Cercasi educatori ambientali per progetto di Asilo nel Bosco

Il Progetto Asilo nel Bosco, ispirato dalla bellezza naturale dei paesaggi vitivinicoli UNESCO dell’Astigiano, necessita del contributo della rete WEEC e dei suoi educatori. Ivana Avalle, architetto e proprietaria di due ettari di bosco nella zona, ha deciso di voler condividere la meraviglia di quella natura con bambini dai 3 ai 6 anni, per offrire loro la possibilità di formarsi all’aperto e toccare con mano la vita in armonia con il territorio e con i cicli naturali.

In questo 2020 piagato dall’emergenza sanitaria, la soluzione dell’educazione outdoor costituisce non solo l’opportunità di apprendere in un ambiente naturale. L’educazione all’aperto, riconosciuta come particolarmente sana per i più piccoli di imparare ed esprimersi lontano dall’eccesso di tecnologia che causa non pochi problemi nello sviluppo dei bambini, presenta anche condizioni di minor rischio di contagio rispetto all’aula scolastica.

Per questo, lo scorso giugno, Ivana ha lanciato un appello sulla piattaforma Italia Che Cambia per cercare persone che vogliano imbarcarsi nel progetto e diventare soci educatori, contribuendo così a creare un percorso educativo specificamente elaborato sull’ecosistema naturale dell’Astigiano e avviare il progetto. 

Di chi c’è bisogno?

Una persona da sola non può riuscire in un’impresa tanto ambiziosa, e questo Ivana l’ha capito subito. Perché una cosa è certa: per cambiare il modo in cui vediamo e facciamo le cose, e quindi il modo in cui insegniamo, oggi più che mai la collaborazione è fondamentale. Essendo ancora in fase di progettazione, l’asilo, per diventare realtà, necessita di figure professionali (educatori ambientali, educatori dell’infanzia) anche non provviste di esperienza specifica in asili all’aperto, ma con tanta volontà di creare un modo di fare educazione diverso, condiviso. All’aperto, in armonia con l’ecosistema e tutti i suoi componenti, dal mondo naturale a quello sociale.

Caratteristica fondamentale è, dunque, credere nel progetto e saper lavorare di squadra con persone di background diversi; tanto più che una parte della proprietà, che ha subito un disboscamento abusivo, necessita di una pianificazione anche dal punto di vista di rigenerazione dell’ecosistema. Perciò, laureati in scienze naturali, ambientali e forestali ed esperti della fauna e flora locali sono più che benvenuti. Insomma, le parole d’ordine per partecipare sembrano essere rispetto, condivisione di sogni e obiettivi, collaborazione, e passione per l’educazione e la natura.

La rete WEEC, che condivide appieno gli obiettivi di questo progetto, ha quindi deciso di dare il suo piccolo contributo condividendo l’informazione, sperando ne possano nascere fruttuose collaborazioni. Per maggiori informazioni sul progetto potete scrivere all’indirizzo progettoasilonelbosco@gmail.com.

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