Teatro alla Scala: condividiamo il messaggio di pace
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Un gruppo di cittadine e cittadini scrive alla Scala chiedendo di diffondere un messaggio di pace in occasione della “prima” del 7 dicembre. La risposta del direttore e la replica dei promotori dell’appello.
Nei giorni scorsi, su iniziativa dell’associazione CostituzioneBeniComuni di Milano, era partito un appello al Teatro alla Scala.
L’invito era perché una istituzione dalla storia gloriosa, in occasione della “prima” del 7 dicembre (quest’anno il Don Carlo di Giuseppe Verdi), esercitasse “il suo ruolo di guida morale e civile della città dicendo un forte no alla guerra” che imperversa in Palestina.
Il Sovrintendente Meyer ha risposto di aver ricevuto correttamente l’appello e ha “ringraziato molto” per le parole dei firmatari.
Per quanto riguarda la richiesta, continua la risposta, “pur condividendo il messaggio di pace”, non è possibile realizzarla “in quanto la scaletta della serata inaugurale è da tempo concordata a livello istituzionale non è possibile modificarla”.
La controreplica della presidente dell’associazione, Mariangela Villa, è l’auspicio che “l’eccezionalità di una situazione di guerra che provoca migliaia di morti, in grande maggioranza civili e minorenni, possa essere più forte di un accordo istituzionale già preso”.
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