Cosa ci fa un principe nella Vigàta degli anni ’30 di Camilleri?
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Vigàta, Montelusa, Sicilia. Agosto 1929 – gennaio 1930. Da Roma il Regio Ministro degli Esteri avvisa il Direttore della Regia Scuola Mineraria che l’Italia è stata avvisata dall’Etiopia: vuole iscriversi anche un parente dell’imperatore, tal Principe Grhane Sollassié Mbssa, nato ad Addis Abeba il 5 marzo 1910. Arriva e ben presto si rivela un 19enne scavezzacollo di incarnato scuro, estroso e selvatico, talentuoso negli affari, senza briglie sessuali, una mina vagante per il nazifascistico razzismo (e le imminenti mire colonialistiche).
Nel centenario della nascita, Sellerio ha deciso di ripubblicare una scelta di 12 titoli dell’immenso Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, Agrigento, 6 settembre 1925 – Roma, 17 luglio 2019).
Qui lo spunto è vero: “Il nipote del Negus” si diplomò perito minerario in Sicilia (a Caltanissetta), provincia zolfifera. Tutto il resto magnifica finzione: lettere e documenti inventati (e protocollati), registrazioni e frammenti di parlate, intrecci.

Andrea Camilleri
Con una nota di Giulia Caminito
Illustrazione di copertina di Lorenzo Mattotti
Romanzo storico
Sellerio
2025 (1° ed. 2010)
Pag. 293, euro 16
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- Valerio Calzolaio
- Valerio Calzolaio, giornalista e saggista, è stato deputato (1992-2006) e sottosegretario all’Ambiente (1996-2001). Ha pubblicato numerosi libri sul tema della migrazioni e dei profughi ambientali.
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