Carlo Vulpio
La città delle nuvole
Edizioni Ambiente, 2009, 14 euro
Il libro, scritto dall’inviato del Corriere della Sera Carlo Vulpio, è una lucida e dettagliata inchiesta sulla realtà in cui si trovano a vivere i cittadini di Taranto a causa della presenza di un centro siderurgico che produce inquinanti tossici e di un polo industriale che in generale provoca gravi danni ambientali, con la conseguenza ultima di mettere in pericolo la salute delle persone che lì abitano.
Il tema del paradosso lavoro e morte, inteso come situazione in cui da un lato le condizioni lavorative non sono adeguate e provocano nei lavoratori e nei cittadini malattie e morti atroci, ma, dall’altro lato la soluzione non è neppure quella di abbandonare il posto di lavoro, perché «Se non lavoro cosa faccio, vado a rubare?», è quanto mai attuale e preoccupante.
Taranto vive questa dolorosa contraddizione e il libro ci accompagna tra i suoi protagonisti, persone comuni che ogni giorno si trovano a convivere con quantità impressionanti di diossine, che si sentono abbandonati dalle istituzioni e che soffrono di situazioni di omertà politica e che, soprattutto, continuano a contare il numero dei loro morti.
Oltre che per l’interesse culturale e scientifico il testo rappresenta uno spunto di riflessione su temi quali la salute pubblica, la sicurezza sul lavoro e la giustizia sociale.
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