“Vi scriverò ancora”: il viaggio epistolare di Camilleri dalla Sicilia alla capitale
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Roma – Porto Empedocle. 1949 – 1960. L’immenso scrittore Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, Agrigento, 6 settembre 1925 – Roma, 17 luglio 2019) lasciò la Sicilia nel 1949 e si trasferì nella capitale; grazie a una borsa di studio fu ammesso all’Accademia nazionale di arte drammatica per studiare regia sotto la guida di Silvio d’Amico e, soprattutto, di Orazio Costa.
Fino al 1960 spedì tante lettere alla madre, Carmelina Fragapane, e al padre Giuseppe, circa duecento (da loro conservate), raccontando dettagliatamente e puntigliosamente come viveva e cosa gli accadeva, “rendiconti” di “tutto quanto”. La raccolta “Vi scriverò ancora” costituisce così una “specie di carosello”, introdotta con competenza e passione dal maggior studioso dell’autore, il professor Salvatore Silvano Nigro, e da una nota delle tre figlie, che hanno iniziato il recupero dell’intera documentazione cartacea inerente all’attività del padre, ben duecento faldoni conservati per lo più nel garage di casa. Evviva.

Vi scriverò ancora. Lettere alla famiglia 1949 – 1960
Andrea Camilleri
Epistolario
A cura di Salvatore Silvano Nigro, con la collaborazione di Andreina, Elisabetta e Mariolina Camilleri
Sellerio
2024
Pag. 523 euro 17
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- Valerio Calzolaio
- Valerio Calzolaio, giornalista e saggista, è stato deputato (1992-2006) e sottosegretario all’Ambiente (1996-2001). Ha pubblicato numerosi libri sul tema della migrazioni e dei profughi ambientali.
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