di Deir el-Bahari Hatshepsut fece scolpire un bassorilievo che descrive le merci acquistate in paese lontani e le strade del commercio, lasciandoci così un vero e proprio trattatello di merceologia. Purtroppo di tutto questo mondo, che deve essere stato vivacissimo, abbiamo soltanto rare tracce e i documenti disponibili in genere non sono stati “letti” con adeguata curiosità commerciale e merceologica

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Cowboy o astronauti? Praterie sconfinate o una piccola navicella spaziale? Kenneth Boulding, padre dell’economia ambientale

L’ecologia studia i rapporti tra tutti gli esseri e il loro ambiente, da un piccolo stagno all’intero pianeta Terra. Kenneth Boulding (un quacchero, seguace di una “chiesa” basata sull’austerità, sulla nonviolenza, sul rifiuto delle armi e della guerra) introdusse l’ecologia nella economia. Dobbiamo comportarci con l’attenzione dell’astronauta, diceva, perché, in fondo, la Terra non è che una piccola navicella spaziale nello spazio. dell’Universo. A distanza di tanti anni, la navicella Terra è sempre più sgangherata e impoverita

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Un telefonino fatto di sangue e minerali rari e pregiati, come il coltan. Forse allora anche il silenzio è d’oro

La produzione, l’uso e lo smaltimento dei telefoni cellulari hanno un grande impatto ambientale e sociale. Materie prime preziose, elettricità, rifiuti da smaltire, manodopera sfruttata, conflitti, danni alla salute: anche gesti banali e comuni innescano processi di modificazione dell’ambiente che ricadono poi sempre sulla vita umana. Chissà che anche nel caso dei telefonini non vada riscoperta la virtù dello star zitti

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Una grande fonte di energia rinnovabile: l’energia umana

Trasformiamo il cibo in energia che ci consente di fare un lavoro muscolare, che per gli abitanti della Terra corrisponde a circa un terzo del consumo mondiale di elettricità. La maggior parte serve per muoversi e compiere vari gesti quotidiani, ma è sostanzialmente “perduta” dal punto di vista economico

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Merci e natura: non è il denaro, ma la materia alla base dell’economia

Il PIL non misura veramente cosa accade in concreto. Il denaro che attraversa un’economia è solo una frazione del reale benessere di un popolo. Nulla sfugge, invece, a una contabilità che misuri della massa dei materiali che “attraversano” un’economia: non ammette evasioni, o frodi. È il PIML, il “prodotto interno materiale lordo”

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Ricchi e poveri. L’ingiustizia sociale anche di fronte all’ambiente

Il lavoro trasforma le materie naturali in tante cose materiali che servono a soddisfare i bisogni umani: cibo, acqua, abitazione, aria pulita, di salute, informazione e istruzione, mobilità, dignità e libertà, eccetera. La politica dovrebbe assicurare tutto questo. Ma alla fine della circolazione natura-merci-natura i campi risultano meno fertili, le risorse meno abbondanti, le acque e l’aria più inquinate e il peggioramento della qualità dell’ambiente riguarda molto diversamente le diverse classi sociali e i diversi paesi. Ne nascono conflitti e contraddizioni che possono essere affrontati cercando soluzioni alternative, processi innovativi, collaborazione e solidarietà

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Beccari e la scoperta del glutine, una “parolaccia” per chi è allergico

Il 2% della popolazione italiana è affetta da celiachia. La causa? Un complesso di proteine presenti nel frumento, il glutine, scoperto nel 1728 da Bartolomeo Beccari , medico e filosofo, durante le sue ricerche sulla fisiologia dell’alimentazione. Ma a quei tempi chimica, fisica e medicina e la stessa filosofia consentivano affrontavano la conoscenza della natura e della vita in una maniera davvero interdisciplinare che, purtroppo, si è andata perdendo col passare dei secoli

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Acqua dall’atmosfera: il sole, il più grande distillatore esistente

La quantità d’acqua presente in forma permanente nell’atmosfera è molto grande, circa 13.000 miliardi di metri cubi. Che ad esempio la notte possono condensarsi in gocce: sono le “fontane di rugiada”. Ci sono 51 grammi d’acqua per metro cubo se la temperatura è di 40 gradi e se questa scende di notte a 10 gradi possono condensarsene fino a 40 grammi. Ci sarebbe molto da fare per mettere l’umidità atmosferica al servizio dei paesi aridi, cioè di mezza umanità

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La “Bomba I”, gli Idrati di metano. Poco noti, ma straordinariamente diffusi e potenti

Sono noti anche come “ghiaccio che brucia”, perché somigliano al ghiaccio ma bruciano se si avvicinano a una fiamma. La quantità di metano intrappolata negli idrati di metano è stimata enorme, addirittura superiore a quella di tutti i combustibili fossili (carbone, petrolio, e gas naturale) noti, messi insieme. Ma attenzione a pensare di sfruttarli (cosa che si fa più presto a dire che a fare): il metano è un gas con un effetto serra molto maggiore della CO2

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Il costo in acqua delle merci

Tutto arriva dalla natura, dopo un cammino in genere molto lungo. E una parte delle materie entrate in ciclo ritorna nei corpi riceventi naturali – acqua, suolo, aria – sotto forma di scorie e rifiuti. Qual è ad esempio il costo in acqua per ottenere una tonnellata di patate, di carne o di acciaio o per lavare cinque chili di bucato? Come avere beni essenziali e sviluppo economico con minore violenza verso la natura

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Jay Forrester, i destini dell’umanità studiati con l’analisi dei sistemi

Ricorre il centenario della nascita dello scienziato le cui ricerche furono alla base del rapporto al Club di Roma sui Limiti della crescita. Nato in un paesino agricolo del Nebraska, laureato in ingegneria nel MIT, era arrivato a scoprire l’analisi dei sistemi dopo una lunga carriera scientifica

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Limiti, incertezze, errori del PIL. La vera ricchezza richiede altri indicatori

La contabilità ambientale è il più utile strumento di politica economica per un paese moderno. Ci vuole un “PIL verde” che aumenta soltanto se diminuisce la contaminazione dell’aria, delle acque, del suolo, se aumenta la salute, cioè se un paese è più attento alla difesa della natura e dell’ambiente. O il “Prodotto Interno Materiale Lordo” che in Italia corrisponde a circa 800 milioni di tonnellate l’anno, duecento volte a testa il peso di ogni italiano

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La seconda rivoluzione della stampa: 70 anni fa la produzione industriale di macchine da riproduzione

“Copie in pochi secondi: come un inventore solitario e una ditta sconosciuta hanno dato vita al più rivoluzionario sistema di comunicazione dopo l’invenzione della stampa da parte di Gutenberg”. Grazie alla tenacia di Chester Carlson (1906-1968), un inventore americano dalla vita avventurosa e affascinante, schiacciando un bottone si fa quello che un tempo richiedeva un lungo e paziente lavoro degli amanuensi. E Carlson donò 100 dei 150 milioni di dollari guadagnati grazie alla sua invenzione a organizzazioni che sostenevano la lotta per i diritti civili degli anni sessanta del XX secolo

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L’oro nelle fogne: la ricchezza sprecata del metabolismo urbano

Ogni anno entrano nelle case del mondo e ne escono carichi di rifiuti centomila miliardi di litri di acqua, inquinata da un “progresso” miope, che ha introdotto nella vita domestica e urbana moltissime sostanze estranee ai puri e semplici cicli vitali umani. Nelle fogne c’è però anche una ricchezza sprecata, contenuta nei prodotti del metabolismo urbano…

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Polveri e salute. L’inquinamento di cui si parla e quello cui fare attenzione

Ci preoccupiamo giustamente delle polveri che escono da tubi di scappamento, camini industriali, cementifici, acciaierie, centrali termoelettriche… Ma intorno a noi ci sono molti prodotti commerciali sotto forma di polveri che possono arrecare danno, pur non essendo tossici. E le innovazioni tecniche generano polveri sempre più fini

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Statistiche e ambiente: Leontief, il grande pioniere

Si è sempre considerato un russo e insieme un americano. Un vero colosso della cultura mondiale, non solo economica, da conoscere meglio

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C’è la neve, spargiamo il sale

L’ondata di neve e gelo ne ha causato un grande uso. Il 20 per cento del consumo mondiale di sale serve per eliminare il ghiaccio dalle strade: il sale consente il movimento delle persone e il trasporto delle merci, ma ha anche un effetto ambientale negativo. Il sale infatti non scompare e viene trascinato, dall’acqua liquida in cui si è sciolto, nei campi e nei fossi e fiumi circostanti

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Un pioniere dell’ecologia agraria, Girolamo Azzi

Conosceva sette lingue e già cento anni fa studiava il rapporto tra agricoltura e clima. Ma è conosciuto e ricordato all’estero molto più di quanto non lo sia in Italia

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