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Etica e visione strategica per una scuola rivoluzionata. Una risposta a Ricolfi e Mastrocola

| Redazione

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Etica e visione strategica per una scuola rivoluzionata. Una risposta a Ricolfi e Mastrocola

I riflettori si riaccendono sulla scuola, ma libri come quello di Ricolfi e Mastrocola, sono ispirati da intenti selettivi dell’istruzione. La replica di chi è «cresciuto e si è formato, professionalmente, ispirandosi agli insegnamenti di don Milani» e che invoca un grande progetto educativo basato sul perseguimento di una nuova etica civile, finalizzata al recupero delle identità, all’integrazione delle differenze e al superamento delle diseguaglianze. Leggi anche il manifesto “Il senso di una sfida. Una scuola eretica per un’educazione sostenibile”

Prende le mosse da un libro di Luca Ricolfi e Paola Mastrocola (“il vero danno è al lettore e alla verità”, il commento più benigno ricevuto da chi di scuola se ne intende davvero; un esplicito reazionario attacco, mascherato di finto progressismo, «alla scuola democratica di ieri e ancora più violento alla scuola democratica di oggi» secondo Christian Raimo) l’appassionato intervento di Ciro Raia pubblicato nella serie di “Position papers” da noi dedicati a una nuova “ecologia dell’educazione”.

I riferimenti di Raia sono don Milani, Mario Lodi, Albino Bernardini, Aldo Capitini, Célestin Freinet e tanti altri.

Il problema della scuola, osserva Circo Raia, non sta nella pedagogia progressista come pensano Ricolfi e Mastrocola, ma in una sinistra che progressista non lo è stata abbastanza, ricordando come «nella spartizione delle spoglie (Destra e Sinistra) del Ministero della Pubblica Istruzione non ci sia mai stata aria di vera novità e tutto è rimasto tale e quale (capolavoro di una politica gattopardesca)». Tanto che, ironizza, la sua presenza a viale Trastevere (pari a quella di titolari “regressisti”) «è stata uno svantaggio per la cultura progressista; altro che avanzata dei conquistatori!».

Per Raia «una profonda rivoluzione» è necessaria. La formula: «Etica, strategie e politica: connubio indissolubile» per costruire un grande progetto educativo basato sul perseguimento di una nuova etica civile, finalizzata al recupero delle identità, all’integrazione delle differenze e al superamento delle diseguaglianze.

Una serie di contributi alla riflessione e al dibattito, scaricabili liberamente

La pubblicazione di una serie di saggi scaricabili liberamente e utilizzabili singolarmente rientra nell’impegno che “.eco” (storica voce italiana dell’educazione ambientale, nata nel 1989) e la Rete WEEC Italia (la rete nazionale collegata alla rete internazionale che organizza tra l’altro i congressi mondiali del settore) hanno di promuove la “cultura della sostenibilità” (che fa anche da titolo a un’altra nostra testata) e, per quanto riguarda la scuola, una rete tematica nazionale, la cui costruzione è cominciata con il manifesto “Il senso di una sfida. Una scuola eretica per un’educazione sostenibile”.

CLICCA QUI PER SCARICARE Dopo la lettura de Il danno scolastico e del suo inquietante sottotitolo: La scuola progressista come macchina della disuguaglianza

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".eco", rivista fondata nel 1989, è la voce storica non profit dell'educazione ambientale italiana. Intorno ad essa via via si è formata una costellazione di attività e strumenti per costruire e diffondere cultura ecologica e sostenibilità.