Scuola: indicazioni e… controindicazioni
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Ci sono le (contestatissime) nuove indicazioni 2025 del Ministero dell’istruzione (e del merito) che cancellano le indicazioni del 2012 e ci sono le contro-indicazioni, i suggerimenti che un gruppo di esperti dà sulle pagine di “.eco” (che vi ha dedicato ad esempio copertina e tema del numero di settembre scorso) per andare “oltre” i limitati e chiusi confini culturali segnati dai consulenti scelti dal ministro Valditara.

Ogni numero della storica voce non profit dell’educazione ambientale italiana è infatti ricco di esperienze interessanti, analisi e proposte per rendere la scuola un luogo di apprendimento trasformativo, di pensiero critico e di visione sistemica. Un luogo, insomma, capace di assolvere veramente e pienamente al mandato più proprio: formare cittadini attivi, liberi e consapevoli, contribuire alla transizione culturale verso una civiltà più ecologica.
Alcune delle “firme” di “.eco” sono tornate sull’argomento discutendo dal vivo con i lettori in un webinar coordinato da Elena Pagliarino, condirettrice della rivista nata nel 1989. Silvana Loiero, Ugo Leone e Roberto Cavallo hanno partecipato a un webinar che è ora disponibile gratuitamente sul canale YouTube della Rete WEEC (WeecnetworkTV), al link https://youtu.be/5HUjPsdJFgs
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- ".eco", rivista fondata nel 1989, è la voce storica non profit dell'educazione ambientale italiana. Intorno ad essa via via si è formata una costellazione di attività e strumenti per costruire e diffondere cultura ecologica e sostenibilità.
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