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Weekend di pace sul grande schermo. Un festival cinematografico sulla pace

| Michela Colpo

Tempo di lettura: 3 minuti

Weekend di pace sul grande schermo. Un festival cinematografico sulla pace
Dal 20 al 22 marzo a Torino, Give Peace a Screen porta in scena 63 cortometraggi da 56 paesi sulla risoluzione non violenta dei conflitti. Tre giorni di proiezioni, dibattiti e incontri – con uno sguardo speciale sul tema ecologico.

📅 Da venerdì 20 a domenica 22 marzo 2026
📍 Centro Studi Sereno Regis, via Giuseppe Garibaldi 13, Torino
🔗 Programma completo e biglietti

Il cinema non è solo intrattenimento. È uno strumento capace di farci entrare davvero nella vita di qualcun altro – di farci immedesimare, per novanta minuti o anche solo per dieci, in chi vive un conflitto, sceglie la nonviolenza, resiste senza armi. In un momento storico in cui le guerre ci stanno circondando, il cinema può fare quello che i discorsi politici spesso non riescono: toccare qualcosa di profondo e metterlo in moto.

Per questo vi segnaliamo Give Peace a Screen (GPAS): il festival di cortometraggi sulla risoluzione non violenta dei conflitti. Uno spazio aperto di dialogo e confronto, dove fiction e reportage raccontano i tanti modi in cui, oggi, si prova a trasformare i conflitti senza ricorrere alla sopraffazione.

Il nome del festival si ispira alla celebre canzone di John Lennon – se non la conosci, è il momento giusto per ascoltarla 👇

Il festival

Giunto alla terza edizione, GPAS è organizzato dal Centro Studi Sereno Regis – uno dei principali centri italiani di ricerca e promozione della cultura della nonviolenza, attivo dal 1982. Il festival raccoglie quest’anno 63 cortometraggi selezionati da 56 nazioni, con 45 film in concorso. Proiezioni, dibattiti e incontri con registi e ospiti si terranno nelle sale Poli e Magosso della sede di via Garibaldi 13, a Torino. I film sono tutti in lingua originale con sottotitoli in italiano.

I corti in programma sono suddivisi in slot tematici e ci saranno ospiti del mondo dell’attivismo e della cultura.

Biglietti e abbonamenti sono disponibili online sul sito del festival oppure in loco.

I corti a tema ecologico

Consigliamo tutti i cortometraggi del festival – ma per chi segue la nostra rivista e ha a cuore il tema ambientale, questi sono i titoli da non perdere.

La prima giornata, venerdì 20, è in gran parte dedicata all’ecologia. Alle ore 18, in Sala Poli, lo slot Ecologia: lo spreco, la cura (con Giulia Spagna e Davide Ravaglia di Extinction Rebellion) raccoglie corti su desertificazione, foreste e fauna selvatica.

Stiamo devastando l’ambiente, impoverendo la natura che ci circonda: eppure esistono resistenze, e tentativi di vivere in comunione con il nostro bene primario.

Alle ore 20 in Sala Magosso, lo slot Nuovi modelli di vita (con Giuseppe Barbiero, biologo, ecopsicologo, Università della Valle d’Aosta) esplora il rapporto tra comunità umane e natura.

Ci sono esperienze che avvicinano l’umanità al suo vivere “secondo Natura”. Un’esperienza che quasi tutti noi abbiamo dimenticato. Ma che qualcuno, con pazienza e lentezza, si ostina a ricercare.

Domenica 22 in Sala Poli alle ore 14 lo slot Ecologia, traumi e speranze (con Bianca Bovone di Fridays For Future) chiude il cerchio con storie di resistenza ambientale dall’Amazzonia al Senegal.

Traumi e ferite, ma anche tanta consapevolezza. La Natura è ferita, ma tanti si stanno spendendo per difenderla. Da noi stessi.

I titoli da segnare:

  • Rogo (Michele Vicenti, Italia) – Cronache di una terra sull’orlo della desertificazione. Venerdì 20, ore 18 – 19′
  • Daru/n (Benjamin Hindrich, Brasile) – Una donna guarda la foresta interrogandosi sul futuro. Venerdì 20, ore 18 – 14′
  • Lanawaru (Angello Faccini, Colombia) – Un bambino impara dal nonno l’importanza dei rituali nella foresta pluviale. Venerdì 20, ore 18 – 16′
  • Un gesto piccolo così (Manuel Nolli, Italia) – Un centro di recupero della fauna selvatica che lotta per proteggere la vita. Venerdì 20, ore 18 e 20 – 12′
  • Yo vivo aquí (Filippo Ciccone, Italia) – Quattro comunità che scelgono di vivere in ascolto della terra. Venerdì 20, ore 20 / Domenica 22, ore 14 – 20′
  • Soaking the Ground (Fred Rahal, Brasile) – Due giovani raccolgono acqua nella foresta amazzonica che si asciuga. Domenica 22, ore 14 – 15′
  • The Fishing Boats of Kayar (Álvaro Hernández Blanco, Spagna) – Un ritorno al villaggio tra nostalgia e responsabilità verso il mare. Domenica 22, ore 14 e 18.30 – 29′

Tutta la programmazione è disponibile anche sulla pagina FB dell’evento.

Scrive per noi

Michela Colpo
Michela Colpo
Michela Colpo, laureata in Scienze biologiche e in Didattica e comunicazione delle scienze naturali, si occupa di comunicazione scientifica attraverso diversi media: giornalismo, social e podcast. Attualmente produce il podcast Eco Talks.