Educazione all’Oceano per Tutti – kit pratico, uno strumento per la ricostruzione

Si è svolto oggi a Roma l’evento di presentazione di “Educazione all’Oceano per tutti – kit pratico”. Si tratta di una pubblicazione ottenuta dal lavoro congiunto di una partnership globale e volta alla sensibilizzazione globale all’oceano come risorsa indispensabile per la vita umana. Sono intervenuti il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Sergio Costa, e Ana Luiza Thompson Flores, Direttore Ufficio Regionale UNESCO per la Scienza e la Cultura in Europa.

Roma, 22 settembre 2020 – Si è tenuta oggi la presentazione della traduzione italiana della pubblicazione “Educazione all’Oceano Per Tutti – kit pratico”.

L’evento, disponibile anche online sulla pagina Facebook UNESCO Office in Venice, ha visto in prima battuta l’intervento del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Sergio Costa. Secondo il ministro, è evidente la centralità dell’educazione alla tutela dell’ambiente e del mare perché è strumento utile per la costruzione della classe dirigente del domani, capace di riscattare gli errori commessi dalle generazioni precedenti. Il momento di pubblicazione del documento è fondamentale, considerando che l’Italia è il primo Paese al mondo ad avere reso obbligatorio l’insegnamento dell’Educazione all’ambiente nelle scuole di ogni ordine e grado, proponendosi come esempio per gli altri Paesi. Questa scelta si inserisce in un percorso più ampio che pone al centro la tutela del mare: indicativo è il Piano di tutela della biodiversità, già approvato a livello europeo, che prevede l’istituzione di nuove aree marine protette. “È importante”, sottolinea il ministro, “che lo sviluppo sostenibile non sia mai un danno per qualcosa o qualcuno: la transizione, di cui l’Italia vuole essere leader, si fa insieme” e questa pubblicazione dell’UNESCO si propone come occasione per crescere insieme.

A tal proposito, Ana Luiza Thompson Flores ricorda l’articolo I della costituzione dell’UNESCO: “L’Organizzazione si propone di contribuire al mantenimento della pace e della sicurezza rafforzando, con l’educazione, le scienze e la cultura, la collaborazione tra le nazioni, allo scopo di garantire il rispetto universale della giustizia, della legge, dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, a profitto di tutti, senza distinzioni di razza, di sesso, di lingua o di religione, e che la Carta delle Nazioni Unite riconosce a tutti i popoli”. Se una delle prime azioni dell’UNESCO è stata la ricostruzione dei siti dell’educazione dopo la Seconda Guerra Mondiale, anche oggi è necessario avviare una ricostruzione volta a trovare risposte a sfide estremamente complesse e caratterizzate da molte aree di incertezze. In queste emergenze globali, quali la pandemia e il cambiamento climatico, è importante affidarsi alla scienza, pur riconoscendone i limiti. In questo contesto, si inserisce l’Ocean Literacy, dove per oceani si intende, più in generale il mare da cui siamo dipendenti.

L’Ocean Literacy cerca di indagare e spiegare le relazioni tra oceano e uomo. Si basa su 7 principi:

  1. Sulla terra esiste un unico grande oceano con diverse caratteristiche
  2. Il mare e la vita marina determinano le caratteristiche della vita sulla terra
  3. Il mare è un elemento fondamentale nel determinare il clima e le condizioni metereologiche
  4. Il mare ha reso la terra abitabile
  5. Il mare supporta una grande diversità di vita e di ecosistemi
  6. L’uomo e il mare sono inestricabilmente interconnessi
  7. Il mare è ancora in gran parte inesplorato

Come sottolineato da Enrico Vicenti, la mera conoscenza dell’oceano è solo un punto di partenza. Infatti, gli strumenti presenti nel kit si basano su tre obiettivi di sviluppo: cognitivo, socio-emotivo, comportamentale. Non basta la conoscenza scientifica, bensì questa deve spingere ad una trasformazione in cittadini attivi e questa pubblicazione vuole essere uno strumento per garantire tale conversione.

La più grande minaccia per l’oceano è di gran lunga l’ignoranza.

Sylvia Earle, presidente di Mission Blue

 

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