Skip to main content

Superstimoli e consumi: come l’industria sfrutta i nostri meccanismi di piacere

| Valerio Calzolaio

Tempo di lettura: 2 minuti

Superstimoli e consumi: come l’industria sfrutta i nostri meccanismi di piacere
L’industria sfrutta i superstimoli per spingerci a consumare di più. Brendborg esplora come spezzare questo ciclo con consapevolezza e scelte informate.

Il potere dei superstimoli

Da migliaia di anni, molte specie animali, compresi noi esseri umani, cadono vittime dei superstimoli. Un esempio lampante è l’attuale epidemia di obesità: il cibo industriale è studiato nei minimi dettagli per massimizzare il consumo, sfruttando i nostri punti deboli per zuccheri, grassi e sale. Le aziende alimentari perfezionano ogni aspetto — dal colore alla consistenza, fino al suono del cibo quando lo mastichiamo — per renderlo irresistibile e spingerci a mangiare di più. Il risultato è una crisi sanitaria globale che colpisce anche le aree più remote.

Un circolo vizioso che va oltre il cibo

Questa stessa logica si applica ad altri ambiti: dimagrimento, sessualità, droghe, farmaci, gioco d’azzardo, make-up, e soprattutto social media. I meccanismi del piacere e della ricompensa ci incatenano a comportamenti compulsivi, amplificati dall’industria che ne trae profitto senza preoccuparsi delle conseguenze sociali e sanitarie. Tuttavia, esistono strategie per arginare questa spirale: informarsi in modo continuo, coinvolgere la comunità per cambiare le abitudini personali e adottare tecnologie e regolamentazioni mirate.

La ricerca di Nicklas Brendborg

Nicklas Brendborg, giovane biologo molecolare danese, esplora questi temi nella sua seconda opera di successo internazionale. I diciassette capitoli del libro sono suddivisi in quattro parti, ognuna dedicata a un aspetto specifico del nostro rapporto con i superstimoli. La narrazione prende avvio da studi scientifici, notizie di cronaca o aneddoti curiosi, utilizzati come punto di partenza per analizzare perché e come veniamo indotti a consumare sempre di più.

Uno sguardo evolutivo

L’autore collega i comportamenti contemporanei alla storia evolutiva della nostra specie, facendo riferimento anche a popolazioni preistoriche o tribù isolate. Ogni capitolo include un box di approfondimento su temi correlati e la bibliografia finale conta oltre trenta pagine. Brendborg cita spesso l’Italia e gli italiani, probabilmente per adattare il testo alle diverse traduzioni.

Un invito alla consapevolezza

Il messaggio che emerge è chiaro: evitare ciò che crea dipendenza è essenziale, anche se l’invito a moderarsi è fermo ma mai moralista. In definitiva, il libro è un viaggio affascinante e inquietante nei meccanismi che regolano il consumo e il piacere, offrendo spunti concreti per riflettere e, forse, invertire la rotta.

Ancora un po’. Come la scienza manipola i nostri istinti e i nostri consumi

Nicklas Brendborg

Scienza

Traduzione dal danese di Francesco Peri

Sonzogno Venezia

2025 (orig. 2023)

Pag. 265 euro 18

Scopri altre recensioni di Valerio Calzolaio, solo su .eco, per un viaggio esclusivo nel mondo della letteratura e delle sue sfumature più intriganti.

Scrive per noi

Valerio Calzolaio
Valerio Calzolaio
Valerio Calzolaio, giornalista e saggista, è stato deputato (1992-2006) e sottosegretario all’Ambiente (1996-2001). Ha pubblicato numerosi libri sul tema della migrazioni e dei profughi ambientali.