.eco di marzo 2026: “Volontari”, l’editoriale di Mario Salomone sull’impegno come scelta collettiva per un futuro sostenibile.
Nel nuovo numero di “.eco” di marzo 2026, il primo dell’anno, l’editoriale di apertura porta un titolo semplice e potente: “Volontari”. Nelle pagine firmate da Mario Salomone quella parola si dilata, si fa racconto storico, riflessione politica, chiamata collettiva. Il 2026 è stato proclamato dalle Nazioni Unite Anno internazionale del volontariato per lo sviluppo sostenibile, e l’editoriale coglie l’occasione per interrogarsi sul senso profondo dell’impegno gratuito in un tempo attraversato da crisi sistemiche.
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L’impegno come scelta, non come residuo
L’editoriale di .eco di marzo si apre con una scena simbolica: nel 1971 un piccolo gruppo di attivisti salpa verso Amchitka. Erano volontari anche i milioni di persone scese in piazza per il primo Earth Day, e lo sono oggi coloro che, in contesti difficili e spesso pericolosi, si espongono per la difesa dell’ambiente, dei diritti, della pace.
Il volontariato non è descritto come attività marginale o accessoria, ma come forza generativa della società civile. Senza l’impegno gratuito di centinaia di persone – ricorda l’editoriale – anche una rivista come “.eco” e l’intera rete WEEC non potrebbero esistere
È uno sforzo, certo. Ma è anche una festa. Un’esperienza comunitaria che tiene insieme relazioni, competenze, ideali.
Leggi in anteprima l’editoriale di Mario Salomone “Volontari” in .eco di marzo 2026
In un mondo nel caos
L’editoriale in .eco di marzo non elude la complessità del presente. Ottant’anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale, scrive Salomone, l’umanità sembra essere entrata in una nuova fase convulsa e preoccupante.
Crisi climatiche, conflitti armati, disuguaglianze crescenti, un modello di sviluppo fondato sull’accumulazione e sul “più” – più risorse estratte, più consumo, più rifiuti, più disuguaglianze. L’epoca che molti definiscono “Antropocene” appare segnata dall’eccesso.
Di fronte a questo scenario, il volontariato emerge come scelta controcorrente: non marce militari, ma cammini collettivi; non più beni materiali, ma più beni immateriali – giustizia, cultura, natura, convivialità.
Comunità che si fanno rete in “.eco” di marzo
C’è un passaggio chiave nell’editoriale: la lotta e l’impegno producono comunità. E le comunità, quando si connettono, diventano reti capaci di durare nel tempo
Il volontariato è descritto come collante sociale, come pratica che trasforma la solidarietà in azione concreta. Non è solo risposta all’emergenza, ma costruzione paziente di legami, di speranza operosa, di responsabilità condivisa.
In un tempo in cui solitudini e frammentazioni sembrano prevalere, l’impegno volontario diventa gesto politico e pedagogico insieme: insegna che il cambiamento è possibile solo se collettivo.
Volontari di futuro
L’Anno internazionale del volontariato per lo sviluppo sostenibile non è, nelle parole dell’editoriale, una celebrazione formale. È un invito.
Un invito a riconoscere che il futuro non si costruisce da soli. Che la sostenibilità non è solo un obiettivo tecnico, ma un processo comunitario. Che l’educazione ambientale, la difesa dei diritti, la giustizia climatica hanno bisogno di persone disposte a mettere tempo, competenze, passione al servizio di cause giuste.
“Volontari” non è allora soltanto il titolo di un editoriale. È una parola-orientamento.
In un mondo nel caos, l’impegno gratuito e responsabile diventa una forma di resistenza e insieme di progettazione. Tiene insieme le comunità, costruisce reti, alimenta speranza.
.eco di marzo ricorda che il futuro – se vuole essere sostenibile – ha bisogno di volontari.
Il nuovo numero di “.eco – l’educazione sostenibile” è presto disponibile: approfondimenti, testimonianze e strumenti per chi vuole educare al cambiamento. È possibile abbonarsi in formato digitale o cartaceo su www.shop.weecnetwork.it.
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".eco", rivista fondata nel 1989, è la voce storica non profit dell'educazione ambientale italiana. Intorno ad essa via via si è formata una costellazione di attività e strumenti per costruire e diffondere cultura ecologica e sostenibilità.