Skip to main content

Volontariato per il territorio: partecipa all’incontro

| Alice Bona

Tempo di lettura: 2 minuti

Volontariato per il territorio: partecipa all’incontro
Sabato 2 maggio, alle ore 10:30, segui il seminario di Vincenzo Conese presso il Museo Archeologico di Gavardo (BS)

🗓️ sabato 2 maggio 2026
⏰ dalle 10:30
📍 Museo Archeologico di Gavardo (BS)
🧭 Piazza S. Bernardino, 5, 25085 Gavardo BS
💻 Per seguire l’incontro da remoto, scrivi a [email protected]

In occasione dell’Anno Internazionale dei Volontari per lo Sviluppo Sostenibile, promosso dalle Nazioni Unite, si apre un’importante opportunità per rilanciare il volontariato giovanile, le vacanze di utilità sociale e i progetti di cittadinanza attiva, riconoscendoli come strumenti fondamentali di formazione informale e partecipazione civica.

Negli ultimi anni sempre più giovani, soprattutto d’estate, scelgono di fare volontariato, in Italia e anche all’estero. Però, nonostante questa crescita, le istituzioni e le organizzazioni pubbliche e private partecipano ancora poco, e questo rende più difficile creare progetti ben organizzati e coordinati.

Queste esperienze nascono già nel secondo dopoguerra, quando pacifisti e obiettori di coscienza aiutavano a ricostruire i territori colpiti dalla guerra, sia dal punto di vista materiale che sociale. Da allora il fenomeno è cresciuto molto, dando vita a tante iniziative nel sociale, nell’ambiente e nella cultura. Queste attività favoriscono l’incontro, lo scambio tra culture diverse e la collaborazione tra giovani di vari Paesi, anche grazie al supporto dell’Unione Europea.

Oggi, per garantire continuità ed efficacia, è necessario compiere un salto di qualità: passare da esperienze spontanee a progetti strutturati e sostenibili. In questa prospettiva, risulta strategica la creazione di veri e propri “incubatori di progettazione sociale”, spazi fisici o digitali in cui affrontare e gestire in modo condiviso le complessità emergenti.

Le nuove regole sul Terzo Settore e sulla sicurezza, anche se necessarie, hanno reso più difficile organizzare in modo semplice molte attività, soprattutto quelle di piccola manutenzione e riqualificazione. Per questo è importante trovare nuovi modi di organizzarsi che permettano di coinvolgere le persone, garantire la sicurezza e rispettare le leggi.

Un ulteriore ambito di sviluppo riguarda la definizione di sistemi di certificazione della qualità delle esperienze di volontariato, che consentano di riconoscere formalmente le competenze acquisite. In questo modo si potrebbero anche dare crediti formativi a scuola e all’università, valorizzando il ruolo educativo del volontariato.

L’iniziativa delle Nazioni Unite è quindi una grande opportunità per attivare, collegare e coordinare le energie presenti nei territori. Un primo passo concreto potrebbe essere raccogliere e organizzare tutte le esperienze già fatte a livello locale, nelle associazioni e nelle scuole, in vari ambiti: dalla solidarietà internazionale alla tutela dell’ambiente, dalla valorizzazione del patrimonio storico e culturale alla promozione della coesione sociale.

Per saperne di più sull’anno del volontariato ambientale, leggi l’articolo

Scrive per noi

Alice Bona
Alice Bona
Alice Bona è laureata in Traduzione Specialistica e Interpretazione di Conferenza ed è da sempre appassionata di letteratura e sostenibilità. Nel 2025 ha preso parte al Forum IFWY x Debate Korea presso la sede ONU di Ginevra per discutere, insieme ad altri giovani europei, temi legati a un futuro sostenibile, presentando un progetto sotto la categoria "Social Justice and Equality".