Etica e visione strategica per una scuola rivoluzionata. Una risposta a Ricolfi e Mastrocola
Tempo di lettura: 2 minuti
I riflettori si riaccendono sulla scuola, ma libri come quello di Ricolfi e Mastrocola, sono ispirati da intenti selettivi dell’istruzione. La replica di chi è «cresciuto e si è formato, professionalmente, ispirandosi agli insegnamenti di don Milani» e che invoca un grande progetto educativo basato sul perseguimento di una nuova etica civile, finalizzata al recupero delle identità, all’integrazione delle differenze e al superamento delle diseguaglianze. Leggi anche il manifesto “Il senso di una sfida. Una scuola eretica per un’educazione sostenibile”
Prende le mosse da un libro di Luca Ricolfi e Paola Mastrocola (“il vero danno è al lettore e alla verità”, il commento più benigno ricevuto da chi di scuola se ne intende davvero; un esplicito reazionario attacco, mascherato di finto progressismo, «alla scuola democratica di ieri e ancora più violento alla scuola democratica di oggi» secondo Christian Raimo) l’appassionato intervento di Ciro Raia pubblicato nella serie di “Position papers” da noi dedicati a una nuova “ecologia dell’educazione”.
I riferimenti di Raia sono don Milani, Mario Lodi, Albino Bernardini, Aldo Capitini, Célestin Freinet e tanti altri.
Il problema della scuola, osserva Circo Raia, non sta nella pedagogia progressista come pensano Ricolfi e Mastrocola, ma in una sinistra che progressista non lo è stata abbastanza, ricordando come «nella spartizione delle spoglie (Destra e Sinistra) del Ministero della Pubblica Istruzione non ci sia mai stata aria di vera novità e tutto è rimasto tale e quale (capolavoro di una politica gattopardesca)». Tanto che, ironizza, la sua presenza a viale Trastevere (pari a quella di titolari “regressisti”) «è stata uno svantaggio per la cultura progressista; altro che avanzata dei conquistatori!».
Per Raia «una profonda rivoluzione» è necessaria. La formula: «Etica, strategie e politica: connubio indissolubile» per costruire un grande progetto educativo basato sul perseguimento di una nuova etica civile, finalizzata al recupero delle identità, all’integrazione delle differenze e al superamento delle diseguaglianze.
Una serie di contributi alla riflessione e al dibattito, scaricabili liberamente
La pubblicazione di una serie di saggi scaricabili liberamente e utilizzabili singolarmente rientra nell’impegno che “.eco” (storica voce italiana dell’educazione ambientale, nata nel 1989) e la Rete WEEC Italia (la rete nazionale collegata alla rete internazionale che organizza tra l’altro i congressi mondiali del settore) hanno di promuove la “cultura della sostenibilità” (che fa anche da titolo a un’altra nostra testata) e, per quanto riguarda la scuola, una rete tematica nazionale, la cui costruzione è cominciata con il manifesto “Il senso di una sfida. Una scuola eretica per un’educazione sostenibile”.
Ultimi articoli
.Eco è la più antica rivista di educazione ambientale italiana. Un ponte fra scuola, associazioni, istituzioni e imprese
ABBONAMENTO INTEGRATO
Scrive per noi

- Redazione
- ".eco", rivista fondata nel 1989, è la voce storica non profit dell'educazione ambientale italiana. Intorno ad essa via via si è formata una costellazione di attività e strumenti per costruire e diffondere cultura ecologica e sostenibilità.
Dello stesso autore
Notizie31 Maggio 2026Edgar Morin, il filosofo che ha individuato i limiti dei sistemi educativi, formativi e di ricerca
Attività 202618 Maggio 2026Il 19 maggio presentazione del nuovo “Culture della sostenibilità”
Attività 202613 Maggio 2026Milano, giovani e sostenibilità al centro della giornata conclusiva di Action4Planet
Formarsi e lavorare in educazione ambientale12 Maggio 2026Educazione e cultura della sostenibilità nelle aree protette: parte un’inchiesta di “.eco”
