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Il turismo che custodisce il futuro. La tappa di IT.A.CÀ a Torino

| Michela Colpo

Tempo di lettura: 3 minuti

Il turismo che custodisce il futuro. La tappa di IT.A.CÀ a Torino
Due giornate tra passi lenti e pedalate leggere per riscoprire Torino con uno sguardo nuovo. La tappa torinese di IT.A.CÀ – Festival del Turismo Responsabile ha ricordato che viaggiare non significa solo spostarsi, ma scegliere come farlo: con cura, consapevolezza e rispetto per i luoghi che attraversiamo.

La tappa torinese di IT.A.CÀ – Festival del Turismo Responsabile si è conclusa sabato 25 ottobre, dopo due giornate intense dedicate al turismo sostenibile e alla scoperta del territorio.

Nel precedente articolo Custodire il futuro, anche facendo turismo vi avevamo raccontato cosa ci aspettava: ora è il momento di mostrarvi com’è andata davvero!

Venerdì 24 ottobre: la conferenza di apertura

Il festival, organizzato dalla sezione piemontese della rete WEEC e coordinato da Vincenzo Conese, si è aperto con la conferenza inaugurale ospitata da Vol.To – Volontariato Torino ETS, in via Giolitti 21.
Un pomeriggio di ascolto e confronto tra associazioni, istituzioni e cittadinanza, per riflettere sul viaggio come esperienza di crescita, consapevolezza e impegno, sul turismo sociale e sul volontariato e sulle forme di turismo alternative all’overtourism, alla gentrificazione e ai gravi impatti ambientali e sociali della più grande industria mondiale.

Durante l’incontro si sono intrecciate storie di volontariato, associazionismo e turismo responsabile, con testimonianze di realtà quali Libera, Cascina Roccafranca, Sole ONLUS, il Museo archeologico della Valle Sabbia, Italian Steps, Viaggi e Miraggi, CAI, il Forum Turismo Sociale, il Servizio Civile Internazionale e AITR – Associazione Italiana Turismo Responsabile.

Un mosaico di esperienze che ha mostrato come il turismo possa diventare un’occasione di partecipazione, conoscenza reciproca e di cura dei territori.

Sabato 25 ottobre: esperienze in cammino e in bicicletta

La seconda giornata si è aperta tra i colori dell’autunno con la passeggiata “Sentieri torinesi”, organizzata da Camminare Lentamente.

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Un percorso tra colline e boschi, reso ancora più suggestivo dal foliage e dalle soste lungo il cammino per osservare la flora e la fauna locali.
La passeggiata si è conclusa nello scenario panoramico di Superga, con la lettura di una poesia ambientale che racconta il dialogo tra un padre e un figlio: un momento poetico e intergenerazionale, capace di unire natura e riflessione.

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Per il rientro, alcuni partecipanti hanno scelto la tranvia a dentiera di Superga, simbolo storico del turismo torinese e testimonianza di una mobilità dolce, che coniuga tradizione e sostenibilità.

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A proposito di mobilità dolce, in parallelo un secondo gruppo ha preso parte al tour in bicicletta guidato da Stefano Bauducco di Italian Steps, alla scoperta di Torino tra natura, cultura e curiosità urbane.

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Partiti dall’Officina Verde Tonolli, i partecipanti hanno pedalato attraverso il Parco della Pellerina e i giardini di via Calabria, facendo tappa in luoghi simbolici per l’ambiente e la storia cittadina: il Museo A come Ambiente, piazza Statuto e corso Francia, con i suoi eleganti palazzi liberty.

Un itinerario tra storia, città e verde che ha mostrato come Torino possa essere riscoperta anche in sella a una bici, mezzo di mobilità sostenibile e simbolo per eccellenza del turismo lento.

Custodire il futuro, davvero

Due giornate che ci hanno ricordato che viaggiare non significa solo spostarsi, ma anche scegliere come farlo.

In linea con il tema del Festival, custodire il futuro comincia da qui: dal rallentare, dal guardarsi intorno, dal restituire valore ai luoghi che attraversiamo, vivendoli davvero, non solo di passaggio.

Perché non serve smettere di viaggiare per essere sostenibili: basta cambiare prospettiva e imparare a muoversi con un’impronta diversa.

E così, tra passi lenti e pedalate leggere, si è chiusa la tappa torinese di IT.A.CÀ: un invito a continuare a viaggiare con cura, un viaggio alla volta.

Scrive per noi

Michela Colpo
Michela Colpo
Michela Colpo, laureata in Scienze biologiche e in Didattica e comunicazione delle scienze naturali, si occupa di comunicazione scientifica attraverso diversi media: giornalismo, social e podcast. Attualmente produce il podcast Eco Talks.