Lotta alle plastiche (specie nel mare) in Italia e nel mondo

L’UNEP, programma ambientale delle Nazioni Unite lancia CleanSeas, Campagna globale per mettere fine ai rifiuti marini, alle microplastiche nei cosmetici e l’uso eccessivo e dispendioso della plastica monouso entro l’anno 2022. Dati sui danni e proposte per rimediare a un inquinamento che arriva da terra nei fiumi e negli oceani.

Il Comitato per l’educazione alla sostenibilità dell’UNESCO Italia ha dedicato al tema “mettiamo al bando la plastica” la settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile – Agenda 2030″ per il 2018, riscuotendo molto successo. Moltissime le iniziative di istituzioni e scuole in programma.

“Il tempo per affrontare il problema della plastica che devasta i nostri oceani è scaduto: l’inquinamento da plastica sta navigando sulle spiagge indonesiane, si stabilizza sul fondo dell’oceano al Polo Nord e sale attraverso la catena alimentare sulle nostre tavole…”, ha affermato Erik Solheim (direttore dell’UNEP).

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Inquinamento atmosferico, salute e i benefici del verde urbano

“Inquinamento atmosferico, salute e i benefici del verde urbano”, convegno promosso da ISDE (Medici per l’Ambiente) di Varese. Venerdì 12

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Geografia e storia del (mal)sviluppo industriale dell’Italia. Il problema delle aree industriali inquinate

I siti inquinati (cioè inadatti ad essere di nuovo occupati in maniera sicura) dal XIX secolo ad oggi sono migliaia e di molti si è persa conoscenza, scomparsi spesso anche nel ricordo locale. La loro bonifica richiede un grande impegno tecnico-scientifico ed anche finanziario e per i più vecchi anche indagini storiche. Materiali tossici e cancerogeni, ceneri, scorie chimiche, sostanze radioattive, rifiuti avvelenano il paese. Conoscere la reale natura delle sostanze presenti nei siti contaminati da bonificare e per il successo delle bonifiche: una bella sfida di carattere interdisciplinare che richiede l’impegno di chimici, geologi, ingegneri – e storici.

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Beccari e la scoperta del glutine, una “parolaccia” per chi è allergico

Il 2% della popolazione italiana è affetta da celiachia. La causa? Un complesso di proteine presenti nel frumento, il glutine, scoperto nel 1728 da Bartolomeo Beccari , medico e filosofo, durante le sue ricerche sulla fisiologia dell’alimentazione. Ma a quei tempi chimica, fisica e medicina e la stessa filosofia consentivano affrontavano la conoscenza della natura e della vita in una maniera davvero interdisciplinare che, purtroppo, si è andata perdendo col passare dei secoli

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Polveri e salute. L’inquinamento di cui si parla e quello cui fare attenzione

Ci preoccupiamo giustamente delle polveri che escono da tubi di scappamento, camini industriali, cementifici, acciaierie, centrali termoelettriche… Ma intorno a noi ci sono molti prodotti commerciali sotto forma di polveri che possono arrecare danno, pur non essendo tossici. E le innovazioni tecniche generano polveri sempre più fini

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Cambiamenti climatici: gli impatti sull’agricoltura e come contrastarli

Conseguenze e azioni di contrasto a due anni dalla Conferenza di Parigi, se ne parla il 23 novembre a San Giorgio di Mantova

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Albert Szent-Gyorgyi, lo scopritore della Vitamina C

L’ungherese Albert Szent-Gyorgyi (1893-1986), antinazista e militante per i diritti civili, per le sue ricerche sull’acido ascorbico ebbe il premio Nobel per la medicina nel 1937. Tutto era cominciato con i peperoni

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Inquinamento atmosferico, 400 mila morti in Europa

I dati del rapporto 2017 dell’Agenzia europea dell’ambiente
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L’impatto della crisi sulla salute mentale dei bambini

Si vota in Grecia per decidere del futuro del paese tormentato dalla crisi economica, mentre escono dati sconvolgenti sull’impatto che

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La città delle nuvole

Carlo Vulpio
La città delle nuvole
Edizioni Ambiente, 2009, 14 euro

Il libro, scritto dall’inviato del Corriere della Sera Carlo Vulpio, è una lucida e dettagliata inchiesta sulla realtà in cui si trovano a vivere i cittadini di Taranto a causa della presenza di un centro siderurgico che produce inquinanti tossici e di un polo industriale che in generale provoca gravi danni ambientali, con la conseguenza ultima di mettere in pericolo la salute delle persone che lì abitano.

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