Nasce il Consorzio per proteggere la biodiversità nel Mediterraneo

Il Mediterraneo è una regione particolarmente sensibile ai cambiamenti climatici e ai loro effetti: la perdita di biodiversità è uno dei problemi più imminenti, assieme all’inquinamento e alla pressione sulle risorse naturali.

Per questo motivo, lo scorso 12 marzo le organizzazioni MedWet (the Mediterranean Wetlands Inititiative of Ramsar), MedPan (Mediterranean Protected Areas Network), PIM (Mediterranean Small Islands Initiative), Tour u Valat, AIFM (International Association for Mediterranean Forests) e IUCN-Med (IUCN Centre for Mediterranean Cooperation) hanno firmato a Marsiglia un Protocollo d’intesa per la protezione della biodiversità nel Mediterraneo.

Tale protocollo lancia il Consorzio del Mediterraneo per la protezione della Biodiversità. Questo modello innovativo di collaborazione e partnership è finalizzato ad affrontare le sfide della conservazione della natura nel Mediterraneo, unendo competenze, esperienze e la conoscenza scientifica delle sei organizzazioni verso il comune scopo di raggiungere una prospettiva regionale e sviluppare soluzioni innovative.

Il Consorzio permetterà di realizzare progetti per contrastare la perdita di biodiversità e aumentare la capacità di resilienza del territorio mediterraneo. Gli obiettivi principali di questi progetti saranno infatti: proteggere efficacemente la biodiversità, promuovere le Nature-based Solutions, e mobilitare le comunità locali.

La prima iniziativa è la presentazione di un progetto congiunto sulle Nature-Based SOlutions nelle aree costiere mediterranee, cofinanziato dall’AFD (French Development Agency) e dal FFEM (French Facility for Global Environment).

Cliccando qui, è possibile consultare il report completo del Consorzio Mediterraneo per la Biodiversità.

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