“La scuola che cambia, viaggio tra passato, presente e futuro della scuola”
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Primo incontro online giovedì 29 aprile di un ciclo di incontri dedicato ai cambiamenti che la scuola ha incontrato negli anni, con un particolare riguardo alle trasformazioni necessarie durante la pandemia. Le tappe di questo viaggio sono tre e vedranno protagonisti coloro che costruiscono l’ambiente scolastico: insegnanti, educatori, genitori e futuri docenti. Si inizia con la presentazione del libro: “Dieci donne insegnanti, tra passato prossimo e futuro anteriore”.
Dibattito in diretta alle 18.00 in diretta sulla pagina Facebook di “Casa dell’Ambiente” https://www.facebook.com/casadellambiente
La Casa dell’Ambiente di Torino propone un ciclo di incontri online, a partire dal 29 aprile 2021 alle 18:00, dedicato ai cambiamenti che la scuola ha incontrato negli anni.
Attraverso gli occhi di protagonisti di ieri e di oggi, avremo la possibilità di conoscere le trasformazioni e le sfide che la scuola ha affrontato e continua ad affrontare.
Solo approfondendo il percorso svolto negli anni, sarà possibile reinventare il presente per proporre agli alunni un futuro migliore.
Il primo incontro del ciclo partirà con la presentazione del libro edito da Giancarlo Zedde Editore che racconta l’evoluzione della scuola italiana attraverso la biografia di “Dieci donne insegnanti tra passato prossimo e futuro anteriore”. Dall’infanzia, per alcune vissuta in tempi di guerra, ai sacrifici per gli studi, alle lotte sessantottine, all’impegno non solo verso la ricerca pedagogica, ma anche verso la responsabilità “politica” dell’insegnamento, con la consapevolezza di quanto l’educazione sia necessaria per l’esercizio della cittadinanza attiva.
I prossimi eventi di maggio sono:
● “(Ri)Costruire la scuola del presente” – Tavola rotonda con la partecipazione di insegnanti, autrici e genitori.
● “La scuola del futuro attraverso gli occhi degli insegnanti” – Tavola rotonda con la partecipazione di docenti, autrici e future insegnanti.
Il libro
Scuola ed impegno scolastico, passione politica e militanza femminista hanno accomunato le autrici di questo libro, tutte insegnanti, nell’ormai loro lungo percorso della vita. Da più di quarant’anni, periodicamente s’incontrano per parlare di scuola, società, donne, maternità, “ruolo dei nonni”, vecchiaia, futuro, all’interno di quello che definiscono ancora il Collettivo, gruppo di donne auto-costituitosi nella metà degli anni ’70, in un decennio di lotte e rivendicazioni sociali.
Quegli incontri sono stati il luogo delle loro storie, dapprima chiacchiere, poi testimonianze scritte ed infine riflessioni. É nato così un racconto corale, in cui le autrici si raccontano prima come allieve e poi come insegnanti, disegnando l’evoluzione della scuola italiana, dal primo dopoguerra al 2008, anno dopo il quale hanno cominciato poco per volta ad andare in pensione. Il testo narra il loro sforzo, forse fallito, di dare vita a cittadini consapevoli, di dare realmente corpo per i loro allievi all’espressione “pari opportunità di crescita”.
Con passione hanno creduto nell’istruzione come motore dell’emancipazione personale e sociale, un paradigma che sembra aver abbandonato i luoghi di questo nostro tempo. Dall’infanzia, per alcune in tempo di guerra, ai ricordi dell’esame di ammissione alla scuola media, quando ancora per molti compagni di scuola, la prosecuzione degli studi non era prevista, prima che la scuola media unica portò tutti, volenti e nolenti, nelle aule. Poi via via il percorso scolastico, quasi per tutte inevitabilmente in quanto donne l’Istituto magistrale, mentre esplode il ‘68 che le vedrà attivamente partecipi. I concorsi e i primi anni d’insegnamento.
La consapevolezza, per alcune, di una certa inadeguatezza e il provvidenziale incontro con il Movimento di Cooperazione Educativa e con il CIDI Centro Iniziativa Democratica Insegnanti, che le guideranno ad una didattica innovativa, con un diverso approccio alla matematica, alla storia e alla lingua. E poi i riferimenti alle pratiche della scuola di psicomotricità dei Maestri francesi, le ore di lavoro non monetizzate, le notti dedicate alla preparazione dei materiali. L’impegno scolastico vissuto con attenzione ai principi della ricerca pedagogica, ma anche come responsabilità “politica” verso i più deboli, perché ciò che accomuna queste storie di donne docenti è l’appartenenza alle organizzazioni, anche sindacali, di sinistra.
La passione pervade tutti i vissuti: dalla descrizione delle esperienze di volontariato in Sicilia, con i terremotati del Belice, fino all’incontro con la pedagogia libertaria e il coinvolgimento degli alunni nella conoscenza della Shoah. Passione che si ritrova incarnata nella pratica scolastica e relazionale della pedagogia della differenza, che coniuga uguaglianza – il valore freddo del diritto – e differenza – il valore caldo dell’identità –, cercando di abbracciare così il “paradigma della complessità.”
L’ultimo capitolo del libro apre al futuro, presenta una serie di riflessioni sulla scuola, sui limiti di visione che forse una generazione di docenti ha avuto e su alcune problematiche attuali della scuola pubblica e della sua relazione con la società.
Le autrici
Hanno attraversato la scuola: dal 1935 al 1985, Anna Casucci; dal 1945 al 1985, Anna Garelli; dal 1952 al 2007, Antonia Inghingalo; dal 1953 al 2004, Sandra Rinaudo; dal 1954 al 2006, Fiorenza Ciastellardi; dal 1956 al 2008, Margherita Dotta Rosso; dal 1957 al 2011, Carla Fantozzi; dal 1958 al 2015, Renata Campini; dal 1958 al 2016, Concetta Abbà; dal 1959 al 2017, Fulvia Porro. I diritti d’autore saranno versati all’Associazione ArDP, Archivio delle Donne in Piemonte, che mira a conservare e a mantenere viva la storia e la memoria delle donne e del movimento delle donne. L’associazione ha sede presso il Centro culturale e sociale delle donne Láadan di Torino.
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