Salute, ambiente e organizzazione sociale: alcuni dei temi che troverete nel numero di giugno 2026 di “.eco”
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L’impatto dell’ambiente e degli stili di vita nel rischio onco-ematologico è un’opera corale che propone una lettura della malattia alla luce del paradigma One Health, il quale riconosce l’interdipendenza tra esseri umani, ecosistemi e contesti socioeconomici. Non si tratta di un semplice testo medico o saggio ambientale. La salute, infatti, non è solo una questione sanitaria, ma il risultato di una complessa catena di fattori.
La necessità risulta chiara: bisogna spostare il baricentro dalla cura alla prevenzione.
Il sistema sanitario, infatti, incide solo parzialmente sul benessere complessivo. A essere determinanti sono l’ambiente, le condizioni sociali e gli stili di vita. Si tratta del cosiddetto modello “a ventaglio” dell’OMS. Così, il volume in soggetto si presenta sotto le scienze sociali contemporanee, superando la divisione tra medicina e società.
Fondamentale è anche il legame tra inquinamento e patologie oncologiche. La malattia emerge in seguito all’esposizione a sostanze tossiche, in cui però fattori ambientali, genetici e comportamentali interagiscono nel tempo.
Un altro elemento determinante è dato dalle disuguaglianze socioeconomiche. A influenzare la probabilità di ammalarsi a l’accesso alle cure sono fattori come il reddito, l’istruzione e le condizioni lavorative. La salute, dunque, riflette le strutture sociali.
“Investire in prevenzione non è solo una scelta etica, ma anche economicamente razionale”.
Una dimensione spesso trascurata è quella dell’azione territoriale e del ruolo delle organizzazioni civiche. In questo senso, AIL è in grado di agire come attore sociale in grado di promuovere cultura della salute e partecipazione.
Perché leggere l’articolo completo (e recuperare il volume)
Il libro offre un contributo rilevante al dibattito su salute e ambiente, proponendo un cambiamento di prospettiva: passare dalla sola cura alla prevenzione, dall’attenzione al singolo individuo a una visione sistemica, e da una concezione puramente medica della salute a una più ampia, che coinvolga l’intera società.
Il messaggio conclusivo è che non si possono più affrontare le malattie senza intervenire anche sulle cause ambientali e sociali che le determinano. In un’epoca caratterizzata da crisi climatiche, sanitarie ed economiche sempre più connesse, il volume invita politici, studiosi e cittadini a ripensare il modo in cui viene prodotta la salute e, più in generale, il modello di sviluppo che oggi la minaccia.
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