FROM TAIL TO WINGS: art forms, forms of nature

Le correlazioni tra le forme del mondo – che trovano tutte origine dalla Sostanza prima che lo compone, la Natura – con l’Arte in tutte le sue declinazioni, sono da sempre un mistero ed insieme una fonte inesauribile di creatività.

Ispirandosi a questo principio chi scrive ha pensato di proporre in mostra una collettiva in cui le opere – quadri e fotografie, con l’unica eccezione di una installazione scultorea –  vengono esposte per la prima volta nell’ambito di una raccolta appartenente ad una collezione privata raccolta in oltre trent’anni e dedicata all’evoluzione umana, tra arte e natura. “Siamo nati con la coda e miriamo verso il Cielo, con ali fatte di aneliti all’evoluzione, ausili all’affermazione del bello e tensione verso il trascendente” si spiega nel comunicato. “Pertanto si tratta di un racconto che ho “scoperto” – per tramite di ogni opera esposta, come curatrice dei singoli artisti – del passaggio dell’Uomo dalla sua dimensione terrena della “coda”, sino alle “ali” della trascendenza dello spirito.” 

L’esposizione è ospitata presso SpazioBianco di via Saluzzo 23bis a Torino, ed è in corso da lunedì 31 ottobre a lunedì 7 novembre 2022 con Ingresso libero e gratuito. Orario di apertura (tutti i giorni, comprese le festività) ore 16 -20 con l’inaugurazione che si terrà  Lunedi 31 ottobre alle ore 17.

I lavori esposti appartengono ad artisti italiani e internazionali contemporanei di genere Figurativo/ Surreale/ Concettuale, con qualche rimando all’Astratto e all’Informale. Gli autori delle opere pittoriche sono:  Andrea Armagni, Alfredo Catarsini, Carlotta Castelnovi, Caretto & Spagna, Cinzia Ghigliano, Colombotto Rosso, Davide Puma, Dovilio Brero, Edmondo Maneglia, Ennio Bencini, Enrico Paulucci, Enzo Sciavolino, Ettore Fico, Francesco Preverino, Gianni Bertini, Gianni Zattarin, Giovanni Leto, Giuseppe Attini, Karina Chechik, Lorenzo Maria Bottari, Osvaldo Moi, Raquel Nollman, Silvio Vigliaturo, Tom Johnson, Valeria Ciotti, Ulisse. Le opere fotografiche sono di Franco Turcati, Luca Garrone, Luciano Gallino, Mario Monge, Mauro Raffini, Michele Pellegrino, Paolo Ranzani.

L’evocativa immagine della locandina è affidata ad un fossile di Archaeopteryx litographica, rettile preistorico dotato sia di coda che di ali.

Proprio questo legame tra forme ancestrali quali la coda – organo che sin dai tempi remoti dell’evoluzione della vita sulla terra ha permesso agli organismi Cordati (ovvero dotati di colonna vertebre) di potersi spostare nel grande unico mare del pianeta, la Tetide, colonizzando l’intero globo terrestre –  e le ali, é ispiratore di una riflessione sull’evolvere anche di noi stessi.

Grazie alla conquista dei vegetali delle terre emerse, le prime forme di anfibi senza coda hanno esplorato le parti terrestri, per le quali divennero fondamentali gli arti. Di qui l’evoluzione biologica, fonte incredibile di diversità e creatività, ha portato a tentare l’ultima avventura: dominare l’aria.

Questo percorso dell’uomo diventa l’ assunto dell’ itinerario immaginifico proposto dalla mostra che pur comprende cifre stilistiche assai diverse tra di loro. Eppure da esso emerge prepotente l’immagine allegorica proposta nel titolo nell’esposizione:  quel passaggio che i Primati, il gruppo a cui apparteniamo come specie umana , hanno condotto, lasciando gli alberi e le loro code (come quelle delle scimmie arboricole di 25 milioni di anni fa) – prolungamenti  delle spine dorsali ed essenziali per l’equilibrio – per conquistare le praterie, e portare allo sviluppo verso la fase eretta.

Anche questa volta si è ripetuto il tentativo di sviluppare le ali: al di là delle prove di Icaro, e delle innovazioni tecnologiche da Leonardo ai Jet, sono le ali della mente e dell’immaginazione che più hanno dato linfa all’esperienza di vita di uomini e donne che proprio nell’arte hanno riversato la loro anima alata, dai graffiti rupestri a Jackson Pollock.

Soprattutto in questa fase del mondo, in cui la cultura e l’arte è intaccata e aggredita da forze oscure che aborrono la creatività e la fantasia, l’Arte resta forse l’ strumento rimasto per raggiungere le corde intime dell’osservatore e scuoterlo dal sonno in cui sta piombando inesorabilmente. Una chiave di volta per reagire al Nulla del noto film La Storia Infinita di Petersen.

Tra amore, astrazione, ricerca del sostanziale e dell’essere, documento, forma, rappresentazione figurativa o traslata del reale, la cinquantina di opere esposte tentano di creare un file rouge che stimoli il risveglio necessario delle nostre comunità, per continuare a domandarci come migliorarci ed sostenerci psicoemotivamente nell’affrontare la crisi multipla che stiamo attraversando. Una crisi ecologica, economica, sanitaria, politica e  socioantropologica.

L’esposizione non mancherà di ospitare proprio per amplificare le riflessioni culturali intorno ai temi sopra esposti, ogni giorno a partire dalle ore 17,30, appuntamenti di animazione culturale con gli artisti ed esperti del mondo della natura, cura, cultura e arti.

Si segnala in particolare un evento che si svolgerà occasione della Notte delle Arti, sabato 5 novembre, tra le ore 17 e le ore 21, in cui si proverà idealmente a raggiungere “le ali” espresse nel titolo emblematico della mostra: quel giorno, intorno alla cinquantina di opere esposte, ci sarà una performance sonora in libera jam session, in cui si “ritualizzerà” il fil rouge dell’esposizione,  alternando suoni e canti curanderi del sud America grazie al gruppo di esperti in medicina integrata Paola Vivalda, Alessandro Natella, Giovanna Battista Giordano, Enrica Ruffa, Marco Superbi. Sarà gradito, per chi visita o partecipa attivamente il Dress Code Verde e/o Rosa.
La musica curandera è infatti in grado di “accordare” le profondità dell’anima. Offre una sonorità semplice e vibrante, capace di creare armonia, elevare le frequenze e riconnetterci all’Essenza più Antica, eterna e autentica di noi stessi.
Siamo nati con la coda e miriamo verso il Cielo, con ali fatte di aneliti all’evoluzione, ausili all’affermazione del bello e tensione verso il trascendente”  spiega la curatrice Monica N..Mantelli. “Pertanto rafforzare il messaggio implicito di questo allestimento, evocando l’appello dell’Uomo ad elevarsi dalla sua dimensione terrena della “coda”, alla sua quintessenza delle “ali” , è un atto dovuto.”  Insomma, la performance “La Musica che Cura. Cura e Arte per un’integrazione tra Oriente e Occidente”  focalizza sull’intento, a sua volta curatoriale, (perdonate il gioco di parole) del corpo espositivo –  che chiede, tramite l’intensa forza espressiva delle opere esposte – una azione salvifica. Una cura per il mondo.

Per tutti gli altri eventi si parte già Lunedi 31/10 con inaugurazione delle ore 17 a cui segue alle ore 17.30 il Talk con l’artista Giuseppe Attini, pittore e cultore della filosofia cinese, e con esecuzione di brani di Classica eseguiti dalla pianista Maria Baratta.

Martedì 1/11 ore 17.30, Talk sulle Piante Maestre a cura dell’esperta di etnomedicina Tania Re.

Mercoledì 2/11 ore 17,30 Talk “Verso le ali della Conoscenza superiore” con lo scrittore Giancarlo Guerreri.

Giovedì 3/11 ore 17,30 Talk “Dalla fotografia alla serigrafia” con i fotografi Antonio Attini e Franco Turcati. Un tributo verrà fatto anche al recentemente scomparso Beny Giansiracusa, caposcuola della decima arte.

Venerdì 4/11 ore 17.30 Talk con Ippolito Ostellino e gli artisti Andrea Caretto & Raffaella Spagna sull’evoluzione eco-etica umana. Special guest Mario Salomone.

Sabato 5/11 ore 17,30 per la Notte delle Arti Performance di jam session musicali per un cerchio di luce. “La Musica che cura. Cura e arte: integrazione tra Oriente e Occidente” con Paola Vivalda, Alessandro Natella, Giovanna Battista Giordano, Enrica Ruffa, Marco Superbi e altri artisti.

Domenica 6/11 ore 17,30 performance sperimentale con tableaux vivants by Etnotango Friends. Special guest Concetta Violante. Maggiori info sul portale Faitango.

Lunedi 7/11 ore 17,30 il giornalista Edmondo Bertaina intervista Monica Nucera Mantelli sulla propria esperienza da curatrice indipendente con l’intento di creare un dibattito aperto su dove l’arte sviluppata  e canalizzata attraverso circuiti indipendente si posiziona. Sono invitati a intervenire gli operatori di settore: artisti, associazioni culturali, gallerie e curatori indipendenti.

Ingresso libero sino ad esaurimento posti.

Informazioni: lanaturatornaadarte@gmail.com

Si ringrazia per la concessione di SpazioBianco Silvano Costanzo, il Centro di Etica Ambientale di Parma, la testata .Eco Educazione Sostenibile, la piattaforma La Natura Torna ad Arte, Etnotango Friends, ContemporaryArt Torino Piemonte e tutte le reti di collaborazione che hanno reso possibile questo progetto.

Scrive per noi

Monica Nucera Mantelli
Monica Nucera Mantelli
“La Natura torna ad Arte” è una piattaforma di rapporti/scambi tra la creatività e buone pratiche dell'uomo e lo spazio - paesaggio del pianeta Terra.
Ideata da Monica Nucera Mantelli.
Giornalista – Facilitatore di reti e progetti territoriali - Event & Communication Manager.
Monica Nucera Mantelli nasce in Italia ma cresce e studia sin da ragazzina in Inghilterra. Si forma in una cultura anglosassone innervata di valori sociali e attenti all’interdipendenza tra uomo e natura. Dopo il doppio diploma sia nel Regno Unito che a Torino, si laurea alla Facoltà di Magistero in Lingue e Letterature Straniere con indirizzo comparativo ed artistico e si trasferisce per l’anno sabbatico in Nuova Zelanda dove si forma su agricoltura biodinamica, pratiche di vita sostenibili e eventi outdoor. Vince un Master Enea Olivetti per l’Imprenditoria al Femminile con il progetto TRENOVIVO sul turismo & slow living con i treni a vapore sulla linea Ciriè-Lanzo e Torino – Ceres in collaborazione con il Museo Ferroviario Piemontese. Nel mentre scrive articoli, interviene come divulgatrice e moderatrice su temi cultura-arte-natura a conferenze e tavole rotonde e collabora per testate nel settore dei beni culturali, artistici ed enogastronomici. Si diploma ONAV – Assaggiatrice di Vino – nel 1994. Parimenti lo stesso anno prende il Patentino da Giornalista Pubblicista e entra all’Albo di Roma. Si occupa di servizi di comunicazione, mkt culturale e pianificazione territoriale strategica per realtà aziendali di primo livello. Collabora con imprese agricole, ristoranti e strutture ricettive. Progetta con Enti pubblici e privati attività di animazione e fruizione di territorio, raccordando beni naturali/paesaggistici/produttivi a arte, ambiente e cultura.
Dopo aver maturato una solida esperienza di curatela espositiva e project management nella gestione di manifestazioni culturali inserite nei contesti più vari, decide di ampliare le sue competenze in ambito di buone pratiche sistemiche ed “eco-friendly” focalizzandole alla riqualificazione dei territori. Ad oggi si occupa di raccordi e facilitazione di rete tra produzioni di eccellenze locali e politiche di sostenibilità ambientale. E’ ideatrice di festival, convegni, eventi e incontri multidisciplinari. E’ stata direttrice del Museo del Design GH di Torino e Vice-Presidente ADI (Ass. Disegno Industriale) Piemonte e Valle d’Aosta.
Tra i molteplici servizi svolti, ha collaborato con l’Opera Torinese del Murialdo nel progetto di rigenerazione Artigianelli150. Ha creato e sviluppato eventi culturali con l’Orchestra da Camera “G. B. Polledro” diretta dal M° Federico Bisio. Ha ideato progetti di valorizzazione territoriale come DE.GU.CRE’ e SUPERGA PARK TOUR, la rassegna sui temi tra natura, ambiente e sostenibilità GREEN MOOD, il talk-show tra ecologia ed economia THE GREEN THEATRE PARK DAY e il format convegno/evento/mostra sulla rete territoriale GREEN GRAIN.
Suo il progetto di riqualificazione ILOVEPULCHERADA.
Ha teorizzato “PER UN UMANESIMO VERDE. TRA AREE VERDI E NUOVE MODALITÀ DI SVILUPPO METROPOLITANO” nell’ambito della progettazione di Torino Strategica 2015-2025. E’ stata collaboratrice per l’Ente Parco regionale del Po To.se per la nomina del comprensorio metropolitano di 86 Comuni torinesi a Riserva di Biosfera MAB UNESCO COLLINAPO.
Ha scritto e co-prodotto il film sul paesaggio urbano e live performance POEMA CIRCULAR con il regista Alessandro Avataneo. Ha scritto e diretto l’opera –concerto PIAZZOLLA’S DAEDALUS con il M° Raffaele Tavano e il Piazzolla Modern Quartet e l'agri-commedia DUE CUORI E UN PEPERO'con la cantante argentina Sonia Farrell. Pubblica saggi sulla rubrica editoriale IN PUNTA DI TANGO.
Ha curato circa un centinaio di mostre e scritto decine di testi critici di accompagnamento alla produzione artistica di artisti internazionali. Redige la sua rubrica fissa NELL'ANTRO DELL'ARTISTA sulla rivista ContemportArt.
E’ co-autrice con Ippolito Ostellino del libro “UN PO DA CAMMINARE” Ed. Il Capricorno. Sempre con Ippolito Ostellino ha fondato la piattaforma e comunità virtuale LA NATURA TORNA AD ARTE, da cui è nata la rubrica omonima sulla testata .ECO EDUCAZIONE SOSTENIBILE.
Da oltre un ventennio è direttrice artistica di ETNOTANGO LCMM, con autoproduzioni tra musica, arte, letteratura, danza e molto altro per comunicare e trasferire la ricchezza culturale il patrimonio UNESCO del Tango rioplatense.
Tra le sue passioni: la musica, il design, l’arte contemporanea, il tango argentino, l’enologia, la gastronomia gluten-free e la ricerca esoterica.
Tutti i suoi progetti sono caratterizzati da una peculiare chiave di volta: sottendono al risveglio evolutivo dell’Uomo.

Monica Nucera Mantelli

“La Natura torna ad Arte” è una piattaforma di rapporti/scambi tra la creatività e buone pratiche dell'uomo e lo spazio - paesaggio del pianeta Terra. Ideata da Monica Nucera Mantelli. Giornalista – Facilitatore di reti e progetti territoriali - Event & Communication Manager. Monica Nucera Mantelli nasce in Italia ma cresce e studia sin da ragazzina in Inghilterra. Si forma in una cultura anglosassone innervata di valori sociali e attenti all’interdipendenza tra uomo e natura. Dopo il doppio diploma sia nel Regno Unito che a Torino, si laurea alla Facoltà di Magistero in Lingue e Letterature Straniere con indirizzo comparativo ed artistico e si trasferisce per l’anno sabbatico in Nuova Zelanda dove si forma su agricoltura biodinamica, pratiche di vita sostenibili e eventi outdoor. Vince un Master Enea Olivetti per l’Imprenditoria al Femminile con il progetto TRENOVIVO sul turismo & slow living con i treni a vapore sulla linea Ciriè-Lanzo e Torino – Ceres in collaborazione con il Museo Ferroviario Piemontese. Nel mentre scrive articoli, interviene come divulgatrice e moderatrice su temi cultura-arte-natura a conferenze e tavole rotonde e collabora per testate nel settore dei beni culturali, artistici ed enogastronomici. Si diploma ONAV – Assaggiatrice di Vino – nel 1994. Parimenti lo stesso anno prende il Patentino da Giornalista Pubblicista e entra all’Albo di Roma. Si occupa di servizi di comunicazione, mkt culturale e pianificazione territoriale strategica per realtà aziendali di primo livello. Collabora con imprese agricole, ristoranti e strutture ricettive. Progetta con Enti pubblici e privati attività di animazione e fruizione di territorio, raccordando beni naturali/paesaggistici/produttivi a arte, ambiente e cultura. Dopo aver maturato una solida esperienza di curatela espositiva e project management nella gestione di manifestazioni culturali inserite nei contesti più vari, decide di ampliare le sue competenze in ambito di buone pratiche sistemiche ed “eco-friendly” focalizzandole alla riqualificazione dei territori. Ad oggi si occupa di raccordi e facilitazione di rete tra produzioni di eccellenze locali e politiche di sostenibilità ambientale. E’ ideatrice di festival, convegni, eventi e incontri multidisciplinari. E’ stata direttrice del Museo del Design GH di Torino e Vice-Presidente ADI (Ass. Disegno Industriale) Piemonte e Valle d’Aosta. Tra i molteplici servizi svolti, ha collaborato con l’Opera Torinese del Murialdo nel progetto di rigenerazione Artigianelli150. Ha creato e sviluppato eventi culturali con l’Orchestra da Camera “G. B. Polledro” diretta dal M° Federico Bisio. Ha ideato progetti di valorizzazione territoriale come DE.GU.CRE’ e SUPERGA PARK TOUR, la rassegna sui temi tra natura, ambiente e sostenibilità GREEN MOOD, il talk-show tra ecologia ed economia THE GREEN THEATRE PARK DAY e il format convegno/evento/mostra sulla rete territoriale GREEN GRAIN. Suo il progetto di riqualificazione ILOVEPULCHERADA. Ha teorizzato “PER UN UMANESIMO VERDE. TRA AREE VERDI E NUOVE MODALITÀ DI SVILUPPO METROPOLITANO” nell’ambito della progettazione di Torino Strategica 2015-2025. E’ stata collaboratrice per l’Ente Parco regionale del Po To.se per la nomina del comprensorio metropolitano di 86 Comuni torinesi a Riserva di Biosfera MAB UNESCO COLLINAPO. Ha scritto e co-prodotto il film sul paesaggio urbano e live performance POEMA CIRCULAR con il regista Alessandro Avataneo. Ha scritto e diretto l’opera –concerto PIAZZOLLA’S DAEDALUS con il M° Raffaele Tavano e il Piazzolla Modern Quartet e l'agri-commedia DUE CUORI E UN PEPERO'con la cantante argentina Sonia Farrell. Pubblica saggi sulla rubrica editoriale IN PUNTA DI TANGO. Ha curato circa un centinaio di mostre e scritto decine di testi critici di accompagnamento alla produzione artistica di artisti internazionali. Redige la sua rubrica fissa NELL'ANTRO DELL'ARTISTA sulla rivista ContemportArt. E’ co-autrice con Ippolito Ostellino del libro “UN PO DA CAMMINARE” Ed. Il Capricorno. Sempre con Ippolito Ostellino ha fondato la piattaforma e comunità virtuale LA NATURA TORNA AD ARTE, da cui è nata la rubrica omonima sulla testata .ECO EDUCAZIONE SOSTENIBILE. Da oltre un ventennio è direttrice artistica di ETNOTANGO LCMM, con autoproduzioni tra musica, arte, letteratura, danza e molto altro per comunicare e trasferire la ricchezza culturale il patrimonio UNESCO del Tango rioplatense. Tra le sue passioni: la musica, il design, l’arte contemporanea, il tango argentino, l’enologia, la gastronomia gluten-free e la ricerca esoterica. Tutti i suoi progetti sono caratterizzati da una peculiare chiave di volta: sottendono al risveglio evolutivo dell’Uomo.

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