Gianni Vattimo filosofo ecologico, idee innovative di educazione ambientale e un “I care” da scrivere su tutti i muri e i portoni del mondo: questo e altro in “.eco” di dicembre
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Un ricordo del filosofo Gianni Vattimo ispiratore di molti ecologisti, un ritratto di Aldo Leopold, Blaise Pascal a 400 anni dalla nascita: grandi pensatori nel numero di dicembre 2023 di “.eco”, insieme a metodi, temi, esperienze e percorsi di educazione ambientale. Nell’editoriale una proposta: scrivere “I care” su tutti i muri e i portoni del mondo.
Si annuncia particolarmente ricco anche il numero di dicembre di “.eco”, la storica voce dell’educazione ambientale italiana, nata nel 1989. Scongiurare la catastrofe, costruire la civiltà ecologica sono sfide che richiedono conoscenza, competenze, sensibilità e valori che solo i sistemi educativi possono dare, afferma nell’editoriale il direttore Mario Salomone, che riprendendo il noto motto di don Milani (cui la rivista riserva da sempre una grande attenzione) invita a scrivere “I care” su tutti i muri e i portoni del mondo. O almeno “di ogni istituzione democratica o di ogni museo, di ogni centro di educazione ambientale, di ogni chiesa, tempio o moschea, nei quartieri, in ogni sede di lavoro, di studio, di aggregazione, di ricerca.”
Nel numero compare un ricordo del filosofo Gianni Vattimo, scomparso a settembre. Vattimo è un pensatore ecologico, questo il vero senso del “pensiero debole”. E altri articoli sono dedicati all’americano Aldo Leopold e a Blaise Pascal.
Al centro del numero di dicembre un’ampia selezione di metodi, temi e esperienze di partecipazione, di educazione e di riqualificazione ambientale, tratti dai programmi delle scuole residenziali 2023 della rete italiana di educazione ambientale.
Altre esperienze e percorsi compaiono nelle varie sezioni del fascicolo che chiude il trentacinquesimo anno di pubblicazioni, da come si è costruita una rete di musei in Valsesia (il progetto Habitat di cui parla Bianca La Placa) alla terza parte di schede e indicazioni di lavoro sui fiumi a cura di Maria Antonietta Quadrelli e a Paola Iotti che in “SOS-teniamo il Lario” parla del lago di Como compromesso da politiche insostenibili.
Tra i molti articoli da segnalare anche Valerio Calzolaio sul perché il film “Io capitano” è assolutamente da vedere e la recensione di Ugo Leone al libro di Fabienne Charlotte Vallino sui “pionieri del nostro tempo” e di Elena Bonino al saggio di Claudio Kulesko Ecopessimismo. Sentieri nell’antropocene futuro. Sempre di Ugo Leone il commento alla esortazione apostolica di papa Francesco sulla crisi climatica.
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