Dalla Moldavia alle Langhe, sino a Torino, l’eccellenza tra gusto e creatività gluten free

Dal XIV° secolo, la testa di un animale, l’Uro  è entrato nello stemma della Moldavia: ne è diventato il simbolo di forza smisurata.

L’Uro all’epoca era un animale braccato e allo stesso tempo un animale guida, scelto e destinato a rappresentare una comunità, proprio come ai tempi dei Daci, dove questa creatura era venerata. Una delle caratteristiche principali di questo essere (ormai purtroppo pressochè scomparso) era la forma delle corna, curvate in avanti, a forma di lira: nelle culture antiche ucciderne uno era visto come un atto di grande coraggio. L’aspetto frontale nella bandiera moldava ad oggi ne simboleggia il potere del sole, la rinascita.
E di rinascita tratta questa storia che oggi stiamo a raccontarvi. Una storia di emigrazione dalla Moldavia sino al Piemonte, e dalle dolci lande di campagna langarola sino al cuore pulsante di una città che ha proprio come simbolo il toro. Predestinazione? Forse.

Il simbolo dello stemma moldavo è infatti il progenitore dei nostri tori: protagonista di una delle prime forme d’arte dell’intera storia dell’umanità. La sua sagoma e i suoi colori sono fra i più rappresentativi delle magnifiche pitture delle grotte preistoriche, a partire da quelle di Lascaux, Altamira e Papasidero. In questo Paese, tra Romania a Sud e Ucraina a Nord Ovest,  ci si può perdere nelle bellezze naturali delle foreste di Codru, e nel villaggio di Milestii Micii esiste addirittura una città sotterranea con un labirinto di gallerie, di circa 250 km, di cui 120 utilizzabili e visitabili, scavate a 40-80 metri di profondità, dove vengono conservati alcuni dei vini più ambìti al mondo.

Sarà per questi e mille altri motivi che i protagonisti di questo racconto, Anatol Baltatescu e Liuba Baltatescu, con al loro attivo tanta forza, determinazione e creatività, hanno saputo prima riinventarsi in una nuova florida terra di Langa, già Patrimonio UNESCO, e altrettanto ricca di vini, di natura e biodiversità quanto la loro terra d’origine. Successivamente poi, il ragazzo ventunenne e la madre hanno lasciato Carrù, paese nel quale hanno vissuto per un ventennio (famoso per il suo bollito e per la fiera del bue grasso – altro curioso elemento di predestinazione) e si sono appassionati al sogno di aprire un piccolo laboratorio con negozio di alta gamma del senza glutine che recentemente è diventato realtà proprio nel capoluogo pedemontano caratterizzato dalle fontanelle a forma di toret.

Dopo esperienze importanti alle porte delle Langhe come cuoco di partita presso il “Moderno” di Carrù, e prima ancora, sempre in cucina, presso il service catering “Langa”, a cui si aggiunge il precedente lavoro in cucina presso il “Miramonti” di Frabosa Soprana, il Residence “Borgo Saraceno” di Santa Teresa di Gallura (Sardegna) e il “Rouge et Noir” di Roma, Anatol, che ha attraversato la filiera del cibo tra varie collaborazioni in cucina di scuderia /sala/laboratorio, anche con un mito piemontese della produzione casearia, ha proseguito la sua ascesa gastronomica attestandosi con la sua socia nell’autunno 2022 alla cucina e conduzione dell’ appena nata Gastronomia gourmand  e gluten free “Turin Langa” di via Morgari 20 a Torino.
Nel vivace borgo movidaro di San Salvario, a due passi dal Parco del Valentino, mancava da troppo tempo una cucina in cui tutto il menù fosse goduriosamente senza glutine e senza lattosio.
Con l’aiuto del suo nucleo familiare (oltre alla mamma Liuba in cucina, c’è il supporto morale di papà Enzo che viene dal mondo della pasticceria), il giovane artigiano del gusto ha aperto la sua allettante proposta di golose ricette adatte ai palati fini ma soprattutto dedicate ai celiaci e intolleranti al glutine/lattosio, proprio a due passi dalla  vivace Casa del Quartiere e vicino alla chiesa del Sacro Cuore di Maria.
Nella filosofia imprenditoriale di ” TURIN LANGA” è evidente la stretta continuità tra l’origine del prodotto alimentare, sempre ricavato dalla tradizione e così mantenuto nella filiera del cibo, e la sua finale offerta al cliente. Questo Team sa, da saggezza antica, che l’amore e la cura con cui si reperisce una materia prima, fino a come la si maneggia in purezza –  senza conservazioni chimiche o artificiose, che degradano la loro originaria energia e qualità –  sono elementi di base per un cibo sano, generato dall’energia di madre terra.
La natura langarola da cui provengono le uova, le carni, il latte e i formaggi, nonchè le carni e le verdure con cui si preparano i piatti, appartengono ad una filiera d’eccellenza  che deve essere mantenuta sino a quando raggiunge la tavola: per questo nella loro gastronomia la freschezza e lo stretto legame geografico e regionale con le Langhe è il loro vanto e claim – fiore all’occhiello- per la valorizzazione di tale territorio.
Inutile dire che da oggi a Torino, nella Circoscrizione 8, è sorta una nuova impresa di eccellenza, di cui si deve essere orgogliosi, e che si unisce all’altrettanto recentemente aperta – vineria con cucina – “Caffè dell’Orologio” che sta proseguendo altresì con successo il suo percorso enogastronomico.
Da Turin Langa si possono trovare – rigorosamente fatti a mano – deliziosi gnocchetti freschi, pasta fresca (ripiena e non), lasagne, cannelloni,  capunet, vitello tonnato, salumi e formaggi anche senza lattosio, crepes di grano saraceno o farina di castagne e ceci, carni e verdure ripiene, flan, e poi ancora Divini di Cuneo, tartufi, amaretti, torte di nocciola, ricotta, mandorle dolci e crostate senza glutine.
Da non perdere le focacce ripiene e le pizze ben alveolate e con farine utilizzate in purezza, in cui il gusto e la salute ci guadagnano.Non manca infine una bella selezione di vini piemontesi anche senza solfiti aggiunti. Molti avventori passano in loco anche a procurarsi il necessario per fare picnic al parco, oltre che sorprendere chi è a casa.
Il menù cambia sempre, perchè governa la loro produzione la stagionalità e la disponibilità delle materie prime: tutte di alta gamma e a zero glutine.
La fantasia culinaria unita all’impegno per il zero glutine, con ingredienti di qualità e senza passaggi aggiuntiivi, fanno di Turin Langa un habitat e un ritrovo culinario sicuro. Chi, come me è celiaco, ringrazia sentitamente.

Scrive per noi

Monica Nucera Mantelli
Monica Nucera Mantelli
“La Natura torna ad Arte” è una piattaforma di rapporti/scambi tra la creatività e buone pratiche dell'uomo e lo spazio - paesaggio del pianeta Terra.
Ideata da Monica Nucera Mantelli.
Giornalista – Facilitatore di reti e progetti territoriali - Event & Communication Manager.
Monica Nucera Mantelli nasce in Italia ma cresce e studia sin da ragazzina in Inghilterra. Si forma in una cultura anglosassone innervata di valori sociali e attenti all’interdipendenza tra uomo e natura. Dopo il doppio diploma sia nel Regno Unito che a Torino, si laurea alla Facoltà di Magistero in Lingue e Letterature Straniere con indirizzo comparativo ed artistico e si trasferisce per l’anno sabbatico in Nuova Zelanda dove si forma su agricoltura biodinamica, pratiche di vita sostenibili e eventi outdoor. Vince un Master Enea Olivetti per l’Imprenditoria al Femminile con il progetto TRENOVIVO sul turismo & slow living con i treni a vapore sulla linea Ciriè-Lanzo e Torino – Ceres in collaborazione con il Museo Ferroviario Piemontese. Nel mentre scrive articoli, interviene come divulgatrice e moderatrice su temi cultura-arte-natura a conferenze e tavole rotonde e collabora per testate nel settore dei beni culturali, artistici ed enogastronomici. Si diploma ONAV – Assaggiatrice di Vino – nel 1994. Parimenti lo stesso anno prende il Patentino da Giornalista Pubblicista e entra all’Albo di Roma. Si occupa di servizi di comunicazione, mkt culturale e pianificazione territoriale strategica per realtà aziendali di primo livello. Collabora con imprese agricole, ristoranti e strutture ricettive. Progetta con Enti pubblici e privati attività di animazione e fruizione di territorio, raccordando beni naturali/paesaggistici/produttivi a arte, ambiente e cultura.
Dopo aver maturato una solida esperienza di curatela espositiva e project management nella gestione di manifestazioni culturali inserite nei contesti più vari, decide di ampliare le sue competenze in ambito di buone pratiche sistemiche ed “eco-friendly” focalizzandole alla riqualificazione dei territori. Ad oggi si occupa di raccordi e facilitazione di rete tra produzioni di eccellenze locali e politiche di sostenibilità ambientale. E’ ideatrice di festival, convegni, eventi e incontri multidisciplinari. E’ stata direttrice del Museo del Design GH di Torino e Vice-Presidente ADI (Ass. Disegno Industriale) Piemonte e Valle d’Aosta.
Tra i molteplici servizi svolti, ha collaborato con l’Opera Torinese del Murialdo nel progetto di rigenerazione Artigianelli150. Ha creato e sviluppato eventi culturali con l’Orchestra da Camera “G. B. Polledro” diretta dal M° Federico Bisio. Ha ideato progetti di valorizzazione territoriale come DE.GU.CRE’ e SUPERGA PARK TOUR, la rassegna sui temi tra natura, ambiente e sostenibilità GREEN MOOD, il talk-show tra ecologia ed economia THE GREEN THEATRE PARK DAY e il format convegno/evento/mostra sulla rete territoriale GREEN GRAIN.
Suo il progetto di riqualificazione ILOVEPULCHERADA.
Ha teorizzato “PER UN UMANESIMO VERDE. TRA AREE VERDI E NUOVE MODALITÀ DI SVILUPPO METROPOLITANO” nell’ambito della progettazione di Torino Strategica 2015-2025. E’ stata collaboratrice per l’Ente Parco regionale del Po To.se per la nomina del comprensorio metropolitano di 86 Comuni torinesi a Riserva di Biosfera MAB UNESCO COLLINAPO.
Ha scritto e co-prodotto il film sul paesaggio urbano e live performance POEMA CIRCULAR con il regista Alessandro Avataneo. Ha scritto e diretto l’opera –concerto PIAZZOLLA’S DAEDALUS con il M° Raffaele Tavano e il Piazzolla Modern Quartet e l'agri-commedia DUE CUORI E UN PEPERO'con la cantante argentina Sonia Farrell. Pubblica saggi sulla rubrica editoriale IN PUNTA DI TANGO.
Ha curato circa un centinaio di mostre e scritto decine di testi critici di accompagnamento alla produzione artistica di artisti internazionali. Redige la sua rubrica fissa NELL'ANTRO DELL'ARTISTA sulla rivista ContemportArt.
E’ co-autrice con Ippolito Ostellino del libro “UN PO DA CAMMINARE” Ed. Il Capricorno. Sempre con Ippolito Ostellino ha fondato la piattaforma e comunità virtuale LA NATURA TORNA AD ARTE, da cui è nata la rubrica omonima sulla testata .ECO EDUCAZIONE SOSTENIBILE.
Da oltre un ventennio è direttrice artistica di ETNOTANGO LCMM, con autoproduzioni tra musica, arte, letteratura, danza e molto altro per comunicare e trasferire la ricchezza culturale il patrimonio UNESCO del Tango rioplatense.
Tra le sue passioni: la musica, il design, l’arte contemporanea, il tango argentino, l’enologia, la gastronomia gluten-free e la ricerca esoterica.
Tutti i suoi progetti sono caratterizzati da una peculiare chiave di volta: sottendono al risveglio evolutivo dell’Uomo.

Monica Nucera Mantelli

“La Natura torna ad Arte” è una piattaforma di rapporti/scambi tra la creatività e buone pratiche dell'uomo e lo spazio - paesaggio del pianeta Terra. Ideata da Monica Nucera Mantelli. Giornalista – Facilitatore di reti e progetti territoriali - Event & Communication Manager. Monica Nucera Mantelli nasce in Italia ma cresce e studia sin da ragazzina in Inghilterra. Si forma in una cultura anglosassone innervata di valori sociali e attenti all’interdipendenza tra uomo e natura. Dopo il doppio diploma sia nel Regno Unito che a Torino, si laurea alla Facoltà di Magistero in Lingue e Letterature Straniere con indirizzo comparativo ed artistico e si trasferisce per l’anno sabbatico in Nuova Zelanda dove si forma su agricoltura biodinamica, pratiche di vita sostenibili e eventi outdoor. Vince un Master Enea Olivetti per l’Imprenditoria al Femminile con il progetto TRENOVIVO sul turismo & slow living con i treni a vapore sulla linea Ciriè-Lanzo e Torino – Ceres in collaborazione con il Museo Ferroviario Piemontese. Nel mentre scrive articoli, interviene come divulgatrice e moderatrice su temi cultura-arte-natura a conferenze e tavole rotonde e collabora per testate nel settore dei beni culturali, artistici ed enogastronomici. Si diploma ONAV – Assaggiatrice di Vino – nel 1994. Parimenti lo stesso anno prende il Patentino da Giornalista Pubblicista e entra all’Albo di Roma. Si occupa di servizi di comunicazione, mkt culturale e pianificazione territoriale strategica per realtà aziendali di primo livello. Collabora con imprese agricole, ristoranti e strutture ricettive. Progetta con Enti pubblici e privati attività di animazione e fruizione di territorio, raccordando beni naturali/paesaggistici/produttivi a arte, ambiente e cultura. Dopo aver maturato una solida esperienza di curatela espositiva e project management nella gestione di manifestazioni culturali inserite nei contesti più vari, decide di ampliare le sue competenze in ambito di buone pratiche sistemiche ed “eco-friendly” focalizzandole alla riqualificazione dei territori. Ad oggi si occupa di raccordi e facilitazione di rete tra produzioni di eccellenze locali e politiche di sostenibilità ambientale. E’ ideatrice di festival, convegni, eventi e incontri multidisciplinari. E’ stata direttrice del Museo del Design GH di Torino e Vice-Presidente ADI (Ass. Disegno Industriale) Piemonte e Valle d’Aosta. Tra i molteplici servizi svolti, ha collaborato con l’Opera Torinese del Murialdo nel progetto di rigenerazione Artigianelli150. Ha creato e sviluppato eventi culturali con l’Orchestra da Camera “G. B. Polledro” diretta dal M° Federico Bisio. Ha ideato progetti di valorizzazione territoriale come DE.GU.CRE’ e SUPERGA PARK TOUR, la rassegna sui temi tra natura, ambiente e sostenibilità GREEN MOOD, il talk-show tra ecologia ed economia THE GREEN THEATRE PARK DAY e il format convegno/evento/mostra sulla rete territoriale GREEN GRAIN. Suo il progetto di riqualificazione ILOVEPULCHERADA. Ha teorizzato “PER UN UMANESIMO VERDE. TRA AREE VERDI E NUOVE MODALITÀ DI SVILUPPO METROPOLITANO” nell’ambito della progettazione di Torino Strategica 2015-2025. E’ stata collaboratrice per l’Ente Parco regionale del Po To.se per la nomina del comprensorio metropolitano di 86 Comuni torinesi a Riserva di Biosfera MAB UNESCO COLLINAPO. Ha scritto e co-prodotto il film sul paesaggio urbano e live performance POEMA CIRCULAR con il regista Alessandro Avataneo. Ha scritto e diretto l’opera –concerto PIAZZOLLA’S DAEDALUS con il M° Raffaele Tavano e il Piazzolla Modern Quartet e l'agri-commedia DUE CUORI E UN PEPERO'con la cantante argentina Sonia Farrell. Pubblica saggi sulla rubrica editoriale IN PUNTA DI TANGO. Ha curato circa un centinaio di mostre e scritto decine di testi critici di accompagnamento alla produzione artistica di artisti internazionali. Redige la sua rubrica fissa NELL'ANTRO DELL'ARTISTA sulla rivista ContemportArt. E’ co-autrice con Ippolito Ostellino del libro “UN PO DA CAMMINARE” Ed. Il Capricorno. Sempre con Ippolito Ostellino ha fondato la piattaforma e comunità virtuale LA NATURA TORNA AD ARTE, da cui è nata la rubrica omonima sulla testata .ECO EDUCAZIONE SOSTENIBILE. Da oltre un ventennio è direttrice artistica di ETNOTANGO LCMM, con autoproduzioni tra musica, arte, letteratura, danza e molto altro per comunicare e trasferire la ricchezza culturale il patrimonio UNESCO del Tango rioplatense. Tra le sue passioni: la musica, il design, l’arte contemporanea, il tango argentino, l’enologia, la gastronomia gluten-free e la ricerca esoterica. Tutti i suoi progetti sono caratterizzati da una peculiare chiave di volta: sottendono al risveglio evolutivo dell’Uomo.

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