Il maestro Bimbisvegli

Un maestro per fare scuola dal basso che fa rima con pace e nonviolenza. Intervista a Giampiero Monaca (maestro attivista che si ispira a Montessori, Don Milani, Freinet, Freire e molti altri illustri pedagogisti della storia dell’educazione) con il progetto @Bimbisvegli (motto: I bimbi che pensano in grande) a Serravalle d’Asti.

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Si può fare. La pedagogia come realizzazione dell’utopia

Lettura di Scuola Sconfinata. Proposta per una rivoluzione educativa, un volume della Fondazione Feltrinelli scritto a cento mani. La felicità come obiettivo in un lavoro collettivo che raccoglie bisogni, analisi, desideri, richieste, sogni di tanti studiosi e professionisti. E un messaggio: “Si può fare, a partire da me, da noi!”.

Con la consapevolezza della necessità del cambiamento trasformativo, superando la più che denunciata e invasiva frammentazione dei saperi, l’insana competitività, l’ottica aziendalistica, la deriva medicalizzante dei contesti educativi. Leggi anche il manifesto “Il senso di una sfida. Una scuola eretica per un’educazione sostenibile”.

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Etica e visione strategica per una scuola rivoluzionata. Una risposta a Ricolfi e Mastrocola

I riflettori si riaccendono sulla scuola, ma libri come quello di Ricolfi e Mastrocola, sono ispirati da intenti selettivi dell’istruzione. La replica di chi è «cresciuto e si è formato, professionalmente, ispirandosi agli insegnamenti di don Milani» e che invoca un grande progetto educativo basato sul perseguimento di una nuova etica civile, finalizzata al recupero delle identità, all’integrazione delle differenze e al superamento delle diseguaglianze. Leggi anche il manifesto “Il senso di una sfida. Una scuola eretica per un’educazione sostenibile”

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Generazioni invisibili… a rischio di futuro e di anonimia

“.eco” e la Rete WEEC sono impegnate per il rinnovamento del sistema educativo. Per partecipare scrivere a redazione@rivistaeco.it

“Certamente la competenza tecnica è essenziale per svolgere qualsiasi professione, compresa quella educativa, ma non basta per abitare con sensatezza il mondo dell’educazione”[i] (L. Mortari). Ci vogliono, diceva Paulo Freire, rigore metodologico, capacità di ricerca, rispetto degli alunni, spirito critico, gusto estetico ed etico, coerenza, coraggio di rischiare e tanto altro ancora.

[i] Luigina Mortari, Apprendere dall’esperienza, Roma 2003, p.19.

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DaD, DDI oggi. E domani? Qual è la scuola di domani?

“.eco” e la Rete WEEC sono impegnate per il rinnovamento del sistema educativo. Per partecipare scrivere a redazione@rivistaeco.it

La pandemia ha drammaticamente posto in risalto annose criticità della scuola italiana. Occorre un progetto e ogni modalità didattica, vecchia o nuova che sia, DaD o DDI dovrà riferirsi a saldi principi pedagogici. Ricerca, sperimentazione, monitoraggio sono necessarie anche per la didattica distanza, che come spiega un recente libro, se fatta bene può servire e divertire.

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Dal baule delle favole spuntano le favole cosmiche di Maria Montessori

Scuola in Natura a Catania, seduti su un tappeto voltante

Una “scuola in natura” a Catania sfrutta gli spazi esterni del plesso e gli spazi cittadini per un interessante progetto di formazione en plein air. «Stare all’aria aperta, in un clima sereno, rappresenta un’opportunità esclusiva e di grande valore educativo», racconta il dirigente scolastico.

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Tempo di educare, tempo di esistere. E di sollevare il mondo

La società malata produce agenti sociali malati, nella scuola aumentano le diagnosi di disturbi dell’apprendimento, aumentano situazioni disfunzionali, anche sul versante degli insegnanti vittime sempre più frequenti dei burn out. La pedagoogia dell’esistenza cerca un correttivo: i bambini sono la leva e la pedagogia è il punto d’appoggio per sollevare il mondo.

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Le immagini uniscono, le parole dividono: la comunicazione ecologica secondo Otto Neurath

L’ISOTYPE, Linguaggio per immagini di Otto Neurath (International System Of Typographic Picture Education) è il tentativo più maturo di democratizzare il sapere usando una forma di comunicazione estremamente inclusiva: il linguaggio per immagini. L’ISOTYPE è un linguaggio di aiuto, pensato anche per i “Bisogni Educativi Speciali” e per iniziare un’educazione attraverso l’occhio: segni, colori, associazioni fra immagini compongono una sintassi e un lessico capaci di superare molte delle barriere che impediscono la reale socializzazione del sapere, come, ad esempio, informare su dati statistici chi non ha mai avuto modo di ricevere una formazione statistica e di contribuire a formare un’opinione pubblica, sufficientemente svincolata dalle barriere educative e culturali, e politicamente consapevole.

Otto Neurath (1882-1945), filosofo, economista e sociologo austriaco, è stato autorevole componente del “Circolo di Vienna”, promotore dell’educazione per immagini con attività museali e ideatore del Linguaggio internazionale per immagini (ISOTYPE).

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Questi ragazzi, bulli e vittime, soli e fragili. Parliamo di pedagogia

“Occorrono cambiamenti di sistema. Oggi, si lavora nell’ottica della frammentazione degli interventi, uno non sa cosa fa l’altro, non esiste un serio criterio di continuità educativa o non viene garantito il diritto alla discontinuità”. Intervista a Luisa Piarulli, esperta in Bioetica e pedagogia del territorio e autrice di “PedagogicaMente parlando. Riflessioni sparse sulla pedagogia che (non) c’è” 

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Il rinnovamento di una pedagogia oggi marginalizzata

Nella scuola degli acronimi dilaganti, occorre un nuovo progetto pedagogico, una ri-umanizzazione dell’educazione. Una proposta al centro di “PedagogicaMente parlando. Riflessioni sparse sulla pedagogia che (non) c’è” di Luisa Piarulli

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Dove va l’educazione ambientale? Ne parliamo ad Anghiari

10 e 11 aprile, due giornate di studio nello splendido borgo toscano. Gratis la partecipazione per i membri della rete

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Il rosso e il blu

Nella scuola italiana stanno disseminati “cuori ed errori”; così la pensa Marco Lodoli, scrittore e insegnate della scuola secondaria superiore.

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