In Puglia si fa CinEducazione

(In apertura, foto di Sara Mancini)

Foto di Sara Mancini

Si conferma essere assolutamente proficua la ormai consolidata cooperazione tra la Rete WEEC Puglia e la prestigiosa associazione Artinte, ancora una volta protagonista dell’eccelsa organizzazione e realizzazione di due importanti eventi culturali.

Trani e Barletta sono le due città che hanno generosamente offerto grande affluenza di pubblico, rispettivamente il 27 ed il 28 gennaio, presso il Circolo Dino Risi (Trani) e presso il Punto Einaudi (Barletta).

Entrambi gli incontri sono stati realizzati grazie alla preziosa collaborazione di WeShort e col patrocinio della Rete WEEC Italia, sezione regionale pugliese.

La prima serata ha visto la presenza di prestigiosi ospiti: il promettente regista Giuseppe Arcieri, il docente universitario e scenografo Francesco Arrivo, il talentuoso Mathias Rat e la poliedrica Rossella Gabriele; contestualmente le proiezioni dei cortometraggi Medea, Passi di Ritorno, Il Nastro Viola, Venti Minuti.

La messa a dimora di un giovane albero

Foto di Sara Mancini

Il Nastro Viola, nello specifico, è un’opera che cerca di evidenziare l’importanza di un gesto virtuoso quale può essere la messa a dimora di un giovane albero, che diventa meravigliosamente, col trascorrere del tempo, parte integrante di uno splendido parco urbano. La narrazione risulta essere davvero coinvolgente, monito di un incisivo messaggio a favore della tutela degli ecosistemi.

Anche al secondo appuntamento il pubblico ha risposto numeroso, con evidente entusiasmo: ospiti della serata i bravissimi registi Giuseppe Gimmi e Claudia Doronzo.

Il cinema come scelta di campo

Foto di Sara Mancini

L’evento è stato il primo fuori onda del South Italy International Film Festival, la cui terza edizione avrà luogo dal 19 al 21 luglio e vedrà la presenza di ospiti di fama internazionale.

“Al di là dell’ombra”, di Giuseppe Gimmi, è uno dei cortometraggi proiettati nell’arco della serata. Il film affronta il tema della disabilità: condivisione, pazienza e rapporto con la natura sono alla base della scrittura e della scelta di campo di questo racconto, anch’esso ricco di spunti educativi utili a veicolare importanti e quanto mai necessari insegnamenti in tema di “educazione alla sostenibilità”.

In conclusione, di serata, inoltre, prezioso è stato l’intervento di Sara Mancini finalizzato a sottolineare quanto sia importante sul set il ruolo del fotografo di scena.

L’ottima risposta del pubblico a questi due ultimi appuntamenti ha dimostrato ancora una volta quanto sia amata l’arte cinematografica e come davvero questa possa giocare un ruolo molto incisivo, anche nel nobile intento di accompagnare importanti messaggi educativi.

Scrive per noi

Giovanni Lamacchia
Giovanni Lamacchia è presidente della sezione regionale della Rete WEEC Italia per la Puglia.
“Sono una delle guide ufficiali della Riserva naturale statale di Torre Guaceto.
Sempre alla ricerca di meraviglie, a piedi o in bicicletta, con occhi curiosi mi diverto a condurre avventurose escursioni: adoro comunicare con i più piccoli e divertire la parte di bimbo che è in ogni adulto. Amo giocare il ruolo di mediatore tra le bellezze della natura e la sfera emotiva di ogni interlocutore. Considero le diversità culturali e linguistiche autentiche opportunità di arricchimento. È davvero una fortuna avere il privilegio di lavorare come educatore ambientale!
Grazie a .eco ho l'opportunità di condividere le mie riflessioni personali e mi auguro così di poter umilmente contribuire a rafforzare la resilienza della nostra società!”

Giovanni Lamacchia

Giovanni Lamacchia è presidente della sezione regionale della Rete WEEC Italia per la Puglia. “Sono una delle guide ufficiali della Riserva naturale statale di Torre Guaceto. Sempre alla ricerca di meraviglie, a piedi o in bicicletta, con occhi curiosi mi diverto a condurre avventurose escursioni: adoro comunicare con i più piccoli e divertire la parte di bimbo che è in ogni adulto. Amo giocare il ruolo di mediatore tra le bellezze della natura e la sfera emotiva di ogni interlocutore. Considero le diversità culturali e linguistiche autentiche opportunità di arricchimento. È davvero una fortuna avere il privilegio di lavorare come educatore ambientale! Grazie a .eco ho l'opportunità di condividere le mie riflessioni personali e mi auguro così di poter umilmente contribuire a rafforzare la resilienza della nostra società!”

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