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Operazione Po. Trash Challenge 2022

| Antonella Bruno

Tempo di lettura: 2 minuti

Operazione Po. Trash Challenge 2022

Per il World Clean Up Day 2022, una giornata dedicata a sensibilizzare i cittadini sull’importanza di mantenere e vivere in un ambiente pulito e sano. Volontari di ogni età insieme per raccogliere rifiuti dentro e fuori il fiume Po (300 i chili raccolti). Notata anche la presenza di specie aliene.

In occasione del World Clean Up Day 2022, la Giornata mondiale della pulizia che unisce 191 paesi in tutto il mondo per un pianeta più pulito, Torino ha dato il proprio contributo organizzando la  ripulitura delle sponde del Po e delle zone terrestri adiacenti.

L’iniziativa ha coinvolto volontari di tutte le età impegnati via terra, camminando lungo i viali e le sponde del fiume e via acqua attraverso mezzi come canoe, kayak e gommoni recuperando alla fine della mattinata 300 Kg di rifiuti, 235 Kg camminando e 65 Kg dal fiume. Plastica di ogni tipo, polistirolo, reti metalliche, latte, casse e addirittura divani, il bottino è stato davvero abbondante.

La plastica di medie/grandi dimensioni è sicuramente una tra le principali problematiche ambientali a dar subito nell’occhio. Tuttavia, maggiormente insidiose e complesse da gestire sono le nano e microplastiche di cui il fiume è colmo. Il littering rappresenta uno degli inquinamenti ambientali più gravi dovuti alle attività antropiche e le acque interne ne sono vittime quanto gli oceani.

Per fronteggiare questo problema e ridurre gli impatti, servirebbero migliori politiche di buona gestione su tutto il bacino idrografico, attività di sensibilizzazione e azioni efficaci di prevenzione.

Presenti specie aliene

In aggiunta agli inquinanti dovuti ad attività antropiche, i volontari hanno potuto inoltre verificare la presenza di alcune specie aliene invasive che rappresentano una minaccia per la biodiversità e per i servizi ecosistemici collegati. Sono stati trovati numerosi gamberi della Louisiana, detti più comunemente “gamberi killer”, alcuni di loro rifugiati tra le reti metalliche recuperate.

Nel pomeriggio si è dato ampio spazio alle attività sportive, tra cui lezioni di yoga, kayak, sup e volley. L’esperienza del divertimento e della condivisione può essere un ottimo strumento per far acquisire una coscienza ecologica, contribuendo a costruire nelle nuove generazioni una sensibilità e attenzione verso l’ambiente in cui viviamo.

L’evento ha così portato i partecipanti a sensibilizzare sul tema della raccolta differenziata, parte integrante dell’ educazione ambientale. Quest’anno Casa dell’ambiente, Rete WEEC e Pianeta azzurro sono stati media partner dell’iniziativa e continueranno a essere partner di eventi dedicati alla ecosostenibilità della risorsa acqua. La riqualificazione dei corsi d’acqua è un obiettivo prioritario, il Po maggiore fiume italiano, mostra allarmi significativi degli effetti che l’azione dell’uomo ha sulla natura e di come stiamo vivendo una vera e propria crisi climatica.

Scrive per noi

Antonella Bruno
Antonella Bruno
Antonella Bruno ha una laurea triennale in Ingegneria civile e frequenta il corso magistrale in Civil Engineering al Politecnico di Torino, dove ha fondato EcòPoli, che comunica la sostenibilità ambientale agli studenti. Presso di noi è volontaria del servizio civile universale.