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Giallo, noir e critica sociale: il ritorno di Dazieri con “Uccidi i ricchi”

| Valerio Calzolaio

Tempo di lettura: 2 minuti

Giallo, noir e critica sociale: il ritorno di Dazieri con “Uccidi i ricchi”
Un thriller adrenalinico: in ‘Uccidi i ricchi’, si intrecciano omicidi, segreti e potere con il ritorno di Colomba e Dante.

Uccidi i ricchi

In un’estate recente, tra giugno e agosto, Jesús Martínez viveva in un appartamento al venticinquesimo piano nella Jungla Urbana di Milano, la zona dei nuovi grattacieli e del Bosco Verticale, con le facciate coperte di sempreverdi. Aveva 49 anni, un passato da calciatore del Paris Saint-Germain e una carriera di successo nel settore del fitness e degli integratori. Di recente, era stato incluso nella lista dei 500 uomini più ricchi del mondo secondo Forbes.

La sera prima della sua morte, aveva festeggiato al ristorante del Bulgari, seguito la sua solita routine – integratori prima di dormire e al risveglio alle sei, un’ora di esercizi intensi, mezz’ora di meditazione e infine una sessione nella criosauna. È lì che l’hanno ucciso, anche se inizialmente si pensa a un malfunzionamento.

Dopo un paio di giorni, Donatella Sermonti, vicedirettrice del Dipartimento informazioni per la sicurezza (DIS), chiama da Roma per richiedere la collaborazione riservata di Colomba Caselli, ex vicequestore di polizia. Quasi quarantenne, capelli corti neri, occhi verde cangiante, spalle larghe da nuotatrice, zigomi alti dal vago tratto orientale. Sul posto arriva anche Glenn, l’affascinante e sincero fratello del defunto.

Colomba accetta l’incarico con riserve e torna a casa per coinvolgere un esperto di criminologia: il suo amico e compagno di avventure Dante Torre. Alto un metro e novanta, magro e claustrofobico, lo trova mentre solidarizza con i ragazzi di Ultima Generazione nei pressi della Fontana dei Quattro Fiumi, e deve tirarlo fuori da un blindato.

Nel frattempo, il misterioso tal Train pubblica aggiornamenti sulla vicenda nel suo canale Telegram e continua a farlo man mano che emergono altri omicidi, in Svizzera e in Toscana. Qualcuno ha un preciso interesse a uccidere.

Colomba e Dante si troveranno coinvolti in un’indagine frenetica, tra vecchi misfatti e nuove minacce, rischiando tutto.

Sandrone Dazieri (Cremona, 1964) ha un passato da militante pacifista nei centri sociali, giornalista e curatore editoriale, prima di diventare scrittore a tempo pieno dal 1999. Autore di gialli noir hard-boiled, nei suoi romanzi presenta sempre un elenco di personaggi: in questo, accanto ai due protagonisti (già visti nella trilogia 2014-2018), ci sono una trentina di comprimari.

La struttura

Il romanzo è diviso in tre parti di circa ventidue capitoli ciascuna. La prima si chiude con una scena macabra: Colomba e Dante davanti a un’impiccagione, con una scritta in vernice nera sulla parete: “Uccidi i ricchi” (da cui il titolo).

Dazieri distingue tre categorie di ricchi:

  1. I benestanti di famiglia.
  2. Gli arricchiti, di vari livelli.
  3. I super ricchi, che possiedono eserciti privati, costruiscono città nei deserti e impongono i loro gusti al mondo.

La narrazione è in terza persona al presente, con inserti di post dal canale Verità Nascoste. Gli eventi si susseguono senza tregua, in un intreccio di dinamiche relazionali: la crescente attrazione tra Colomba e Glenn, il silenzioso dolore di Dante, geniale e leale, con il suo intuito infallibile e la passione per la scrittura.

uccidi i ricchi

Uccidi i ricchi

Sandrone dazieri

Rizzoli Milano

2025

Pag. 382 euro 1

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Scrive per noi

Valerio Calzolaio
Valerio Calzolaio
Valerio Calzolaio, giornalista e saggista, è stato deputato (1992-2006) e sottosegretario all’Ambiente (1996-2001). Ha pubblicato numerosi libri sul tema della migrazioni e dei profughi ambientali.