Neve Shalom Wahat al-Salam, un villaggio d’ispirazione per la coesistenza tra israeliani e palestinesi

Neve Shalom Wahat al-Salam è un villaggio in Israele che incarna la convivenza armoniosa tra famiglie israeliane e palestinesi. Fondata negli anni ’70, la comunità promuove la coesistenza attraverso la condivisione di spazi e dell’educazione dei figli. La scuola per la pace, fondata nel 1979, amplifica l’impatto educativo del villaggio, coinvolgendo sia la comunità ebraica che palestinese. Collaborazioni con organizzazioni come l’Interfaith Encounter Association e il Parents’ Circle contribuiscono a promuovere il dialogo e la comprensione. Il supporto della Chiesa valdese riflette il riconoscimento internazionale di questa iniziativa di pace. Neve Shalom Wahat al-Salam dimostra che, nonostante le sfide, la speranza nella coesistenza pacifica può diventare realtà attraverso il dialogo e l’impegno concreto.

Tra Gerusalemme e Tel Aviv, su una pittoresca collina in Israele, sorge un piccolo villaggio che incarna la realizzazione di un sogno: Neve Shalom Wahat al-Salam, ovvero l'”Oasi di pace”. Questo villaggio, fondato nei primi anni Settanta, è una testimonianza tangibile della possibilità di convivenza armoniosa tra famiglie israeliane e palestinesi.

In questo luogo unico, mezzo ebreo e mezzo palestinese, tutte con cittadinanza israeliana, hanno scelto di coabitare in un esperimento sociale straordinario. Neve Shalom Wahat al-Salam non è solo un nome in ebraico e arabo, ma un impegno concreto per creare un modello di coesistenza alla pari. Le famiglie non solo condividono lo spazio abitativo, ma anche l’educazione dei propri figli, formando giovani “peacekeeper” che si dedicano al dialogo e alla pace.

L’idea di un villaggio così, in cui la diversità è celebrata e la convivenza è la norma, potrebbe sembrare utopica. Tuttavia, Neve Shalom Wahat al-Salam dimostra che è possibile realizzare questo sogno sulla base di un impegno concreto e di una volontà di apertura al dialogo. La comunità non è isolata, ma aperta al resto del Paese e alle altre realtà israeliane e palestinesi che condividono la missione di costruire la pace attraverso il dialogo.

Così, su quella collina in Israele, un’utopia diventa realtà, e Neve Shalom Wahat al-Salam continua a ispirare l’idea che la pace e la convivenza possono essere raggiunte anche su scala più ampia.

L’internazionalismo della missione di pace tra i popoli

“Non siamo uguali, siamo diversi. E la domanda cruciale è: come possiamo coesistere, nonostante le nostre differenze? Ciò che stiamo vivendo qui non è affatto un’utopia.” Così Cobi Sonnenschein, un residente di Neve Shalom Wahat al-Salam con tre figli nati e cresciuti nel villaggio, riassume l’essenza del messaggio al centro di NSWAS: la cooperazione tra palestinesi ed ebrei attraverso il dialogo per la pace.

Neve Shalom Wahat al-Salam (NSWAS) è un villaggio cooperativo unico, dove ebrei e palestinesi convivono. Situato equidistante da Gerusalemme e Tel Aviv, il villaggio è stato fondato nel 1972 su un terreno preso in affitto dal vicino monastero di Latrun. La prima famiglia si stabilì nel 1977, e nel 1999 le famiglie residenti erano 30; oggi sono diventate un centinaio, con nuove famiglie che stanno costruendo le proprie case.

I protagonisti della comunità israeliana e palestinese

I membri di Neve Shalom Wahat al-Salam incarnano concretamente la possibilità di una coesistenza armoniosa tra ebrei e palestinesi, creando insieme una comunità fondata sull’accettazione reciproca, il rispetto e la cooperazione. Questo villaggio, gestito in modo democratico, è di proprietà diretta dei suoi abitanti e rimane indipendente da affiliamenti politici o movimenti.

La scuola per la pace

La Scuola per la Pace, fondata nel 1979, sorge come un’istituzione destinata a amplificare l’impatto educativo di Neve Shalom Wahat al-Salam verso l’esterno. Attraverso una vasta gamma di corsi e seminari rivolti a diverse fasce della società sia ebraica che palestinese, la scuola per la pace si impegna a accrescere la consapevolezza della complessità del conflitto e a migliorare la comprensione reciproca tra le due comunità, utilizzando esclusivamente approcci educativi.

Gli approfondimenti offerti da questa istituzione sono condotti e assistiti da uno staff professionale ebraico-palestinese. I “facilitatori” possiedono una preparazione accademica nei campi delle scienze sociali e del comportamento e sono particolarmente addestrati a operare con gruppi in conflitto. Grazie a diversi anni di esperienza e a un’intensa attività di ricerca, lo staff della Scuola ha sviluppato metodi educativi specifici.

I programmi della scuola per la pace mettono in luce l’importanza di comprendere la complessità del conflitto tra i due popoli. Le iniziative della scuola consentono ai partecipanti di prendere consapevolezza del proprio ruolo nel conflitto, focalizzandosi su elementi chiave come i rapporti di potere, gli stereotipi e i pregiudizi. In questo modo, la scuola per la pace si configura come un catalizzatore per la trasformazione e la costruzione di ponti di comprensione tra le comunità palestinese ed ebraica.

Le iniziative di Neve Shalom Wahat al-Salam

Il numero di giovani che hanno già fruito di tali programmi supera i 25mila. Hanno ricevuto un tirocinio
pratico nel campo della gestione delle situazioni conflittuali cinquemila adulti, molti dei quali sono ora attivi in altre organizzazioni coinvolte nel superamento del conflitto. Oltre ad avere ottenuto – grazie ai risultati conseguiti – ampi riconoscimenti sia a livello regionale che internazionale, la scuola ha ricevuto numerosi premi. I suoi programmi godono del sostegno del Ministero dell’educazione e della cultura dello Stato d’Israele.

Non siamo uguali, siamo diversi. E la questione è: come co-esistere, nonostante le differenze? Non è affatto una utopia quella che viviamo qui

Neve Shalom e  il Parents’ Circle con la Chiesa valdese

Le collaborazioni che seguono l’esempio dell’Oasi di Pace includono l’Interfaith encounter association, un organismo che promuove il dialogo tra ebrei, cristiani e musulmani, e Rihab Essawi e Yuval Rahamim di Parents’ Circle, un’associazione composta da famiglie israeliane e palestinesi che hanno vissuto la tragica perdita dei loro cari a causa dell’atavico conflitto.

Neve Shalom Wahat al-Salam riceve anche sostegno dalla rivista Confronti, con il contributo dell’8 per mille della Chiesa valdese – Unione delle chiese valdesi e metodiste, almeno fino al 2012. Questo programma facilita gli incontri tra operatori e mediatori di pace israeliani e palestinesi nel nostro paese, consentendo loro di conoscersi e dialogare, nonostante le sfide imposte dalla difficile situazione politica e militare. Inoltre, tali incontri mirano a condividere con il pubblico italiano le esperienze e le analisi di tali operatori sulla complessa questione mediorientale.

Neve Shalom Wahat al-Salam costituisce un esempio tangibile che dimostra come la speranza non sia soltanto un sentimento illusorio in periodi di disperazione, ma rappresenti piuttosto una strada per costruire passo dopo passo un mondo migliore. È un’esperienza che ci rammenta la storia simile di Rondine, la cittadella della pace, nata e cresciuta nella nostra Toscana. Questo ci suggerisce che, nonostante le attuali difficoltà, la via verso un futuro di pace è pavimentata con il dialogo, la comprensione, l’interazione e il confronto.

Scrive per noi

Laura Tussi
Laura Tussi, docente, giornalista e scrittrice, si occupa di pedagogia nonviolenta e interculturale. Ha conseguito cinque lauree specialistiche in formazione degli adulti e consulenza pedagogica nell'ambito delle scienze della formazione e dell'educazione. Coordinamento Campagna Internazionale ICAN - Premio Nobel per la Pace 2017 per il disarmo nucleare universale, fa parte dei Disarmisti Esigenti, gruppo membro della rete mondiale e premio Nobel per la pace ICAN.

Laura Tussi

Laura Tussi, docente, giornalista e scrittrice, si occupa di pedagogia nonviolenta e interculturale. Ha conseguito cinque lauree specialistiche in formazione degli adulti e consulenza pedagogica nell'ambito delle scienze della formazione e dell'educazione. Coordinamento Campagna Internazionale ICAN - Premio Nobel per la Pace 2017 per il disarmo nucleare universale, fa parte dei Disarmisti Esigenti, gruppo membro della rete mondiale e premio Nobel per la pace ICAN.

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