Passa il tempo, ma non tutti cambiano
Tempo di lettura: < 1 minuto
Qualche giorno fa, intervistato dal TG3, un idiota – uno di quelli la cui madre è sempre incinta – si è vantato di essere padano e non napoletano e ha manifestato il proposito di non mangiare mai più pizze napoletane. Fatti suoi. Nessun particolare problema per me napoletano.
«È il segno dei tempi» potrebbe dire semplicisticamente qualcuno. Invece non è così. Questo episodio induce a riflettere sul fatto che questi tempi e il segno che lasciano sono sempre gli stessi. Ricordo che parecchi decenni fa (seconda metà degli anni Cinquanta) ero a Torino e un mattino, uscendo dall’albergo, vicino a un pullman turistico, c’era un gran vociare da parte di gitanti. L’ordine fu ristabilito quando l’organizzatore del gruppo urlò: «fate silenzio. Non siamo mica a Napoli»
Passa il tempo, gli idioti non cambiano. Ma quelli di Torino erano i tempi durante i quali negli annunci immobiliari si leggeva “non si affitta a meridionali”. Oggi almeno il mercato immobiliare non chiede passaporti.
Ultimi articoli
.Eco è la più antica rivista di educazione ambientale italiana. Un ponte fra scuola, associazioni, istituzioni e imprese
ABBONAMENTO INTEGRATO
Scrive per noi

- UGO LEONE
- Già professore ordinario di politica dell'ambiente presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Napoli "Federico II". I suoi interessi scientifici e i contenuti delle sue pubblicazioni sono incentrati prevalentemente sui problemi dell'ambiente e del Mezzogiorno. E' autore di numerosi volumi e editorialista dell'edizione napoletana del quotidiano "la Repubblica". Per molti anni è stato presidente del Parco nazionale de Vesuvio.
Dello stesso autore
L'editoriale2 Giugno 20262 giugno. Il referendum che unì davvero l’Italia
L'editoriale11 Maggio 2026Guerra e pace. E l’ambiente?
Notizie dal network30 Aprile 2026Premio Pietro Greco per la comunicazione scientifica
L'editoriale26 Marzo 2026L’ambiente nella Costituzione
