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“Rugiada di Vita: Isernia celebra Maria Picardi Coliac e l’arte al femminile l’8 marzo

| Michele Lo Cicero

Tempo di lettura: 5 minuti

“Rugiada di Vita: Isernia celebra Maria Picardi Coliac e l’arte al femminile l’8 marzo
L’8 marzo a Isernia, l’evento “Rugiada di Vita” ha celebrato Maria Picardi Coliac e il talento femminile nell’arte, con la proiezione del documentario omonimo diretto da Giuseppe Arcieri. La serata è stata un tributo emozionante alla vita e all’opera di un’artista straordinaria, ispirando il pubblico con il suo messaggio universale.

Il giorno 8 marzo Isernia ha vissuto una serata di grande emozione e cultura con l’evento “Rugiada di Vita”, organizzato da WEEC Italia (reti regionali di Molise e Puglia) in occasione della giornata mondiale della donna. La suggestiva Sala Raucci di Palazzo San Francesco si è trasformata in un vero e proprio tempio dell’arte, dove la protagonista indiscussa è stata Maria Picardi Coliac, artista di 98 anni, la cui storia di passione e dedizione ha toccato il cuore di tutti i presenti.

Un incontro emozionante e un esempio di vita

Il momento più toccante della serata è stato senza dubbio il collegamento in videoconferenza con Maria Picardi Coliac. Nonostante la distanza fisica, la sua presenza virtuale è stata palpabile, la sua voce carica di energia e passione ha catturato l’attenzione di tutti.

Per comprendere appieno la grandezza di questa figura, è fondamentale immergersi nella sua biografia. Maria Picardi Coliac nasce a Barletta nel lontano 1926, in una famiglia che le trasmette solidi principi morali e un amore innato per la cultura. Fin da bambina, mostra un’inclinazione spiccata per le arti, un talento incoraggiato dal padre, abile disegnatore.

A soli otto anni, inizia il suo percorso artistico sotto la guida del pittore Vincenzo De Stefano, un maestro che la accompagna per otto anni, forgiandone il talento con “austera dolcezza”. Nonostante una natura vivace e poliedrica, Maria si dedica con determinazione a molteplici attività, dallo sport al pianoforte, passando per il ricamo e persino la poesia, dimostrando una curiosità e una sete di conoscenza che la accompagneranno per tutta la vita.

La svolta cruciale arriva nel 1944, quando, dopo aver superato il dolore per la perdita del suo amato maestro De Stefano, Maria si iscrive all’Accademia di Belle Arti “Antonio Canova” di Roma, frequentando anche la Scuola serale del nudo per affinare ulteriormente la sua tecnica.

Nel 1946, si trasferisce all’Accademia di Napoli, dove studia sotto la guida del maestro Emilio Notte, un altro nome di spicco nel panorama artistico italiano. Questi anni di formazione sono fondamentali per Maria, che, nonostante le resistenze e i pregiudizi familiari e sociali, decide di dedicarsi anima e corpo all’arte, scegliendo una strada non sempre facile ma profondamente appagante.

Maria Picardi Coliac: poliedrica artista e promotrice culturale

Maria Picardi Coliac non è solo un’artista poliedrica che ha spaziato con maestria tra pittura ad olio, incisioni su metalli e ceramica, ma anche un’instancabile promotrice della cultura. La sua arte, che fonde la tradizione classica con la modernità attraverso pennellate vivaci e una tavolozza delicata, è stata esposta in ben 128 mostre personali, oltre a numerose collettive, ricevendo plauso unanime da critici, giornalisti e personalità di spicco del mondo culturale e politico.

Il suo impegno per la comunità si è manifestato attraverso molteplici ruoli di prestigio, tra cui la presidenza della Società di storia patria per la Puglia e della Fidapa. Ha partecipato attivamente al centro artistico “Il Sottano” negli anni ’60 e ’70, contribuendo vivacemente al fermento artistico locale.

Nel corso dei decenni, la sua creatività l’ha portata a realizzare opere d’arte per santuari e chiese, a partecipare a scambi culturali internazionali e a ricevere numerosi riconoscimenti prestigiosi, tra cui il premio Paul Harris Fellow del Rotary International. Un ulteriore riconoscimento del suo valore è arrivato nel 1996 con la nomina a ispettore onorario per la tutela dei Beni monumentali e degli oggetti d’antichità e d’arte per la Provincia di Bari, Città di Barletta.

Nel 2005, Maria Picardi Coliac ha arricchito ulteriormente il suo contributo culturale con la pubblicazione della raccolta di poesie e opere “Rugiada di vita”, testimoniando la sua sensibilità artistica a 360 gradi. La sua lunga e proficua carriera artistica è stata celebrata nel 2010 con la sua 121ª mostra personale, un traguardo eccezionale che sottolinea la sua dedizione all’arte.

Un documentario premiato e un messaggio di ispirazione

Il documentario “Rugiada di Vita” ha ricevuto numerosi premi in festival internazionali, testimonianza del valore artistico e del messaggio di ispirazione che trasmette. La storia di Maria è un invito a seguire i propri sogni, a credere nel potere dell’arte e a non arrendersi di fronte alle difficoltà. Diretto dal giovane regista barlettano Giuseppe Arcieri, il film ha debuttato con successo lo scorso 23 aprile presso lo storico cinema Paolillo di Barletta, accogliendo una platea entusiasta di 300 persone.

Il mini-documentario “Rugiada di Vita”, prodotto nel 2022, rappresenta un omaggio toccante a questo percorso straordinario. Il film non solo cattura l’essenza dell’arte di Maria Picardi Coliac, ma ne celebra anche l’impegno e il contributo alla comunità. La pellicola sta riscuotendo un notevole successo nel circuito festivaliero internazionale, ottenendo premi prestigiosi al New Jersey Film Awards, al Los Angeles Cult Film Festival, al Paris Indie Film Awards, e una menzione d’onore al New York International Cult Film Festival. È inoltre in competizione al COLIFFE – COLiseum International Film Festival di Roma, confermando il valore universale della storia artistica di Maria Picardi Coliac.

“Rugiada di Vita” non è solo un documentario, ma un tributo ad una vita dedicata all’arte e alla cultura, un racconto affascinante che merita di essere visto e apprezzato da un pubblico sempre più vasto. La storia di Maria Picardi Coliac è un esempio luminoso di passione, talento e impegno che continua ad ispirare le nuove generazioni di artisti e amanti della cultura.

La sua voce, vibrante di passione e saggezza, ha letteralmente incantato la platea, dimostrando una vitalità intellettuale e un amore per l’arte che sembrano sfidare il tempo stesso.

Un evento ricco di interventi e testimonianze

La serata dell’8 marzo a Isernia è stata arricchita dagli interventi di Giovanni Lamacchia (Rete WEEC Puglia) , Gennaro Petrecca (direttore Spazio Petrecca) e Caterina Palombo (Rete WEEC Molise), che hanno sottolineato l’importanza di valorizzare il talento femminile nell’arte e il ruolo delle donne come motore di cambiamento sociale.

Federico Briccarello ha raccontato la genesi della colonna sonora del documentario “Rugiada di Vita”, svelando la sinergia tra musica e immagini. Il regista Giuseppe Arcieri ha poi guidato il pubblico in un viaggio introspettivo nel mondo di Maria Picardi Coliac, spiegando come è nato il progetto del film e le emozioni che hanno accompagnato la sua realizzazione.

Infine Gennaro Petrecca ha valorizzato il contributo delle donne nell’arte, presentando opere di grandi pittrici del secolo scorso. Nonostante spesso trascurate, queste artiste hanno dimostrato una tecnica e un’espressività paragonabili, se non superiori, a quelle dei loro colleghi maschi. Citando la pittrice Grace Hartigan, Petrecca ha sottolineato che, se il talento straordinario delle donne è sempre stato riconosciuto, la vera rivoluzione sta nel rivendicare anche per loro il diritto alla mediocrità, come accade per gli uomini.

Un’occasione di riflessione e un successo di pubblico

L’evento non è stato solo una celebrazione, ma anche un momento di riflessione sul ruolo delle donne nell’arte e nella società. Il dibattito che è seguito alla proiezione del documentario ha toccato temi importanti come la parità di genere e la valorizzazione del talento femminile. La serata ha visto una grande partecipazione di pubblico, segno dell’interesse della comunità di Isernia per l’arte e per le storie di donne che hanno lasciato il segno.

Un invito all’arte e un ricordo indelebile

La serata si è conclusa con l’invito a visitare la mostra di Minna Cammarano, un’altra artista che ha saputo esprimere il suo talento nel contesto molisano e italiano. “Rugiada di Vita” è stato un evento che ha celebrato l’arte al femminile, lasciando un messaggio di ispirazione e di speranza.

Questo evento ha offerto un momento di rara e preziosa connessione intergenerazionale, ricordando a tutti la potenza dell’arte come linguaggio universale e senza confini.

La serata di Isernia ha voluto celebrare proprio questo: la forza di una donna che ha dedicato la sua vita all’arte, superando pregiudizi e difficoltà. Maria Picardi Coliac ha scelto di seguire la sua passione, nonostante le resistenze familiari e sociali, diventando un esempio per le nuove generazioni di artiste. La sua arte è un linguaggio universale, capace di emozionare e di connettere le persone al di là del tempo e dello spazio.

Scrive per noi

Michele Lo Cicero
Appassionato di sviluppo sostenibile e innovazione sociale, con un solido background in governo del territorio e rigenerazione urbana. Attualmente volontario presso l'Istituto Scholé Futuro - Rete WEEC, si dedica con entusiasmo alla comunicazione e alla gestione di eventi, promuovendo iniziative che valorizzano l’ambiente e la comunità. La sua visione integra cura del territorio, partecipazione attiva e sensibilizzazione, contribuendo a costruire un futuro più equo e resiliente.